<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Associazione Imprenditori Turistici Balneari - ITB Italia</title>
	<atom:link href="http://www.itbitalia.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.itbitalia.it</link>
	<description>Liberi nel nostro mare</description>
	<lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 12:45:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Cinque punti per salvare le nostre imprese. Documento ufficiale Itb</title>
		<link>http://www.itbitalia.it/2012/05/cinque-punti-per-salvare-le-nostre-imprese-documento-ufficiale-itb/</link>
		<comments>http://www.itbitalia.it/2012/05/cinque-punti-per-salvare-le-nostre-imprese-documento-ufficiale-itb/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 21:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itbitalia.it/?p=1742</guid>
		<description><![CDATA[Sdemanializzazione, deroga direttiva servizi, sistema autorizzatorio, concessione di beni, aumento delle concessioni nelle spiagge libere. Leggi e divulga]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il documento definitivo realizzato da Itb Italia con l&#8217;importante collaborazione di amici, consulenti e legali che hanno lavorato al fine di realizzare cinque proposte per &#8220;abbattere&#8221; il ciclone Bolkestein.</p>
<p>I punti, elaborati dalla collaborazione collettiva del presidente Giuseppe Ricci, dell&#8217;onorevole Abrignani, dell&#8217;onorevole Ciccanti, del delegato nazionale Anci Monticelli, degli avvocati Laila Di Carlo, Domenico Ricci, Chiara Consani, di Antonio Smeragliuolo, l&#8217;architetto Domenico D&#8217;Arienzo. Senza dimenticare l&#8217;apporto importante di Giovanni Botta, presidente comitato balneari liguri.</p>
<p>Di seguito la sintesi dei cinque punti principali. Per leggere il documento integrale, clicca qui <a href="http://www.itbitalia.it/wp-content/uploads/2012/05/DOCUMENTO-DEFINITIVO-UFFICIALE-ITB-ITALIA.9-MAGGIO-2012-.A.D.F.pdf">DOCUMENTO DEFINITIVO UFFICIALE ITB ITALIA.9 MAGGIO 2012 .A.D.F</a></p>
<p>Le Cinque Esclusioni<br />
1) Una volta che lo Stato Italiano nelle more del tempo stabilito dalla legge comunitaria 2010 ( art.11 legge 217/2011) <strong>avrà riconosciuto le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative,lacuali e fluviali come concessioni di beni</strong> quindi non rientranti nella disciplina della direttiva servizi 2006/123/CE,ristabilendo l’art 37 secondo comma,secondo periodo,e l’art 10 Legge 88/2001.</p>
<p>2) oppure : considerando con la diligenza del buon padre di famiglia che la politica non riesca per ragioni di rapporti internazionali a risolvere la problematica delle concessioni demaniali marittime turistico ricreative,lacuali e fluviali in tempi cosi’ drammaticamente brevi si chiede di essere inseriti come le altre figure professionali nel Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n.59 &#8220;Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno&#8221; pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2010 &#8211; Suppl. Ordinario n. 75 tra le esclusioni (art 2 e seguenti regimi di esclusioni). Al fine di salvaguardare gli attuali Concessionari di Beni Demaniali Marittimi Italiani, <strong>si escludono dall’applicazione della Direttiva 2006/123/CE, inserendo all’art 2 del DLGS 59/2010 le Concessioni Di Beni Demaniali Marittimi turistico ricreative,</strong> trattandosi di attività connesse con l&#8217;esercizio di pubblici poteri, considerato che le stesse implicano una partecipazione diretta e specifica all&#8217;esercizio del potere pubblico e alle funzioni che hanno per oggetto la salvaguardia degli interessi generali dello Stato e delle altre collettività pubbliche 3) Oppure : Istituiti come Regimi Autorizzatori ( Art 14 DGSL 59/2010) Richiamando<br />
L’art 11 Della Direttiva 2006/123/CE; stante la realtà peninsulare della nostra Nazione,con vaste porzioni di essa libere per nuovi insediamenti produttivi.<br />
Tale realtà non giustifica la demanialità come bene limitato ma disponibile, la domanda e’ di molto inferiore all’offerta potenziale del bene.</p>
<p>Inoltre tale realtà geomorfologica dell’ Italia non ricade nel dettato dell’art 16 del Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n.59 : “Nelle ipotesi in cui il numero di titoli autorizzatori disponibili per una determinata attività di servizi sia limitato per ragioni correlate alla scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche disponibili, le autorità competenti applicano una procedura di selezione tra i candidati potenziali ed assicurano la predeterminazione e la pubblicazione, nelle forme previste dai propri ordinamenti, dei criteri e delle modalità atti ad assicurarne l&#8217;imparzialità, cui le stesse devono attenersi”.</p>
<p>Fatti salvi gli attuali Concessionari, per tutti gli altri tratti del Demanio Marittimo Nazionale attualmente liberi e disponibili si potrà procedere alla loro assegnazione in linea con la Direttiva 006/123/CE, nel rispetto dei piani regolatori delle Amministrazioni, garantendo così il diritto di concorrenza,di libertà di stabilimento, la libertà di prestazione di servizi nell’UE, rafforzare i diritti del destinatario dei servizi in quanto utenti di tali servizi, promuovere la qualità dei servizi, stabilire una cooperazione amministrativa effettiva tra gli Stati membri.</p>
<p><strong>4) oppure: richiamando lo schema delle liberalizzazioni si auspica che seguendo quanto fatto per l’ambito delle farmacie vengano creati nuovi posti di lavoro</strong> consentendo l’apertura di nuovi stabilimenti balneari e attività lacuali e fluviali seguendo e rispettando i piani regolatori delle amministrazioni, lungo la costa italiana e non la sostituzione degli attuali concessionari con altre figure che sostituendosi de facto non creano nuovi posti di lavoro e non favoriscono la concorrenza, la difesa delle aziende, delle pmi e micro pmi e del “ made in italy”</p>
