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Gli Stati Generali del Turismo a Sanremo: il resoconto della due giorni

by • 23 ottobre, 2018 • Centro Studi, Fiere ed Eventi, Primo PianoComments (0)82

di Gianfranco Palestini
Direttore Centro Studi Turistici Balneari

In questi giorni travagliati di politica interna e internazionale, è stato importante fare il punto sulla situazione sul nostro turismo, da parte dei tanti convenuti all’evento di Sanremo intitolato: “Gli Stati Generali del Turismo”.

L’evento ha avuto luogo nei giorni di venerdì 19 e sabato 20 ottobre, presso lo storico Teatro del Casinò (quello, per intenderci dove è nato il Festival della Canzone) ed ha visto la partecipazione di tanti esponenti della politica, delle amministrazioni e dei “centri studi”, ma soprattutto dei presidenti delle principali associazioni di categoria che raccolgono gli operatori del turismo italiano.

La manifestazione si è articolata in 5 tavole rotonde la prima delle quali dedicata appunto al turismo balneare e al tema “Il turismo oltre la Bolkestein”, ed è stata aperta da benvenuto da parte del sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, introdotto dall’On. Carlo Fidanza e moderato da Alex Giuzio di Mondo Balneare: sono quindi intervenuti Marco Scajola, assessore al Demanio della regione Liguria, Bettina Bolla, presidente di Base Balneare-Donnedamare, Antonio Capacchione, presidente SIB Confcommercio, Vincenzo Lardinelli, presidente di Fiba Confesercenti, Cristiano Tomei Coordinatore Nazionale di CNA Balneatori e CNA Turismo, Isabella Tomei Presidente AGTA e, infine (il più applaudito) il Presidente ITB Italia Giuseppe Ricci.

Tutti i partecipanti hanno convenuto che il mondo del turismo balneare in Italia è ad un bivio: o si trova una soluzione alla futura applicazione della direttiva Bolkestein oppure il nostro turismo soffrirà le inevitabili conseguenze di una sua trasformazione da turismo “dal volto umano”, che fa dell’accoglienza al turista un must, a turismo “da resort”, scollegato dal territorio e legato ad una cultura industriale ed anonima.

Molti hanno ricordato le proposte avanzate sul tema, dalla sdemanializzazione delle strutture, al riconoscimento di diritti acquisiti, al ritorno al diritto di insistenza, o al possibile riscatto delle aree di insistenza delle strutture, ma il silenzio della politica ufficiale (e del governo) è assordante, come pure è timida la nostra presa di posizione nei confronti di un Europa che non vuole riconoscere la specificità del nostro sistema balneare.

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Successivamente, nel secondo convegno, si è parlato della rivoluzione digitale che sta modificando l’approccio del turista nei confronti dell’offerta balneare, con la partecipazione, fra gli altri, dei direttori di Federalberghi Confcommercio e Federturismo Confindustria.

Dopo la trasmissione di un video del Ministro Centinaio il quale ha assicurato l’interessamento suo e del governo al tema del turismo balneare:
“Il turismo non ha colore politico, siamo pronti a lavorare con tutte le forze politiche, sociali, sindacali del paese che vogliono lavorare insieme a noi. Abbiamo progetti importanti e con delle priorità come la sistemazione definitiva della questione Bolkestein. L’abbiamo detto in diverse occasioni ed al tavolo che abbiamo aperto con i ministri che hanno competenza. L’obiettivo è uscire dalla Bolkestein – ha ribadito il Ministro – Non voglio fare passi indietro, voglio che sia un argomento condiviso. Nelle prossime settimane incontrerò anche gli altri rappresentanti delle altre forze politiche”.
Il ministro ha poi ricordato anche l’intenzione di intervenire sulle professioni turistiche: “Le guide turistiche sono un biglietto da visita. Vogliamo fare una legge sulle professioni turistiche nel nostro Paese, dalle guide turistiche agli accompagnatori turistici e degli agenti di viaggio. Sarà importante anche la lotta all’abusivismo”
Infine un accenno alla questione OTA:
“Fare turismo vuole dire anche lavorare con il mondo dell’informatica, capire come comunicare fare promozione. Il turismo non ha colore politico – ha concluso il Ministro – siamo aperti a tutte le forze politiche che vigilo lavorare in modo serio con noi”.

A seguire ha preso la parola il padrone di casa, l’assessore al Turismo della Regione Liguria, Gianni Berrino. che si è detto felice della decisione di unire turismo ad agricoltura. Infatti nella Regione Liguria fin dall’inizio si è parlato parlato di turismo a 360 gradi collegandolo anche ai paesaggi rurali del nostro territorio.

Infine, nell’ultimo panel in chiusura di giornata, si è parlato dei sistemi di governance del turismo da parte, fra gli altri degli assessori al turismo di Liguria, Lombardia e Sicilia, con tutti i partecipanti che hanno sostenuto l’importanza di avere un unico brand in cui le regioni dovrebbero collocarsi e cercare un forte coordinamento fra i diversi enti. Secondo l’assessore Berrino, occorre tenere alta l’attenzione verso i nostri luoghi, unendo il turismo balneare a quello d’arte, gastronomico e del benessere: infine, senza una perfetta sinergia tra pubblico e privato il turismo balneare e non, non riuscirà a decollare davvero.
La conclusione è stata quindi che dobbiamo per primi essere noi orgogliosi di dove viviamo, solo avendo questo e sviluppando l’attitudine a ricevere i turisti, l’orgoglio di essere italiani può essere trasmesso ai turisti

Gli Stati Generali del Turismo sono poi proseguiti e conclusi nella mattinata di sabato 20: presenti il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il Sindaco di Genova Marco Bucci, i quali hanno parlato con passione dell’importanza del turismo balneare per la regione Liguria e per tutto il turismo nazionale e come sia importante avere un quadro normativo europeo all’altezza delle esigenze dl settore.

In particolare Toti si è espresso per una collaborazione assoluta fra pubblico e privato: entrambi hanno il dovere di adeguare la ospitalità a regole e organizzazione che hanno favorito l’espansione del turismo Mondo.

La battaglia condotta per rivedere le disposizioni comunitarie relative alle concessioni demaniali delle spiagge, la definizione di una normativa chiara che regoli le nuove attività legate al soggiorno restano tappe prioritarie del settore, perché il turismo è una delle principali voci della nostra economia, trainante anche per altri settori.

Infine, l’intervento conclusivo di Giorgia Meloni:
“Da Nord a Sud occorre parlare con tutti i distretti produttivi: raccoglieremo le loro proposte e le trasformeremo in provvedimenti per modificare una manovra che guarda solo all’assistenzialismo in una manovra che possa produrre crescita. Gli Stati generali del turismo, che abbiamo organizzato in Liguria, rientrano in questo tour e rappresentano un evento a cui teniamo in maniera particolare perché su questo tema abbiamo portato avanti negli anni tante proposte e battaglie”.

Così si è chiusa una due giorni di stati generali del turismo che ha chiarito a tanti e, si spera, anche ai nostri governanti, come il turismo sia forse l’unico comparto del mondo del lavoro dove ogni ritardo, ogni difficoltà, ogni mancata occasione di miglioramento legislativo, tecnico e culturale sia un vero delitto per l’economia e la società italiane.

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