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Il punto della situazione dopo il SUN 2018 (E che sia davvero la volta buona)

by • 16 ottobre, 2018 • Fiere ed Eventi, No alle aste, Primo PianoComments (0)417

Si è conclusa l’edizione 2018 del SUN di Rimini e mai come quest’anno sono stati tre giorni importanti per i balneari italiani.

Come primo fatto importante è successo che finalmente, dopo anni sottosegretari e passacarte, un Ministro del Turismo si è presentato a Rimini, non per fare “passerella” come certi politici, ma per incontrare e ascoltare gli imprenditori turistici, gli operatori del settore e il mondo del turismo in generale.

Sicuramente un segnale positivo, visto che, come annunciato un mese fa in un precedente articolo (Finita la stagione si risvegliano i rappresentanti sindacali) abbiamo potuto assistere a diverse “folgorazioni sulla via di Damasco” di certi sindacati i quali, improvvisamente, si sono sentiti “in sintonia” con l’attuale Ministro.
Non che questo ci dispiaccia, anzi: come abbiamo sempre sostenuto, non importa chi riuscirà ad ottenere la salvezza delle attuali imprese balneari con l’esclusione dalla Direttiva Bolkestein e il conseguente riconoscimento di un titolo certo e sicuro, come ad esempio la “Sdemanializzazione” o il “Diritto di Superficie con riscatto”; l’importante è che venga raggiunto quell’obiettivo.

Il problema, semmai, è capire quanto i balneari riescano a spingere, singolarmente o attraverso le associazioni sindacali, verso queste soluzioni: di fronte al Ministro Centinaio che ribadisce il suo impegno ad andare in Europa per chiedere l’esclusione dalla Direttiva siamo (quasi) tutti d’accordo e pronti ad applaudire (certo c’è sempre qualcuno pronto a mettere i bastoni fra le ruote, ma questo lo sappiamo da tempo).

Ma come abbiamo sempre ripetuto, quello è solo il primo passo: quello successivo è un provvedimento che entro la fine del 2019 porti al ripristino immediato del vecchio Art.37 del Codice della Navigazione (Diritto di insistenza), e al pieno riconoscimento delle imprese balneari attraverso quel TITOLO CERTO accennato sopra.

Per ottenere ciò occorre dare gambe e forza attraverso un consenso che arrivi dal basso, dalle migliaia di famiglie coinvolte nelle imprese turistico balneari.

Purtroppo, anche stavolta, ci è sembrato che la categoria si sia “persa”: infatti ci saremmo aspettati che di fronte alle parole del Senatore di Forza Italia Massimo Mallegni, sindaco da sempre vicino alla categoria nonché collega, il quale ribadiva gli impegni presi in campagna elettorale dal centrodestra, quindi anche dalla LEGA, (esclusione dalla direttiva, sdemanializzazione, e riconoscimento del fare impresa), ecco ci saremmo aspettati una mobilitazione a sostegno di queste soluzioni.

Invece, di fronte a questa “illuminazione”, molti nostri colleghi balneari hanno preferito tornare nell’anonimato, magari preferendosi attaccare ai contentini e alle prorogucce e ai periodi transitori, dimenticandosi che, senso di dignità vorrebbe che dopo 10 anni di agonia e incertezze, sarebbe anche ora di una soluzione definitiva.

Le parole del Sen. Mallegni avrebbero potuto dare tutto un altro senso a questo SUN 2018, ma, scusate il gioco di parole, è sembrato che non avessero senso anche per tutti i balneari italiani.

Per questo, come urlava un signore delle nostre parti quando andava allo stadio a vedere la partita:

Svegliamoci ! Svegliatevi ! Svegliateci !

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