<p><strong>5) oppure: per la risoluzione dei vincoli delle aree demaniali alla direttiva 123/2006/CE, si potrebbe con specifica nuova normazione collegata, seguire l’iter amministrativo percorso gia’ dal Comune di Termoli</strong> e sintetizzato nella recente delibera di giunta comunale n.110 del 3 aprile 2012 che si allega per esteso, in sintesi utilizzando la legge 311/04 i Comuni possono acquistare le aree del demanio sulle quali insistano opere edili che hanno cambiato l’aspetto morfologico dell’ambiente. successivamente con atto di convenzione e’ realizzabile da parte dei Comuni attribuire i terreni acquistati agli attuali concessionari con il diritto di riscatto, mantenendo lo status quo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itbitalia.it/2012/05/cinque-punti-per-salvare-le-nostre-imprese-documento-ufficiale-itb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guarda la differita video del convegno Itb</title>
		<link>http://www.itbitalia.it/2012/05/segui-la-diretta-video-del-convegno-itb/</link>
		<comments>http://www.itbitalia.it/2012/05/segui-la-diretta-video-del-convegno-itb/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itbitalia.it/?p=1737</guid>
		<description><![CDATA[segui la diretta da San Benedetto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="380" height="311" src="http://cdn.livestream.com/embed/rivieraoggit?layout=4&amp;clip=flv_9946c27a-7b30-47eb-bf0b-efc5a4339902&amp;height=311&amp;width=380&amp;autoPlay=false&amp;mute=false" style="border:0;outline:0" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="font-size: 11px;padding-top:10px;text-align:center;width:380px">Watch <a href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks" title="live streaming video">live streaming video</a> from <a href="http://www.livestream.com/rivieraoggit?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks" title="Watch rivieraoggit at livestream.com">rivieraoggit</a> at livestream.com</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itbitalia.it/2012/05/segui-la-diretta-video-del-convegno-itb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nessuno vi salverà se non volete salvarvi</title>
		<link>http://www.itbitalia.it/2012/05/nessuno-vi-salvera-se-non-volete-salvarvi/</link>
		<comments>http://www.itbitalia.it/2012/05/nessuno-vi-salvera-se-non-volete-salvarvi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itbitalia.it/?p=1734</guid>
		<description><![CDATA[Ecco il documento che il ministro Moavero ha visto e chiesto di discutere fra tutti gli imprenditori balneari per poi prenderlo in considerazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono tanti modi per vivere. E tanti modi per non-vivere.<br />
Itb Italia ha scelto da sempre la strada della chiarezza, della verità, senza compromessi.</p>
<p>Ulteriore prova sarà data nel convegno che si svolgerà venerdì 11 maggio all&#8217;Auditorium comunale di San Benedetto (viale De Gasperi 124) a partire dalle ore 15, dal titolo &#8220;Perché Bolkestein&#8221;.</p>
<p>Al termine sarà distribuito ai presenti il documento di seguito riportato, consegnato lo scorso 4 aprile al ministro Moavero e, come da incontro successivo del 30 aprile, sarà aperto al dibattito e alle proposte di tutti per essere successivamente riportato al ministro.</p>
<p>Premessa<br />
Gli stabilimenti balneari italiani e le aziende ad uso turistico-ricreativo costituiscono una realtà fondamentale per il sistema turistico nazionale.<br />
Ora, la Direttiva Servizi 123/2006, la cosiddetta “Direttiva Bolkestein”, così come formulata, se attuata, rischia di creare un forte squilibrio, sociale ed economico; infatti, oltre a mettere a rischio non solo gli stabilimenti balneari ma anche tutte quelle attività che operano in regime concessorio e che insistono sulle aree demaniali (quali ad esempio: bar, ristoranti, campeggi o negozi), finirebbe con lo stravolgere il modo di intendere l’attività fino ad ora svolta dagli imprenditori balneari, i quali hanno sempre investito molto nella loro attività sia in termini di opere realizzate, che in termini di professionalità nell’accoglienza, che in termini economici, contribuendo a far crescere, anche in un momento di forte recessione, un comparto trainante per l’economia del paese.<br />
Non si deve dimenticare poi, che molti imprenditori, per poter concretizzare gli interventi sulle proprie strutture, sono costretti a rivolgersi al mercato creditizio, contraendo, così, mutui e prestiti che hanno tempi di restituzione di gran lunga superiori al tempo di durata previsto per la concessione demaniale.<br />
Per risolvere tale situazione l’Associazione degli Imprenditori Turistici Balneari – ITB ITALIA propone alcune soluzioni che, a ben vedere, richiamano e interpretano norme tuttora in vigore.<br />
Soluzione 1<br />
DEROGA ALL’APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA SERVIZI<br />
La lettura combinata dei considerando 40 e 62 della Direttiva Servizi, permette di chiedere e ottenere deroghe all’applicazione della stessa direttiva consentendo ad uno<br />
Stato membro di prevedere una limitazione del numero delle autorizzazioni a fronte di motivi imperativi di interesse generale.<br />
Il considerando 40, a questo proposito, sottolinea come tale nozione copra almeno i seguenti motivi:<br />
 obiettivi di politica sociale,<br />
 protezione dell’ambiente,<br />
 obiettivi di politica culturale (compresa la salvaguardia dei valori sociali e culturali).<br />
Se si tengono a mente tali concetti, si potrà verificare che essi, in realtà, coincidono esattamente con le finalità e le caratteristiche riconosciute al modello turistico Made in<br />
Italy creato nei decenni dagli operatori italiani, il cui ruolo (punto di forza della nostra competitività nel mercato internazionale delle vacanze) ha dato vita al cd. “modello<br />
italiano” di balneazione attrezzata con il conseguente ed imprescindibile ruolo svolto dai gestori degli stabilimenti balneari finalizzato:<br />
 alla tutela dell’ambiente naturale costiero (in particolare nelle azioni di pulizia sia estiva che invernale degli arenili);<br />
 al perseguimento di indiscutibili interessi pubblici: sicurezza a mare e servizi di sicurezza dei bagnanti, pubblica incolumità, salvaguardia del profilo costiero e<br />
paesaggistico, manutenzione ambientale dei tratti di costa di propria competenza (In linea con tali finalità, d’altra parte, le stesse autorizzazioni per la gestione degli stabilimenti balneari rientrano tra quelle di cui all’art. 86 T.U.L.P.S., approvato con R.D. 773/1931, e quindi sono giustificate da motivi di pubblica sicurezza, salute pubblica e tutela dell’ambiente).<br />
