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Il Partito della Sdemanializzazione e del Diritto di Superficie prende forza

by • 1 marzo, 2018 • No alle aste, Primo Piano, Ultime NotizieComments (0)978

Meglio tardi che mai, verrebbe da dire.

Sarà che a forza di ripeterlo e spiegarlo, qualcuno comincia a capirlo; sarà che lentamente ci si sta rendendo conto della situazione; sarà l’avvicinarsi delle elezioni, ma finalmente si inizia a capire l’importanza e la fattibilità delle nostre proposte.

Come sapete l’ITB Italia da anni sostiene che le uniche possibilità concrete di salvare le attuali imprese balneari risiedono in due proposte: la “SDEMANIALIZZAZIONE” delle aree sulle quali insistono le strutture che abbiamo realizzato rispettando leggi e regolamenti, o in alternativa un “DIRITTO DI SUPERFICIE” con possibilità di riscatto, sempre da applicare sulle stesse aree.

Due proposte, elaborate dai nostri tecnici con il supporto di importanti studi legali, che in questi anni abbiamo presentato in ogni occasione a colleghi balneari, politici, tecnici, ministri, amministratori, ecc…, anche a costo di essere ripetitivi o addirittura ossessivi.

Abbiamo sempre auspicato che si venisse a creare un “movimento” di opinione a favore di queste soluzioni, che comprendesse in maniera trasversale un po’ tutti, a partire dai nostri colleghi fino ad arrivare alle forze politiche, passando anche dai nostri affezionati clienti (che in fondo fanno anche loro della nostra grande famiglia).

Giuseppe Ricci, che potrebbe essere definito il “fondatore” di questo movimento, all’inizio veniva addirittura additato come un “pazzo visionario” (veramente gli veniva detto anche di peggio, ma non possiamo riferirlo qui), solo perché, anziché accontentarsi di proroghe, proroguccie e contentini (come volevano fare altri).

Ora invece non è più solo in questa battaglia, e assieme all’ITB ITALIA vi sono, oltre che centinaia di amici e colleghi imprenditori balneari, anche altre voci.
Nelle ultime settimane, diversi sono stati gli interventi nei quali si parla chiaramente di queste proposte: il primo che riportiamo qui è quello di Marcello Fiori, coordinatore nazionale enti locali e club Forza Italia, il quale nel convegno svoltosi a San Benedetto del Tronto giovedì 22 febbraio ha dichiarato che: “Non possiamo continuare ad andare avanti per proroghe. Presenteremo un disegno di legge per tutelare le imprese balneari da questa normativa e difendere il lavoro di anni e i sacrifici degli imprenditori turistici balneari!”. (GUARDA IL VIDEO QUI SOTTO).

Sulla stessa linea anche il candidato di Fratelli D’Italia Carlo Fidanza, il quale in un vide fatto per il Convegno di MondoBalneare a Ravenna così si è espresso:

Infine, pochi giorni fa, durante la Fiera Balneare di Marina di Carrara, durante il convegno organizzato dai sindacati “allineati” (al DDL) il rappresentante di OASI-Confartigianato Marco Pardi, nel suo intervento (trasmesso in diretta Facebook e che riproponiamo qui di seguito) così si è espresso: “Il rischio del periodo transitorio è di restare in una posizione di precarietà. Meglio sarebbe continuare a lavorare per la sdemanializzazione: si tratta dell’unica strada per non essere più su un suolo pubblico, e quindi non più ricattabili dalla pubblica amministrazione” (Fonte: MondoBalneare):

Tra l’altro ricordiamo che, qualche settimana fa, anche il Presidente di Forza Italia ha dichiarato che “l’esperienza insegna che debito pubblico e pressione fiscale crescono insieme, come hanno dimostrato i governi di sinistra in questi ultimi anni. L’unico modo per abbatterlo è un grande piano di privatizzazioni, per 5 punti percentuali circa, che insieme alla ripresa della crescita e all’avanzo primario nei conti pubblici determinato all’aumento del gettito, porterebbe ad un rapporto debito/Pil vicino al 100% in cinque anni, con la relativa riduzione della spesa per interessi”.

D’altronde già nel 2013, eravamo andati vicini a concretizzare questa proposta, in occasione del “Tavolo Baretta”:
http://www.mondobalneare.com/news/1108/spiagge-da-sdemanializzare-la-proposta-baretta-convince-i-balneari.html

Questo ragionamento, nel nostro caso, si tradurrebbe appunto nel coinvolgimento diretto di noi imprenditori balneari, i quali, potremmo dare appunto un grosso contributo all’abbattimento del debito pubblico, o in alternativa a trovare nuove risorse da impegnare in investimenti pubblici.
In cambio, appunto di quel TITOLO CERTO E SICURO per le nostre imprese.

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Insomma, lentamente, a piccoli passi, ci si avvicina alla soluzione che ci permetterebbe di mettere in sicurezza le nostre imprese..

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