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RipartiAMO dagli Balneari

by • 6 giugno, 2017 • No alle aste, Primo Piano, Ultime NotizieComments (0)373

I balneari fanno sentire la loro voce, una voce che si è alzata forte lunedì pomeriggio dall’Hotel Pino al Mare di Santa Severa, una frazione di Santa Marinella, e che conta di arrivare sino in Parlamento.

Un convegno sui diritti delle imprese che operano nel settore delle attività balneari. Politici e operatori balneari hanno dibattuto sui temi della sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla proroga al 2020, sulla gestione delle concessioni, sul confronto con Spagna e Portogallo in merito alla gestione delle coste.

Presenti l’ex ministro delle telecomunicazioni Maurizio Gasparri, Marcello Fiori membro del direttivo di FI, Fabio Armeni ex vice presidente della Regione Lazio, Alessandro Battilocchio ex parlamentare europeo e i sindaci di San Benedetto del Tronto, Pietrasanta, Montalto di Castro, di Foggia, oltre ovviamente a quello di Santa Marinella Roberto Bacheca, il senatore Francesco Giro e il giornalista e membro del consiglio di amministrazione della RAI Arturo Diaconale.

Per i balneari erano presenti Giuseppe Ricci dell’ITB ITALIA, Simonetta Mancini di AssoBAlneari Lazio e Renato Papagni di FederBalneari.

Ad aprire l’incontro è stato proprio il Presidente Nazionale dell’ITB ITALIA Giuseppe Ricci, con un intervento “di cuore” con il quale ha illustrato le ragioni degli imprenditori balneari italiani.

A seguire l’intervento di Renato Papagni il quale ha ribadito ancora una volta la sua posizione favorevole alle aste sin da subito, e quello di Simonetta Mancini la qual invece ha riaffermato la necessità di seguire il modello adottato in Spagna.

È stata poi la volta dei sindaci delle città “balneari”, primo fra tutti il sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti: «Il governo deve salvaguardare 30mila imprese a conduzione familiare che danno lavoro a un milione di addetti in Italia. Per colpa di una continua incertezza normativa si sono bloccati gli investimenti in un settore cruciale per il turismo e l’economia italiana».

A seguire il sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni, il quale ha raccontato come è intervenuto a Marina di Pietrasanta: «Noi abbiamo già iniziato a dare l’opportunità ai nostri imprenditori balneari di acquisire la striscia di terreno oggi utilizzata come parcheggi per le attività.

In questo modo, non solo stiamo iniziando a tutelare gli attuali imprenditori, ma attraverso i proventi di questa cartolarizzazione avremo la possibilità di introitare oltre 14 milioni di euro, una cifra che permetterà al comune di iniziare una lunga lista di opere: case popolari, messa a norma delle scuole, la ristrutturazione della rocca, un nuovo lungomare.

Insomma una risposta concreta che mette anche a tacere chi paventa un sollevamento dell’opinione pubblica».

Dopo li interventi di altri amministratori locali, come il sindaco di Foggia, e del giornalista Arturo Diaconale, è infine intervenuto il Sen. Maurizio Gasparri

«C’è il rischio che arrivino multinazionali che andranno a sostituire gli operatori locali. Oggi è necessario difendere questo patrimonio tutto italiano, che conta oltre 8.500 chilometri di spiagge, circa un milione di addetti ed oltre trentamila imprese costruite con tanti anni di sacrifici.

Il PD propone un riordino delle concessioni senza avere una idea chiara della situazione reale, noi invece vogliamo ascoltare gli operatori e decidere assieme a loro qual è la strada migliore da percorrere».

Appuntamento dunque alle prossime settimane, quando, in un clima di pre-campagna elettorale sarà più chiaro il destino, che sembra ormai segnato, del DDL del governo, e con le varie forze politiche che torneranno “a bussare per il voto”.

E i balneari saranno lì pronti e attenti a difendere i propri diritti.

Qui la galleria fotografica:
www.facebook.com/itb.italia

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