 allo sviluppo economico e occupazionale del paese nel contesto internazionale e dell’UE, nonché per la crescita culturale e sociale della persona e per favorire relazioni tra popoli diversi, così come espressamente riconosciuto dalla stessa L. 135/2001 (cd. Legge Quadro sul Turismo), al c. 2 dell’art. 1.<br />
Tali caratteristiche rendono le imprese sostanzialmente diverse da semplici attività di servizi e, in ogni caso, rientrano tra quei “motivi imperativi di superiore interesse generale (richiamati, appunto dal considerando 40 della direttiva) che consentono di ottenere una deroga dall’applicazione della Direttiva Servizi al Sistema Turistico Italiano.<br />
Soluzione 2<br />
TUTELA DELLE IMPRESE ALLA LUCE DEI PRINCIPI ENUNCIATI<br />
DALLO SMALL BUSINESS ACT E DAL SINGLE MARKET ACT<br />
Alla luce dei principi enunciati dallo “Small Business Act” e dal “Single Market Act” (la cui applicazione, tra l’altro, era auspicata anche dall’attuale presidente del Consiglio Prof. Mario Monti già nel proprio rapporto presentato al presidente della Commissione Europea Barroso in data 9 maggio 2010), riteniamo che tali atti racchiudono la volontà di “pensare anzitutto in piccolo” così da favorire la crescita delle micro, piccole e medie imprese delle quali ne viene riconosciuto il ruolo peculiare, soprattutto per le imprese familiari, le loro radici locali, il senso di responsabilità sociale nonché la capacità di combinare innovazione e tradizione.<br />
Volontà che si è tradotta nell’enucleazione di 10 principi tra cui:<br />
 (Principio I) dar vita a un contesto in cui imprenditori e imprese familiari possano prosperare;<br />
 (Principio III) formulare regole conformi al principio pensare anzitutto in piccolo;<br />
 (Principio X) incoraggiare e sostenere le PMI.<br />
Poste tali premesse, va ricordato che con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2010 si è data attuazione alla comunicazione della Commissione UE “Pensare anzitutto in piccolo – uno Small Business Act per l’Europa”.<br />
In tale direttiva si riconosce la centralità per l’economia italiana del sistema delle imprese di ridotte dimensioni le quali necessitano di interventi di ampia prospettiva affinché la ripresa economica le veda rafforzate.<br />
Per questi motivi la direttiva intende valorizzare le potenzialità di crescita delle PMI nel medio-lungo periodo e, in considerazione dell’importanza per lo sviluppo economico e sociale rivestito dalle imprese della filiera turistica, sottolinea la necessità di individuare misure di sostegno per il loro sviluppo.<br />
Tali principi e finalità, a ben vedere, sono stati anche richiamati e inseriti nella cd. Legge Small Business Act per l’Italia del 11 novembre 2011, n. 180, con la quale si mira:<br />
 a promuovere la costruzione di un quadro normativo volto a favorire lo sviluppo delle imprese di carattere familiare;<br />
 a valorizzare il potenziale di crescita delle imprese, con particolare riferimento alle micro, piccole e medie imprese;<br />
 ad adeguare l’intervento pubblico alle esigenze delle micro, piccole e medie imprese.<br />
Considerato che gli stabilimenti balneari che costituiscono le imprese del sistema turistico italiano sono da annoverarsi tra le micro e le piccole imprese di cui alla<br />
definizione contenuta nella raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE, si comprende che l’unico strumento in grado non solo di tutelare tali imprese, ma altresì per favorirne la crescita e lo sviluppo, è quello di ottenere la NON applicabilità alle stesse della cd. Direttiva Bolkestein, con una contestuale re-introduzione del sistema legislativo previgente: art. 37 cod. nav., e art. 10, L. 88/2001. Infatti è stato proprio questo impianto normativo a favorire lo sviluppo del sistema turistico italiano garantendo, pur a fronte di una grave crisi economica, un incremento degli investimenti nel settore di competenza.<br />
Soluzione 3)<br />
SCLASSIFICAZIONE DELL’AREA SU CUI INSISTE IL MANUFATTO, LA SDEMANIALIZZAZIONE, E DIRITTO DI SUPERFICIE<br />
Lasciando da parte gli inutili dibattiti sulla paternità di tale soluzione si potrebbe sostenere che la c.d. sdemanializzazione, e la conseguente possibilità per il privato di divenire proprietario dell’area interessata, appare come un’effettiva ancòra di salvezza per salvaguardare il futuro delle imprese balneari italiane e garantire il mantenimento di quell’eccellenza turistico-ricettiva che in molti, al di fuori dei confini nazionali, ci invidiano.<br />
Se si analizza tale possibilità da un punto di vista tecnico-giuridico si vedrà che essa non è utopistica ma più concreta di quanto non sembri.<br />
Dalla combinata lettura del Codice Civile e del Codice della Navigazione sappiamo che fanno parte del demanio marittimo, tra l’altro, il lido e la spiaggia: “il lido comprende la zona di riva bagnata dalle acque fino al punto che viene ricoperto dalle ordinarie mareggiate, escluse quelle straordinarie dei momenti di tempesta; la spiaggia, invece, è il tratto di terraferma contiguo al lido che risulti relitto dal naturale ritrarsi delle acque ma pur sempre idoneo ai pubblici usi del mare” (Cass. 5817/81). Discussa è invece la nozione di arenile la quale, pur se non prevista dal dettato normativo, può ricavarsi da numerose sentenze: gli arenili costituiscono un ampliamento dello stesso concetto di spiaggia, inteso come tratto di terra che si estende oltre il lido verso la terraferma senza confini certi, in modo che a seconda che il mare avanzi o si ritiri, la sua estensione diminuisce o cresce: in quest’ultimo caso si determina la formazione di un relitto del mare o arenile (Cass. Civ., sez. I, sent. n. 2995/1980 in Foro it. 1980, I, 2815; Cass. Civ., n. 2756/1978). Il regime giuridico cui sono sottoposti i beni demaniali prevede, come conseguenza derivante dalla loro natura di res extra commercium, l’esclusione dalla sfera dei rapporti patrimoniali privati: ne consegue che tali beni sono inalienabili, imprescrittibili e in espropriabili.<br />
È in questo panorama legislativo che deve essere affrontato il tema della c.d. “sdemanializzazione” anche alla luce di alcune importanti sentenze che indicano i criteri da tenere in considerazione.<br />
La giurisprudenza di legittimità, infatti, ha elaborato alcuni criteri tendenti a dettare indici rivelatori del carattere di demanialità:<br />
a) che l’area sia normalmente coperta da mareggiate ordinarie;<br />
