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Quello che non scriveranno mai nella Finanziaria 2018

by • 18 dicembre, 2017 • Primo Piano, Ultime NotizieComments (0)593

Quando sembra che finalmente si possa festeggiare per una battaglia vinta, ecco che nuove sfide si affacciano all’orizzonte.

È notizia di queste ore che, in occasione della discussione della Legge di Stabilità Finanziaria 2018, sono stati presentati svariati emendamenti in merito ai balneari. Ovviamente si tratta solo di emendamenti, di singole proposte tutte ancora da discutere e da approvare in commissione, ma già da ora emerge con chiarezza un dato inequivocabile: ancora una volta la categoria, tramite i suoi rappresentanti, si presenta in ordine sparso, frammentata, ognuno per conto proprio, ognuno secondo i propri interessi di bottega, in maniera incompetente e in malafede.

Andiamo con ordine: sono stati presentati diversi emendamenti finalizzati ad abolire i maxi canoni OMI degli stabilimenti balneari pertinenziali e. al fine di garantire la necessaria copertura economica, alzare tutti gli altri canoni a una cifra minima di 2.500 euro annui (anziché 327 euro com’è attualmente). Una proposta calata dall’alto e per nulla discussa con tutta la categoria, come ormai pare tradizione.

Una questione di vecchia data, che l’ITB ITALIA aveva già affrontato nel 2007, offrendo però una soluzione diversa rispetto a quella prospettata: infatti come è possibile legge in questo post del 2007 www.itbitalia.it – Sono queste le proposte dell’ITB ITALIA per la finanziaria 2007 la nostra associazione aveva già chiesto una diversa applicazione dei Canoni Demaniali, su una base di equità e proporzionalità (tanta più spiaggia, tanto più paghi) per tutti.

Per questo ribadiamo ulteriormente le nostre richieste di ripartire dalla vecchia legge 494 del 1993, abolendo il comma 251 della legge finanziaria 2007.

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