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Bocciato l’emendamento “Salva Balneari” nel decreto Dignità

by • 24 luglio, 2018 • No alle aste, Primo PianoComments (0)403

Cattive notizie arrivano da Roma: questa mattina le Commissioni parlamentari che stanno esaminando gli emendamenti al Decreto Dignità presentati dalle varie forze politiche, hanno bocciato gli emendamenti presentati da Forza Italia e Fratelli d’Italia che, se approvati, avrebbero determinato “l’Esclusione delle concessioni di beni demaniali e del patrimonio dello Stato e degli enti pubblici territoriali dall’applicazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”.

Purtroppo la maggioranza non ha ritenuto di appoggiare questi emendamenti.
Qui di seguito pubblichiamo i comunicati stampa che Forza Italia e Fratelli d’Italia ci hanno mandato al riguardo.

“La maggioranza ha dichiarato inammissibile in Commissione a Montecitorio il nostro emendamento al decreto dignità per l’uscita dalla direttiva Bolkestein delle imprese balneari e del commercio ambulante. Attraverso la scelta dei loro presidenti di Commissione il governo si conferma contro le piccole e medie imprese, contro i lavoratori, contro una strategia di sviluppo in questo e in tanti altri temi. Forza Italia, con la sua proposta, andava esattamente nella direzione opposta. Noi vogliamo garantire il futuro a chi solo in condizioni di certezza può far crescere investimenti e occupazione. Continueremo in Parlamento e nel Paese la battaglia dalla parte dei più deboli. Finora da Movimento e 5 stelle e Lega tante belle parole, tanti impegni presi in campagna elettorale con i balneari e con gli ambulanti, ma zero fatti concreti”.
Lo affermano in una nota congiunta i parlamentari di Forza Italia Bergamini, Gasparri, Mulè, Giacomoni, Martino, Barelli, Polidori, S. Savino, Toffanin, Mallegni e Barboni.

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Fdi: incomprensibile esclusione emendamenti anti-Bolkestein

Roma, 24 lug. (askanews) – “I Presidenti delle commissioni Finanze e Lavoro della Camera hanno dichiarato inammissibili i nostri emendamenti anti-Bolkestein. Una scelta incomprensibile. Nel decreto infatti si parla di contrasto al precariato ma evidentemente per la maggioranza la situazione di incertezza in cui da ormai troppi anni lavorano balneari e ambulanti non li rende sufficientemente precari. È il frutto di una mentalità dirigista per cui precario può essere considerato solo il lavoratore dipendente e non il piccolo imprenditore che ha investito i risparmi di una vita e ora rischia di vedersene privato da una direttiva europea folle e mal recepita dall’Italia. Peccato perché l’approvazione dei nostri emendamenti avrebbe consentito di restituire stabilità e futuro a questi due settori. Li ripresenteremo in occasione del Milleproroghe e lì capiremo le reali intenzioni della maggioranza”.
È quanto dichiarano in una nota i deputati di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, Riccardo Zucconi e Walter Rizzetto.

A questo punto, visto che il tempo scorre e ancora una soluzione non si intravede, i balneari vorrebbero sapere dalla maggioranza quali soluzioni ha intenzione d’adottare.
A breve importanti novità.

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