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I Terremoti non… finiscono mai!

by • 30 agosto, 2017 • Marche, No alle aste, Primo PianoComments (0)98

Lunedì 21 agosto, presso il Circolo Nautico Sambenedettese si è svolto un importante incontro tra i sindaci dei comuni colpiti dai terremoti dell’Agosto-Ottobre 2016 (Norcia, Arquata, Accumoli, Ascoli, Teramo, Tolentino…), promosso dal Sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti, che sin dal primo momento è stato attivo sul fronte della solidarietà nei confronti delle popolazioni colpiti (qui il resoconto dell’iniziativa).

Ora da questo incontro, a cui era stata invitata anche l’ITB ITALIA, è emersa una cosa che ci ha colpito e che collega quei terremoti alle nostre vicende di gestori di stabilimenti balneari: da tutti gli amministratori locali presenti, in maniera unanime, è emersa a gran voce la richiesta unanime di non affidare-lasciare-delegare il processo di ricostruzione alle singole regioni (in accordo con i comuni), ma anzi di affidarla alla Protezione Civile, ovvero allo Stato-Amministrazione centrale.

Una richiesta giustificata dalla paura, anzi, dalla certezza dei mille problemi burocratici, delle scarse competenze, delle sovrapposizioni delle responsabilità, delle pressioni politiche che si affronterebbero a livello locale che spingerebbero lontano nel tempo la ricostruzione.
Inoltre questo “spezzatino burocratico” disegnerebbe una mappa a macchie di leopardo con realtà più fortunate ed altre meno (molto meno), fortunate!

Ora, visto che il governo sta studiando come uscire dalla situazione dell’applicazione della Direttiva Bolkestein, il rischio che corriamo tutti noi è di trovarci, se passa le linea di decentrare sulle regioni o sui comuni, nelle stesse condizioni di quei sindaci.
Ovvero il rischio di legislazioni diverse fra regioni, di esposizione agli infiniti appetiti locali, di sottomissione alla piccola politica locale, di diseguali processi di appalto o di processi di appalto a misura di malavita in certe zone d’Italia…

Tutto ciò, poi, genererà immediatamente infiniti ricorsi a TAR, Corte dei Conti, Cassazione… in pratica un altro tipo di terremoto, meno pericoloso fisicamente ma egualmente disastroso per noi e per tutto il turismo!!

E allora, come sostengono anche i sindaci delle zone terremotate per le loro esigenze, è necessario che sia lo Stato a dettare le regole, lo Stato a procedere con la sdemanializzazione o con un Diritto di Superficie con possibilità di riscatto per chi è stato sempre in regola con tutte le leggi e le autorizzazioni, ma che, tutte, tengano ben presenti le situazioni attuali.

Con i crolli dei nostri antichi borghi abbiamo perso tanto della nostra memoria storica e delle nostre radici: non possiamo rischiare di terremotare anche la secolare storia del nostro turismo balneare e le radici famigliari e umane di 28.000 concessioni!!

Dott. Gianfranco Palestini
Direttore Centro Studi Balneari – ITB Italia

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