b) che, anche se non sottoposta a mareggiate ordinarie, sia stata in antico sommersa e tuttora utilizzabile per uso marino,<br />
c) che COMUNQUE il bene sia necessariamente adibito ad usi attinenti la navigazione quali: accesso, approdo, tiro in secco dei natanti, destinazione alla pesca o alla balneazione (Cass., Sez. Un., 1272/1971).<br />
Alla luce di tali indicazioni è lecito chiedersi se i tratti di arenile su cui insistono manufatti ove si svolgono attività di vario genere (esercizi di ristorazione,<br />
somministrazione di alimenti e bevande, attività ricreative etc.) che presentano un carattere di assoluta autonomia rispetto al pubblico uso del mare strettamente connesso alla balneazione non abbiano in realtà perso la caratteristica di demanialità e non possano, pertanto, essere sottratte dal novero dei beni demaniali anche in considerazione del fatto che “la non idoneità al soddisfacimento dei pubblici usi del mare si desume, implicitamente, anche nella stessa utilizzazione che i privati ne fanno” ( Cass. Civ., sez. II, n. 2417/1981).<br />
Soluzione che prevede la possibilità di ottenere una sclassifica dell’area su cui insiste il manufatto, con conseguente passaggio di tale area nel novero dei beni patrimoniali che oggi, anche alla luce del federalismo demaniale, potrebbero essere ceduti agli enti territoriale con conseguente possibilità per gli attuali operatori di acquistare il fondo su cui poggia lo stabilimento.<br />
E’ doveroso, pertanto, interrogarsi in merito alla possibile “perdita” del requisito di demanialità del bene, onde poterlo sottrarre alla relativa disciplina pubblicistica.<br />
Il quesito potrebbe prendere spunto dal rilievo, che vengono regolarmente rilasciate concessioni edilizie, vengono richiesti tributi e vengono rilasciate regolari certificazioni catastali per aree che erano e sono da considerarsi “arenile relitto dal mare” e per le quali è corretto domandarsi se sia venuta obiettivamente meno la loro destinazione all’uso pubblico.<br />
Appare evidente come l’area su cui esiste il manufatto, a ben vedere, non presenta alcuno dei caratteri individuati dalla Suprema Corte, e da ciò se ne può desumere che la zona in questione ben può considerarsi sottratta dal novero del demanio marittimo, per poter essere ricompresa nel patrimonio dello Stato. Tale sclassifica può avvenire, tra l’altro, per atto di volontà manifestato dalla pubblica amministrazione. La normativa di riferimento è rintracciabile nell’art. 829 c.c. e nell’art. 35 cod. nav. dov’è precisato che “le zone demaniali che dal capo del compartimento non siano ritenute utilizzabili per pubblici usi del mare sono escluse dal demanio marittimo con decreto del ministro della marina mercantile di concerto con quello delle finanze”.<br />
Accertata, pertanto, l’esistenza “di atti univoci e concludenti, che risultino incompatibili con la volontà della pubblica amministrazione di conservare la destinazione del bene all’uso pubblico e circostanze, così significative, da rendere non confutabile un’ipotesi diversa dalla definitiva rinuncia, da parte della P.A. al ripristino della pubblica funzione del bene stesso” (Cass., sez. II, 26 gennaio 1996, n. 1480) si può giungere all’emanazione di un provvedimento di sdemanializzazione.<br />
Ovviamente tale ipotesi riuscirà a tutelare gli operatori turistici se e solo se verrà previsto un vero e proprio diritto di opzione in capo agli stessi per poter acquisire l’area in questione.<br />
A completamento di questo percosso giuridico è prevedibile, onde non ricadere in una nuova fase di confusione normativa, che venga riconosciuto, come nuovo titolo agli attuali concessionari, quello di SUPERFICITARIO, riconoscendo quindi il Diritto di Superficie sul terreno demaniale ove insistano i manufatti stabili, le pertinenze fisse ed amovibili, opere fisse e opere mobili costituenti volumetrie autorizzate.<br />
Nello specifico:<br />
 per tutte le fattispecie e nei casi di realtà di linee di costa e di profondità dell’arenile e dei terreni demaniali variabili per cause naturali, che impediscano la realizzazione di manufatti stabili comportando il montaggio e lo smontaggio di strutture per la funzionalità dell’attività economica, il Diritto di Superficie si riconoscerà per l’attività economica di stabilimento balneare.<br />
 ove insistano i manufatti stabili, e pertinenze fisse ed amovibili, opere fisse e opere mobili costituenti volumetrie autorizzate, il diritto di superficie sul terreno demaniale avrà come limite della sua estensione l’area destinata alla posa degli ombrelloni. Tale area sarà quindi definita spiaggia.<br />
 La spiaggia definita come “Area destinata alla sola posa ombrelloni” dovrà’ essere riconosciuta come pertinenza diretta del bene in Diritto di Superficie e sarà soggetta al pagamento annuale di un canone demaniale verso l’amministrazione dello stato per l’autorizzazione.<br />
Per quanto riguarda la durata del Diritto di Superficie, al fine di poter garantire un sicurezza sia degli investimenti effettuati che dello sviluppo dell’attività in se medesima, sarebbe opportuno che venisse fissato in 99 anni. Tale Diritto di Superficie pluriennale con opzione di riscatto, verrà calcolato per l’intero valore dei 99 anni, ma verrà pagato con rate annuali.<br />
Dovrà inoltre essere prevista la possibilità di riscattare anticipatamente l’intera somma o la somma rimanente.<br />
Consumata l’opzione di riscatto sul terreno demaniale, si realizzerà l’accessione tra il terreno e i beni che sopra vi sono realizzati: manufatti stabili, pertinenze fisse ed amovibili, opere fisse e opere mobili costituenti volumetrie autorizzate, ricordando che trattasi di beni già e comunque di proprietà degli attuali concessionari. Per i concessionari attuali che si trovano stagionalmente costretti a montare e smontare in parte o totalmente le strutture inerenti la conduzione dell’attività, il diritto di superficie si mantiene comunque sulle aree dove insistono stagionalmente le strutture anch’esse già di proprietà dell’attuale concessionario.<br />
Per tutte le concessioni demaniali non turistico ricreative già sopra disciplinate intese quali turistiche, fluviali, o lacuali, il diritto di superficie sarà riconosciuto sul terreno demaniale dove insistono i manufatti stabili, le pertinenze fisse ed amovibili, opere fisse e opere mobili costituenti volumetrie autorizzate.<br />
