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Continuano a scherzare con le nostre vite.

by • 20 giugno, 2017 • No alle aste, Primo PianoComments (0)475

Continuano a scherzare con le nostre vite, come se fosse “roba loro” e pure di poco valore.

Ci riferiamo a quanto sta accadendo in Parlamento, in merito al riordino delle concessioni demaniali di cui sta andando avanti l’iter.
Infatti, come comunica AGENPARL le Commissioni riunite VI Finanze e X Attività produttive hanno proseguito l’esame in sede referente del disegno di legge recante Revisione e riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo (C. 4302 Governo e abb. – Rel. per la VI Commissione: Pizzolante, AP-NCD-PE; Rel. per la X Commissione: Arlotti, PD).

In particolare, è stato fissato alle ore 16 di venerdì 30 giugno prossimo il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge con il quale il Governo, e la maggioranza che lo sostiene, vuole mettere all’asta le nostre imprese.

“Siamo al capolinea della procedura in commissione, – dichiara il Presidente Nazionale dell’ITB ITALIA Giuseppe Ricci – ed ora potremo sapere con assoluta certezza chi è dalla parte degli imprenditori balneari e chi invece vuole toglierci le nostre imprese per darle a multinazionali e speculatori”.
Il 30 giugno, – continua Ricci – alla scadenza del termine di presentazione degli emendamenti al DDL di riforma delle concessioni balneari portato avanti dal Governo, avremo finalmente un quadro politico chiaro: vedremo chi ancora propone per noi tempi limitati di concessione e gestione per le nostre imprese, miseri indennizzi dopo anni di lavoro, o misurati risarcimenti, di che cosa ancora non si sa; e chi invece vorrà difendere 28.000 piccole imprese a conduzione familiare, riconoscendo i nostri diritti”.

L’ITB ITALIA vuole ricordare a tutti gli eletti e amministratori, che le imprese balneari sono legalmente le nostre, e le difenderemo in ogni sede opportuna, giuridica e politica.

L’ITB ITALIA a tutti i nostri politici di portare avanti le nostre proposte riguardanti la sdemanializzazione delle aree su cui insistono le nostre imprese, e al diritto di superficie da assegnare agli attuali concessionari.

Noi siamo qui, decisi a continuare il nostro lavoro, pronti, anche in piena estate quando qualcuno (erroneamente) pensa di trovarci impreparati, ad ogni azione di protesta per salvaguardare le nostre imprese.

“Entro il 30 giugno conosceremo i nostri VERI AMICI – conclude Ricci – tutto il resto dovrà essere conferito in discarica come comune monnezza”.

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