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Come sono andate le elezioni 2018 per il PVB? Bene, bene, ma non benissimo.

by • 8 marzo, 2018 • Primo Piano, Ultime NotizieComments (0)689

Insomma, come sono andate queste elezioni politiche per noi balneari?

Potremmo prendere in prestito le parole della canzone di Shade “Bene, bene, ma non benissimo”.
Intanto partiamo dalle buone notizie: dopo 5 anni di duro e intenso lavoro (e di tentavi di toglierci le nostre imprese e mandarci a casa), sono tornati a casa (loro) i vari Arlotti, Pizzolante, Gozi e Baretta. Sicuramente non ne sentiremo la mancanza.
Viceversa sono stati riconfermati diversi “amici” della categoria, quali il Sen. Maurizio Gasparri, l’On. Deborah Bergamini (Forza Italia), e il sen. GianMarco Centinaio (LEGA), che in questi anni si sono sempre dimostrati vicini alla categoria e disponibili a difendere le nostre imprese nelle sedi parlamentari.
A loro, adesso, dobbiamo anche aggiungere delle new-entry: come il neo-senatore Massimo Mallegni, che oltre ad essere stato un sindaco (di Pietrasanta) che ha iniziato già a lavorare in direzione della cosiddetta “sdemanializzazione” è anche un nostro collega balneare; come il neo-deputato Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia) eletto a Milano ma di origini sambenedettesi, cresciuto nello stabilimento balneare dei genitori e anche lui da sempre vicinissimo alla categoria; oppure la neo-eletta alla camera Elena Raffaelli (LEGA) titolare di uno stabilimento sulla riviera romagnola, e Francesco Acquaroli (sindaco di Potenza Picena) e Andrea Cangini (ex direttore del Quotidiano Nazionale) eletti con il centrodestra nelle Marche e che negli incontri organizzati con l’ITB ITALIA si sono presi l’impegno di portare avanti le nostre battaglie.

Dunque, fino a qui, buone notizie.

Purtroppo, dicevamo, che non è andato tutto benissimo: infatti dobbiamo registrare il fatto che, se vi è stato un crollo del Partito Democratico, che voleva mandarci subito all’asta, dall’altra parte vi è stata una grande affermazione del Movimento 5 Stelle (e la rielezione di Sergio Battelli che per conto del movimento ha seguito la questione Bolkestein) che all’asta, pardon… alle “gare” vogliono mandarci… fra un po’, con calma, diciamo fra un dieci, massimo 15 anni, a seconda delle situazioni, degli investimenti non ancora ammortizzati, con strani meccanismi di indennizzo… come diceva Giorgio Gaber “oggi no, domani forse, dopodomani… sicuramente).
Il tutto va ad inquadrasi poi in un quadro politico generale, dove non vi è una chiara maggioranza per formare il prossimo governo, dove, e questo potremmo verificarlo solo nelle prossime settimane, le sorprese politiche non mancheranno, il cosiddetto “mercato delle vacche” (ovvero onorevoli eletti in un partito che se ne andranno in un altro) vivrà momenti che neanche il calciomercato estivo ricorda, e dove magari, alla fine, fra un anno ci ritoccherà andare a votare.

Noi balneari comunque saremo ancora qua, pronti a far sentire la nostra voce, a difendere le nostre imprese da chi vuol togliercele, e (se dovesse servire ancora) a mobilitarci a favore di chi ci vuol bene, e contro a chi ci vuol male.

Perché, senza bagnini, si affonda…

PS: se volete, qui c’è una nostra intervista fatta a Jant.TV, dove grosso modo spieghiamo come è andata… bene, bene… ma non benissimo…

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