LETTERA AI BALNEARI ITALIANI

by • 15 ottobre, 2019 • Ultime NotizieComments (0)174

Cari colleghi,

il tempo passa, ma non passano le attuali condizioni di incertezza del vostro comune destino: un destino già segnato da quelle aste che arriveranno prima o poi!

Tutti voi, in attesa che si compia questo destino, avete smesso di investire, di rinnovarvi e di lavorare per un futuro che non avrete..

E quando arriveranno le aste, nessuno, dico nessuno, ne il Governo, nè lo Stato, nè eventuali multinazionali o privati subentranti, vi risarciranno dei tanti investimenti fatti nel tempo, del lavoro svolto nella manutenzione, salute controllo etc…  delle nostre spiagge in sostituzione delle istituzioni (Stato, Regioni, Comuni..): tutto ciò svanirà come fumo nel vento….

Ma lo avete voluto con la fiducia concessa a chi ha fatto promesse irrealizzabili, a chi ha mentito consapevolmente allungando solo l’agonia della nostra categoria, con il silenzio davanti a chi ci ha dipinto come “venditori di ombre” e di fronte a chi ci ha raccontato favole e non ha fatto nulla!

In realtà due sono le vie d’uscita da questa condizione drammatica:

 

1) esercitare il diritto di superficie con riscatto alla scadenza

 

2) provvedere alla sdemanializzazione delle aree dove insistono le nostre strutture  balneari costruite nel rispetto delle norme e delle leggi dello Stato così da garantirne la continuità e la certezza dei diritti acquisiti.

 

Per ottenere tutto ciò però, dobbiamo essere tutti uniti, senza illusioni di amicizie o favori, senza dar retta a interessate sirene politiche, perchè come dicevano i saggi romani: “Simul stabunt, simul cadent” ovvero “insieme staranno oppure insieme cadranno”.

Ed io e tutti voi non vogliamo cadere!!

 

GIUSEPPE RICCI – PRESIDENTE ITB ITALIA

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