Per affrontare il periodo di crisi economica tale area sarà soggetta al pagamento annuale di un tributo da stabilire caso per caso alla stregua di quanto dovuto dai balneari, rapportato a quanto trasformato in diritto di superficie verso l’amministrazione dello Stato, per l’autorizzazione dell’esercizio di impresa.<br />
Per tutte le concessioni demaniali in diritto di superficie l’opzione di riscatto seguirà il sistema di calcolo attualmente in vigore dettato nell’allegato 3 della legge finanziaria 2005.<br />
In definitiva tutte quelle sopra esposte sono le soluzioni che l’associazione ITB ITALIA prospetta per un’utile nonché effettiva tutela della situazione di circa 28.000 imprese turistico-balneari al fine di evitare che l’adeguamento alla direttiva europea 123/2006 vanifichi, in poco più di un attimo, il sistema ricettivo creato dalle famiglie italiane con un duro lavoro portato avanti fin dalla fine dell’800.<br />
Auspichiamo che, a fronte del nuovo parere rilasciato dal consiglio superiore dei lavori pubblici del 21 settembre 2011, l’amministrazione dello stato riveda i provvedimenti che stanno e che hanno portato ad incamerare i beni stabili,le pertinenze fisse ed amovibili, opere fisse e opere mobili costituenti volumetrie autorizzate, realizzati sul demanio, costruiti dai concessionari, considerando più vantaggioso che la titolarità di quanto realizzato sul demanio torni al concessionario “ante incameramento”, che potrà, portare un maggior guadagno per l’erario, evitando costosi ricorsi.<br />
Inoltre auspichiamo che lo stato impedisca alle amministrazioni centrali e periferiche di continuare ad intraprendere azioni vessatorie, pur legalizzate, contro gli imprenditori e le loro famiglie onde evitare di mortificare il diritto di condurre un’attività economicarilevante per lo sviluppo della nostra nazione “attribuendo al lavoro il posto che gli spetta nella produzione e nella distribuzione della ricchezza nazionale” un insieme, enorme, di aziende e piccoli imprenditori che persevera dignitosamente da secoli una “moderna forma di patriottismo”: lavorare in Italia per l’Italia.<br />
Certi che il governo presieduto dal prof. Monti saprà attentamente ponderare le scelte politiche al fine di salvaguardare un sistema turistico che tutti ci invidiano!<br />
Giuseppe Ricci<br />
Presidente Nazionale<br />
ITB ITALIA<br />
Per completezza alleghiamo il documento dell’ITB ITALIA presentato ai Ministri Gnudi e<br />
Moavero Milanesi nell’incontro al ministero del 23 febbraio u.c.<br />
Gentile Ministro per gli Affari Europei<br />
Enzo Moavero Milanesi<br />
Gentile Ministro per il Turismo, Sport, Affari Regionali<br />
Piero Gnudi<br />
San Benedetto del Tronto, lì 13.02.2012<br />
In qualità di Presidente dell’ITB ITALIA, Associazione Italiana Imprenditori Turistici Balneari, è mio desiderio illustrarVi le istanze di coloro che mi hanno affidato l’incarico di rappresentarli in un momento così delicato della nostra storia professionale, ma anche di vita.<br />
Sicuramente siete a conoscenza, sin dai primi giorni del Vostro insediamento, del forte stato di reoccupazione e criticità che anche la nostra categoria dei balneari sta attraversando.<br />
Una situazione insostenibile che si protrae oramai dal 2009.<br />
Siamo spaventati dal fatto che i nostri titoli concessori scadranno a fine 2015 e siamo ancor più spaventati dal fatto che non possiamo più far conto né sull’abrogato “Diritto d’insistenza” (art. 37, comma 2, seconda parte, del Codice di Navigazione) né sul regime dell’automatismo (art. 10, legge 8/2001), per le note vicende che non riassumo in questa sede proprio perché da Voi ampiamente conosciute.<br />
Siamo perfettamente consapevoli che nell’incontro del prossimo 23 Febbraio con il Governo e con le Regioni, inizierà la partita della nostra vita; per questo speriamo vivamente che questo Governo,<br />
sia a disposizione anche per noi balneari, paziente nell’esaminare le nostre istanze, instancabile nel trovare quelle soluzioni che realizzino la salvezza delle imprese esistenti, ed impegnato nel riordinare l’aspetto legislativo che ci riguarda apportando quelle correzioni necessarie soprattutto in materia di canoni.<br />
Sarete certamente a conoscenza che negli ultimi due anni nel mondo dell’imprenditoria balneare non c’è stata molta coesione. Anzi, posso ben dire che abbiamo dovuto lavorare per ricucire quello strappo che si era venuto a creare tra i sindacati di categoria e la base, largamente oggi rappresentata dalla nostra Associazione, che non veniva apprezzata dalle altre organizzazioni sindacali, pur avendo larga parte della base a sostegno delle nostre rivendicazioni.<br />
Ma oggi assistiamo ad un cambiamento che ha avuto origine dall’Assemblea Generale dei Balneari che si è svolta lo scorso Ottobre 2011 alla Fiera “Sun” di Rimini, in cui tutte le forze sindacali hanno aderito alla richiesta della base balneare, la quale, con lo slogan “SI alla deroga, NO alle aste” invocava il salvataggio delle proprie imprese, degli investimenti fatti e di quelli che sarebbe necessario fare, affinché l’economia legata al turismo balneare possa ripartire e con essa tutto l’indotto.<br />
Vogliamo andare avanti, avere certezze d’impresa al pari di tutte le altre imprese, e siamo disposti ad accettare i correttivi normativi necessari per garantire il funzionamento del Mercato Unico a<br />
patto, però, di farne parte, di non esserne esclusi, perché noi non siamo in vendita.<br />
E non possono essere considerati risolutivi né il riconoscimento del valore commerciale aziendale e d’impresa, né tanto meno un ulteriore termine di scadenza.<br />
Occorre assicurare la continuazione nella gestione delle nostre imprese.<br />
Perciò abbiamo colto questi aspetti proprio all’interno della stessa “Direttiva dei Servizi”, laddove si enunciano gli elementi derogatori all’interno di un “sistema autorizzatorio” per ragioni di Tutela dell’Ambiente e di Salute Pubblica; e abbiamo colto le nostre ragioni anche nei principi racchiusi nello “Small Business Act”, ovvero del “pensare anzitutto in piccolo”, così da poter favorire la crescita delle PMI, delle imprese familiari e delle loro radici locali, e il senso di responsabilità sociale nonché la capacità di combinare innovazione e tradizione.<br />
