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VOGLIAMO PAGARE IL RISCATTO

by • 21 aprile, 2019 • Primo Piano, Ultime NotizieComments (0)410

VOGLIAMO PAGARE IL RISCATTO !!

Ebbene, si, come gli antichi prigionieri  dai pirati dei Caraibi, anche noi balneari vogliamo pagare il riscatto delle strutture balneari!! Un riscatto per riavere la nostra libertà, il nostro diritto al lavoro, il rispetto di tanti anni di investimenti e servizi pubblici svolti per conto delle pubbliche amministrazioni!!

Il problema è che piuttosto che dei bucanieri dei mari del Sud, siamo prigionieri della nostra burocrazia e della nostra politica, molto più ottusa e feroce dei famigerati pirati in questione…

A noi sono demandate una quantità di compiti, dalle pulizie del litorale ai servizi di salvaguardia, alla tutela del cibo, alla sicurezza dei bagnanti.. ma non la sicurezza del nostro lavoro nel tempo!!

Ebbene, come i sequestrati nella Barbagia, come i prigionieri dell’Isis, anche noi vogliamo pagare il riscatto, il riscatto del nostro secolare lavoro, il riscatto dei tanti anni profusi a difesa del territorio, a protezione delle persone, allo  sviluppo di intere zone e di litorali che senza l’impegno delle nostre famiglie da generazioni sarebbero ora territori di povertà!

Si perchè il turismo balneare rappresenta circa il 6 % del PIL nazionale, ma si tratta di una cifra falsata dal fatto che tanto turismo d’arte non esisterebbe senza le visite dei turisti stranieri  che frequentano le nostre spiagge e poi vanno a vedere le nostre città d’arte…

Ma per tutto questo ci è stata offerta una offensiva proroga di 13 anni (15 in teoria ma 13 in realtà) e poi? In pratica continuerebbe lo stallo attuale: chi fa investimenti in strutture che hanno si e no una decina da anni per ammortizzarle? una lunga lunga morte per asfissia! E allora, politici, amministratori, governo…  fateci pagare il riscatto.

Ma davvero pensate che ci sia un qualche privato che ex novo , vincendo una gara d’appalto, sia disposto ad essere controllato, per solo 3 mesi di apertura  da Vigili Urbani per il controllo delle licenze, dalle ASL per i controlli sanitari, dai Vigili del Fuoco per gli estintori e le vie di fuga,  dalla Capitaneria di Porto per ombrelloni e pertinenze, dagli ispettori dell’INPS per il controllo sui lavoratori presenti, dagli ispettori dell’Ufficio del Lavoro della Manodopera per le assunzioni, dalla Finanza per i controlli fiscali e amministrativi,  dai Servizi Sociali del Comune per il controllo sugli scivoli ed accessi per handicappati, dai controllori SIAE per il TV, dagli Ispettori Comunali per il controllo sulla conservazione di cibi e bevande,….??

Decenni di lavoro nel settore sono un know how che non si improvvisa!

Siamo seri: l’unica soluzione è il riscatto, n riscatto basato sulle caratteristiche della struttura e che permetterebbe una maggiore equità di trattamento fra i piccoli stabilimenti e le grandi strutture comprensive di campi da tennis e piste da ballo…

Un riscatto che garantirebbe anche – attraverso una clausola di “salvaguardia di destinazione d’uso” già prevista nell’attuale legislazione – l’attuale situazione ambientale e l’utilizzo corretto delle aree sdemanializzate, impedendo varianti, speculazioni, cambi di destinazione e cementificazioni varie che tanto male hanno fatto alle nostre coste.

Riscattando, inoltre le strutture sul demanio ci metteremmo nelle condizioni  della Spagna, del Portogallo e della Croazia… tutte nazioni europee che hanno escluso le loro spiagge dall’applicazione della Direttiva Bolkestein.

Tutte nazioni che, fra l’altro, fanno del turismo balenare una delle loro principali fonti di reddito e di sviluppo…

No, non disperdiamo tanti anni di lavoro, tante fatiche, tante attenzioni ai turisti, tanta parte delle nostre vite, nel vento di folli direttive europee  a cui del nostro turismo balneare non importa assolutamente nulla.. anzi!!

Noi vogliamo assolutamente riscattare le concessioni che abbiamo curato, fatto crescere, e con cui contribuito  a portare tanto benessere nei territori intorno!

Fateci essere finalmente quelli che davvero siamo: liberi imprenditori, orgogliosi del lavoro proprio e delle nostre famiglie che da generazioni curano le spiagge italiane con amore e passione!

Liberi di fare bene, liberi di essere l’asse portante del turismo italiano, liberi di far felici i tanti ospiti che ci onorano con la loro presenza e che fanno dell’Italia il paese con il turismo balneare più importante del mondo!!

CENTRO STUDI ITB

 

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