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Ecco gli emendamenti sul DDL “Ammazzabalneari”

by • 5 luglio, 2017 • No alle aste, Primo PianoComments (0)430

Venerdì 30 giugno scadevano i termini per presentare gli emendamenti al DDL (Ammazzabalneari) delega al Governo per il riordino delle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo su iniziativa del ministro agli affari regionali Enrico Costa, e che intende istituire le evidenze pubbliche delle concessioni balneari

Tanti gli emendamenti presentati, oltre 200. Difficile che con un numero così alto di emendamenti il disegno di legge possa essere approvato entro la fine della legislatura; il Governo dovrebbe mettere la fiducia ma allo stato attuale non è prevista e neanche pensabile. Ma con questa maggioranza i balneari non possono mai stare tranquilli.

Il primo di questo lungo elenco di emendamenti è quello presentato dall’ON Ignazio Abrignani, già autore di una proposta di legge (mai andata in porto) sulla sdemanializzazione delle aree balneari che hanno perso le caratteristiche di fruizione pubblica, il quale ha appunto presentato un emendamento per tentare di escludere dal demanio marittimo le porzioni di concessione su cui insistono gli edifici degli stabilimenti balneari, riprendendo dunque quella che è la proposta dell’ITB ITALIA.

Vi sono poi gli emendamenti dell’opposizione che puntano invece alla proroga per un periodo che va dal 2030 al 2080 o in subordine alla cancellazione totale del DDL (secondo Forza Italia) oppure ad una proroga di 19 anni in base agli investimenti (Lega Nord).

Poi c’è la maggioranza a guida PD che partendo dall’intendo di mandare le concessioni a evidenza pubblica dopo un periodo transitorio (la cui entità sarà definita in fase di decreti attuativi) e riconoscendo la professionalità e il valore commerciale ai precedenti titolari.

In aggiunta a ciò viene prevista l’equiparazione del gestore (chi ha in affitto una concessione demaniale) al concessionario (di fatto chi ha in affitto una concessione, acquisisce i diritti del concessionario), l’eliminazione del concetto di “facile e difficile rimozione”, il riconoscimento di un indennizzo al termine del periodo transitorio in favore del concessionario uscente, l’istituzione di tre fasce per il calcolo dei canoni demaniali con il superamento dei valori OMI.

Adesso come hanno annunciato i relatori del DDL Sergio Pizzolante e Tiziano Arlotti, inizieranno le discussioni e le votazioni in commissione degli emendamenti per deciderne l’ammissibilità o meno.

L’ITB Italia continuerà a lavorare affinché questo provvedimento venga cancellato o per lo meno profondamente modificato.

Se così non sarà, alle prossime elezioni (così come in quelle appena passate) ne trarremo le dovute conseguenze…

 

 

La documentazione completa sugli emendamenti è scaricabile cliccando qui in basso (pdf, 35 pagine).

emendamenti2

 

emendamenti-ddl

Immagini

 

 

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