Alla Politica chiediamo perciò di introdurre delle misure di salvezza per le nostre attività d’impresa. Abbiamo già ottenuto che fosse promossa un’indagine conoscitiva del Senato sulle concessioni<br />
demaniali marittime aventi finalità turistico-ricreative, conclusasi con l’approvazione dell’ordine del giorno del 5 Maggio 2011 con il quale il Governo si impegnava ad agire presso la Commissione Europea per rappresentare l’unicità del sistema balneare italiano al fine di sottrarla dall’applicazione dalla Direttiva Servizi.<br />
Sul fronte europeo, il Parlamento europeo con la Risoluzione sul Turismo 2011, al punto 56 ha invitato “la Commissione a valutare se la direttiva 2006/123/CE abbia ripercussioni negative sulle PMI di questo settore e, se lo ritiene necessario, a proporre misure per attenuare tali ripercussioni e garantire che le caratteristiche specifiche di questa categoria professionale siano prese in considerazione nell’applicazione della direttiva”.<br />
E poi, Vi invito anche a tener conto della diffusa opera di valorizzazione da noi già compiuta da circa un secolo nel nostro territorio, basata su una cultura della gestione del bene pubblico costiero, dotata di infrastrutture e di attività accessorie per lo svolgimento dell’attività di stabilimento balneare in funzione anche degli interessi collettivi.<br />
Attività queste, tutte supportate da pianificazione urbanistica e permessi a costruire, da pareri e nulla osta degli enti che sono intervenuti a vario titolo nell’amministrazione del bene costiero, ivi compresi i pareri dei Beni Ambientali.<br />
Enti, bisogna presumere, i quali avessero tutti in debito conto che le infrastrutture che si andavano a realizzare superavano certamente la durata sessennale utile per l’ammortamento dei capitali impegnati. Attività queste che, proprio in rispondenza dei pareri, permessi e nulla osta, hanno già concretizzato lo sviluppo sostenibile, hanno già da decenni avviato l’unica economia possibile che consente all’uomo di trarne dei benefici economici senza svilire il bene primario che per la sua caratteristica morfologica e climatica offre questa possibilità di utilizzo.<br />
Ci aspettiamo poi che le Regioni riconoscano i nostri meriti nel buon mantenimento del tratto peculiare del territorio, mantenimento che potrebbe non essere garantito nello stesso modo da eventuali<br />
subentranti, in quanto, un controllo a posteriori non garantirebbe la possibilità di ripristino dello status quo ante.<br />
Inoltre le Regioni evidenzino che il modello economico di gestione del tratto costiero, con l’attività di stabilimento balneare, – di sviluppo sostenibile – legittimato dalla legislazione nazionale e<br />
regionale, negli anni ha prodotto i suoi frutti tanto da emergere come importante realtà turistica fino a livelli di visibilità internazionale.<br />
Tale sviluppo è applicabile sul bene costiero in dotazione del territorio non occupato da altre infrastrutture che, come noto, è ancora libero da insediamenti economici almeno per il 70% del restante tratto costiero.<br />
Dunque, il bene non è esauribile.<br />
Ribadisco, quindi, nuovamente la volontà della base balneare da me rappresentata, che è quella di RICHIEDERE di avviare con una idonea azione di Governo tutte quelle attività necessarie ad ottenere la DEROGA presso l’Unione Europea;<br />
di FORMULARE provvedimenti legislativi idonei a realizzare l’effetto derogatorio utile a garantire la continuità delle imprese balneari esistenti e che al contempo garantiscano l’attività e lo sviluppo del sistema turistico balneare.<br />
A tal proposito si indica fin d’ora che è in via di stesura un nostro documento su “L’Impresa Balneare” a cura del nostro tecnico incaricato Prof. Avv. Alessandro Del Dotto (contattabile:<br />
dottdeldotto@yahoo.it), documento che coniuga le ragioni dell’impresa del mondo balneare con le istanze del diritto comunitario e che sarà presentata personalmente dall’estensore il giorno 23 Febbraio p.v..<br />
Distinti saluti<br />
Il Presidente ITB<br />
Giuseppe Ricci<br />
Tags: direttiva bolkestein, enzo moavero milanesi, featured, giuseppe ricci<br />
Lascia un Commento<br />
  Nome (obbligatorio)<br />
 Mail (non sarà pubblicata) (obbligatorio)<br />
 Sito Web</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itbitalia.it/2012/05/nessuno-vi-salvera-se-non-volete-salvarvi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spiagge sicure, accordo Itb e Fifa Security</title>
		<link>http://www.itbitalia.it/2012/05/spiagge-sicure-accordo-itb-e-fifa-security/</link>
		<comments>http://www.itbitalia.it/2012/05/spiagge-sicure-accordo-itb-e-fifa-security/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 07:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[fifa security]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itbitalia.it/?p=1730</guid>
		<description><![CDATA[Anche per il 2012 rinnovata l'intesa per la sorveglianza notturna nelle spiagge sambenedettesi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche per l’estate 2012, turisti e concessionari di spiaggia posso stare tranquilli: è stato infatti rinnovato l’accordo tra Itb Italia e <strong></strong> per la vigilanza e la sicurezza negli stabilimenti balneari e sugli arenili.</p>
<p>La collaborazione tra imprenditori balneari e la società di Vigilanza sambenedettese, che può vantare ormai una consolidata esperienza nel settore, verrà presentata pubblicamente venerdì 11 durante il convegno “” organizzato da <strong>Itb Italia</strong> presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto, dove saranno anche presenti, gli uomini di Fifa Security, coi loro mezzi di lavoro (come ad esempio i quad che adoperano sulla spiaggia) che hanno lo scopo di garantire la sicurezza del litorale rivierasco, specialmente durante le ore notturne attraverso il servizio di “nightwatch”.</p>
<p>Negli ultimi anni questo servizio ha permesso una notevole diminuzione degli atti vandalici notturni contro attrezzature e stabilimenti, ed anche un maggiore decoro della spiaggia altrimenti a rischio di un uso non adeguato alla sua valenza turistica, in riferimento alle ore notturne (pensiamo al pericolo di bivacco o all’uso improprio delle strutture). In diverse occasioni gli uomini della Fifa Security hanno dato prova di alta professionalità.<br />
Itb Italia e Fifa Security studieranno e collaboreranno insieme alle Forze dell’Ordine, per migliorare, sviluppare e ampliare ulteriormente i servizi e i controlli, anche durante il periodo invernale, soprattutto alla luce degli ultimi eventi come il dannoso furto che ha coinvolto lo Chalet L’Orca di San Benedetto del Tronto.</p>
<p>“Gravi episodi – come dichiarato dal Presidente Nazionale di Itb Italia Giuseppe Ricci – devono essere fermati subito con misure di controllo e prevenzione, al fine di scoraggiare la delinquenza comune, e non solo, nel nostro territorio e poter offrire, non soltanto agli operatori ma anche ai turisti, una vacanza tranquilla, sicura e confortevole”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itbitalia.it/2012/05/spiagge-sicure-accordo-itb-e-fifa-security/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;No alle mafie dalle spiagge&#8221;: l&#8217;Itb chiede una mobilitazione nazionale</title>
		<link>http://www.itbitalia.it/2012/04/via-le-mafie-dalle-spiagge-litb-chiede-una-mobilitazione-nazionale/</link>
		<comments>http://www.itbitalia.it/2012/04/via-le-mafie-dalle-spiagge-litb-chiede-una-mobilitazione-nazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 09:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itbitalia.it/?p=1715</guid>
		<description><![CDATA[Due cartelli da scaricare e divulgare. Il secondo è "La storia siamo Noi". Appuntamento venerdì 11 maggio a San Benedetto (diretta streaming)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccoli imprenditori presi al collo, stritolati. Una politica che si è mossa tardi e che deve difenderci. Ecco perché Itb Italia lancia una campagna di mobilitazione nazionale, attraverso due cartelli che potete scaricare qui. &#8220;<strong>No alle mafie sulle spiagge</strong>&#8220;
<a href='http://www.itbitalia.it/2012/04/via-le-mafie-dalle-spiagge-litb-chiede-una-mobilitazione-nazionale/no-alle-mafie-sulle-spiagge/' title='No alle mafie sulle spiagge'><img width="150" height="150" src="http://www.itbitalia.it/wp-content/uploads/2012/04/No-alle-mafie-sulle-spiagge-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="No alle mafie sulle spiagge" title="No alle mafie sulle spiagge" /></a>
<a href='http://www.itbitalia.it/2012/04/via-le-mafie-dalle-spiagge-litb-chiede-una-mobilitazione-nazionale/no-alle-mafie-sulle-spiagge-2/' title='No alle mafie sulle spiagge'><img width="150" height="150" src="http://www.itbitalia.it/wp-content/uploads/2012/04/No-alle-mafie-sulle-spiagge-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="No alle mafie sulle spiagge" title="No alle mafie sulle spiagge" /></a>
<a href='http://www.itbitalia.it/2012/04/via-le-mafie-dalle-spiagge-litb-chiede-una-mobilitazione-nazionale/bandiera/' title='La storia siamo noi'><img width="150" height="150" src="http://www.itbitalia.it/wp-content/uploads/2012/04/la-storia-siamo-noi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La storia siamo noi" title="La storia siamo noi" /></a>
</p>
<p> e &#8220;<strong>La storia siamo Noi</strong>&#8220;.<br />

<a href='http://www.itbitalia.it/2012/04/via-le-mafie-dalle-spiagge-litb-chiede-una-mobilitazione-nazionale/no-alle-mafie-sulle-spiagge/' title='No alle mafie sulle spiagge'><img width="150" height="150" src="http://www.itbitalia.it/wp-content/uploads/2012/04/No-alle-mafie-sulle-spiagge-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="No alle mafie sulle spiagge" title="No alle mafie sulle spiagge" /></a>
<a href='http://www.itbitalia.it/2012/04/via-le-mafie-dalle-spiagge-litb-chiede-una-mobilitazione-nazionale/no-alle-mafie-sulle-spiagge-2/' title='No alle mafie sulle spiagge'><img width="150" height="150" src="http://www.itbitalia.it/wp-content/uploads/2012/04/No-alle-mafie-sulle-spiagge-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="No alle mafie sulle spiagge" title="No alle mafie sulle spiagge" /></a>
<a href='http://www.itbitalia.it/2012/04/via-le-mafie-dalle-spiagge-litb-chiede-una-mobilitazione-nazionale/bandiera/' title='La storia siamo noi'><img width="150" height="150" src="http://www.itbitalia.it/wp-content/uploads/2012/04/la-storia-siamo-noi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La storia siamo noi" title="La storia siamo noi" /></a>
<br />
Slogan che vorremmo diventassero patrimonio dell&#8217;intera categoria e di tutti i balneari italiani, che potrebbero segnalare la loro &#8220;lotta&#8221; anche attraverso atti simbolici, da condividere su tutte le spiagge d&#8217;Italia: manifesti, bandiere a mezz&#8217;asta, chiusura di tutti gli stabilimenti balneari d&#8217;Italia in un&#8217;ora condivisa, in modo da lanciare un segnale forte e chiaro e di unità, e bucare la cappa dei mass media.</p>
<p>Itb è disponibile a collaborazioni di ogni tipo su questo aspetto. <a href="http://www.itbitalia.it/2012/04/perche-bolkestein-litb-chiede-ai-politici-una-risposta/" target="_blank">Il prossimo 11 maggio, venerdì, appuntamento a San Benedetto</a>.</p>
<p>I nostri contatti:</p>
<p>Tel/fax 0735.587076 -Cell. 339.8288193<br />
www.itbitalia.it posta@itbitalia.it</p>
<p>www.facebook.com/profile.php?id=100000465497608</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itbitalia.it/2012/04/via-le-mafie-dalle-spiagge-litb-chiede-una-mobilitazione-nazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marcello Di Finizio ricevuto dal Ministro Milanese. Itb presente</title>
		<link>http://www.itbitalia.it/2012/04/marcello-di-finizio-ricevuto-dal-ministro-milanese-itb-presente/</link>
		<comments>http://www.itbitalia.it/2012/04/marcello-di-finizio-ricevuto-dal-ministro-milanese-itb-presente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 06:20:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli-Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe ricci]]></category>
		<category><![CDATA[marcello di finizio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itbitalia.it/?p=1710</guid>
		<description><![CDATA[L'imprenditore triestino sarà ricevuto lunedì 30 aprile. Con lui colleghi da tutta Italia. Ricci: "Siamo sempre vicini al nostro amico"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Marcello Di Finizio, l&#8217;imprenditore balneare triestino che negli ultimi mesi ha indetto clamorose manifestazioni di protesta riguardo la sorte del suo stabilimento balneare &#8220;La Voce della Luna&#8221;, sarà ricevuto attorno alle 10:30 di lunedì 30 aprile dal Ministro Moavero Milanese.</p>
<p>Tanti gli imprenditori balneari che, da tutta Italia, sosterranno Di Finizio, &#8220;per stare come sempre vicini all&#8217;amico e collega Marcello&#8221; afferma Giuseppe Ricci, presidente Itb.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itbitalia.it/2012/04/marcello-di-finizio-ricevuto-dal-ministro-milanese-itb-presente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Perché Bolkestein?&#8221;. L&#8217;Itb chiede ai politici una risposta</title>
		<link>http://www.itbitalia.it/2012/04/perche-bolkestein-litb-chiede-ai-politici-una-risposta/</link>
		<comments>http://www.itbitalia.it/2012/04/perche-bolkestein-litb-chiede-ai-politici-una-risposta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 13:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe ricci]]></category>
		<category><![CDATA[san benedetto del tronto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itbitalia.it/?p=1705</guid>
		<description><![CDATA[Appuntamento a San Benedetto del Tronto venerdì 11 maggio, alle ore 15, presso l'Auditorium Comunale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN BENEDETTO DEL TRONTO &#8211; Tempo di qualche risposta. Tempo di prendere posizione: o di qua, o di là, come spesso ripetono proprio loro, i nostri politici.<br />
Itb Italia ha organizzato per venerdì 11 maggio un convegno intitolato &#8220;<strong></strong>&#8220;.<br />
L&#8217;appuntamento si svolgerà all&#8217;Auditorium Comunale di San Benedetto, in viale De Gasperi 124, a partire dalle ore 15.<br />
Oltre alle autorità militari e civili, interverranno esponenti politici, tecnici specialisti della materia e concessionari di spiaggia provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Sarebbe per l&#8217;Itb del presidente <strong>Giuseppe Ricci</strong> cosa alquanto gradita un &#8220;contributo in merito al drammatico problema che la nostra<br />
categoria sta affrontando, e che i nostri amministratori conoscono e hanno seguito con molta attenzione&#8221;.</p>
<p>Per informazioni<br />
Sede legale: Via Venezia Giulia n° 4, San Benedetto del Tronto (AP) 63074<br />
Tel/fax 0735.86227 -Cell. 3471710210<br />
Sede Operativa: Via Pomezia n° 6, San Benedetto del Tronto (AP) 63074<br />
Tel/fax 0735.587076 -Cell. 339.8288193<br />
www.itbitalia.it posta@itbitalia.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itbitalia.it/2012/04/perche-bolkestein-litb-chiede-ai-politici-una-risposta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Itb di rientro da Roma: guarda il video imperdibile</title>
		<link>http://www.itbitalia.it/2012/04/itb-di-rientro-da-roma-un-po-di-buone-notizie/</link>
		<comments>http://www.itbitalia.it/2012/04/itb-di-rientro-da-roma-un-po-di-buone-notizie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 15:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itbitalia.it/?p=1699</guid>
		<description><![CDATA[Le idee della nostra associazione, come la sdemanializzazione, stanno facendo breccia e mercoledì 18 aprile ne abbiamo avuto conferma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/6wAf1C4Pzv4" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><em>domani il servizio video sarà pubblicato anche dal Tg3 Marche</em></p>
<p>ROMA &#8211; Una giornata forse storica, almeno per la partecipazione e l&#8217;unità di intenti, quella che ha visto a Roma la presenza di migliaia di imprenditori balneari giunti da tutta Italia e finalmente appoggiati apertamente da vasta parte della politica nazionale contro la Direttiva Bolkestein.</p>
<p>Itb Italia, da sempre in prima fila per la lotta a favore della categoria, ha partecipato attivamente. Nelle prossime ore pubblicheremo video con importanti interviste e reportage e ulteriori documenti. Ricci, di ritorno da Roma, commenta brevemente: &#8220;Per noi è un giorno importante, perché il nostro documento sulla sdemanializzazione sta facendo breccia&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itbitalia.it/2012/04/itb-di-rientro-da-roma-un-po-di-buone-notizie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Forte protesta a Roma</title>
		<link>http://www.itbitalia.it/2012/04/forte-protesta-a-roma/</link>
		<comments>http://www.itbitalia.it/2012/04/forte-protesta-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itbitalia.it/?p=1694</guid>
		<description><![CDATA[Dall'Eur grande manifestazione di protesta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Grande manifestazione di protesta al PalaCongressi dell&#8217;Eur: si è trattata, per ora, della più grande manifestazione del settore balneare contro la Direttiva Bolkestein. Circa 4 mila le persone presenti<br />
ORE 12:30 L&#8217;unico neo è che la manifestazione è stata relegata all&#8217;Eur al palazzo dei congressi. Alcuni manifestanti avrebbero gradito la piazza. Incoraggiamento dalle parole di Spacca e anche Alemanno è stato applaudito. C&#8217;è la percezione che la politica abbia deciso di procedere insieme alle associazioni di imprenditori balneari. Le proposte sembrano meno fumose e più concrete. Oggi pomeriggio si terrà una riunione dell&#8217;anci alla quale parteciperà il sindaco Gaspari dove si parlerà della proposta di Spacca che porterebbe alla uscita della direttiva</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itbitalia.it/2012/04/forte-protesta-a-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Itb verso Roma. Video</title>
		<link>http://www.itbitalia.it/2012/04/litb-verso-roma-video/</link>
		<comments>http://www.itbitalia.it/2012/04/litb-verso-roma-video/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 15:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva bolkestein]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe ricci]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.itbitalia.it/?p=1690</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì 18 aprile Giuseppe Ricci e una delegazione dell'associazione saranno all'importante appuntamento romano. Tutti sono invitati per far sentire la nostra voce]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/ISzzU0FJGBs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.itbitalia.it/2012/04/litb-verso-roma-video/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

