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Il Meglio della Romagna (Saluti da Riccione…)

by • 19 maggio, 2017 • No alle aste, Primo Piano, Ultime NotizieComments (0)460

Continuano le mobilitazioni contro il DDL “Ammazzabalneari” del Governo e della maggioranza a guida Partito Democratico.

Al Palazzo del Turismo di Riccione si è tenuta l’Assemblea Nazionale del Comitato Base Balneare, un incontro epocale che segna una svolta per Riccione e per tutta la Romagna visto che per la prima volta così tanti colleghi della Riviera Romagnola si sono mobilitati in pieno periodo pre-estivo

Una sala piena e partecipata, a dispetto di quanto dichiarato da qualche politico che non ha visto di buon occhio questa “mobilitazione” alle porte di casa sua, e che ha visto un tavolo dei relatori ampio, a partire dalla deputata Deborah Bergamini (Forza Italia) al consigliere Angelo Vaccarezza (Regione Liguria), il Sindaco di Marina Pietrasanta Massimo Mallegni, l’Ex On. Massimo Baldini, dai rappresentanti sindacali Giuseppe Ricci (Presidente Nazionale ITB Italia), Fabrizio Licordari (Presidente Nazionale Assobalneari-Confindustria), Alessandro Riccomini (Cna Balneatori Liguria), ai fondatori del comitato “Salvataggio imprese e turismo” Emiliano Favilla e Rodolfo Martinelli, all’Avv. Ettore Nesi.

Nel corso dell’incontro e nel dibattito è emerso chiaramente l’intento della base balneare di dire NO ALLE ASTE per 30 mila imprese e il blocco immediato del DDL in discussione che certifica le evidenze pubbliche delle concessioni balneari. E non è escluso che si possa arrivare ad una manifestazione di piazza in piena stagione balneare, se ce ne fosse bisogno.

Nei vari interventi è emerso che (riprendiamo direttamente dal post su Facebook scritto dalla amica Monica Fornari)

“Non è possibile mettere alle aste le imprese balneari perché:

  1. Sono imprese private e solo un giudice può rilevare la concessione a fronte del fallimento di una azienda;
  2. Sono micro pmi famigliari e tutelate;
  3. Non sono servizi ma beni;
  4. Il ddl mette tutte le imprese all’asta ad ottobre;
  5. Non c’è scarsità di risorse;
  6. È una tipicità italiana;
  7. Gli altri paesi europei hanno avuto la proroga da 75 anni in su;
  8. Gli italiani non potranno gestire stabilimento in paesi europei mentre i paesi europei potranno acquistare all’asta le spiagge italiane;

Insomma, occorre una forte mobilitazione perché i politici PD e affini hanno una gran fretta di mettere i balneari all’asta e non si capisce perché”.

I vari interventi che si sono succeduti, oltre a criticare duramente i due relatori del DDL, i deputati Tiziano Arlotti (PD) e Sergio Pizzolante (NCD – Alternativa Popolare), oltre al sindaco di Rimini Andrea Gnassi, accusati di essere i «mandanti del progetto di esproprio delle imprese balneari», hanno anche proposto le soluzioni alternative al DDL.

La deputata Deborah Bergamini, in particolare, ha evidenziato la necessità di proseguire le audizioni alla Camera «ascoltando i pareri di altri sindaci oltre a quello di Rimini, della Procura nazionale antimafia per valutare gli eventuali rischi che comporterebbero le evidenze pubbliche, e soprattutto del signor Frits Bolkestein, autore della famigerata direttiva, il quale ha in seguito affermato che il settore balneare non doveva rientrarci. La materia è complessa e merita maggiori approfondimenti, come ha dimostrato soprattutto la ridicola e imbarazzante audizione dell’Agenzia del demanio che non è stata in grado di fornire dati fondamentali.». Tuttavia, ha continuato l’ON. di Forza Italia, «tutte queste richieste sono state respinte, perché la sinistra ha fretta di fare cassa distruggendo, per un tozzo di pane, l’intero comparto balneare italiano. E lo vuole fare tra giugno e luglio, quando i balneari saranno impegnati con il loro lavoro».

Delle oltre 3 ore di filmati relativi all’Assemblea della Base Balneare, che tutti possono trovare sulla pagina YouTube di Matteo Corazza (www.youtube.com/user/romagna75), abbiamo scelto di fare una piccola selezione (non ce ne vogliano gli esclusi, ma ripetiamo tutti i video sono disponibili on-line), a partire dalla “Padrona di casa” (e tra gli animatori dell’incontro) Monica Fornari, a seguire dall’On Bergamini che illustra perfettamente la situazione “politica” del DDL, poi ancora l’ex On. Baldini, ed infine il Presidente dell’ITB ITALIA Giuseppe Ricci.

 

Il documento approvato dall’assemblea ribadisce «l’estraneità delle aste della direttiva Bolkestein al settore balneare», e si invitano pertanto le organizzazioni sindacali a «contrastare il DDL con ogni mezzo (compresa una forte e concreta mobilitazione di tutta la categoria) e a impegnare tutte le forze politiche perché spingano il governo a confrontarsi seriamente con l’Europa per ottenere il superamento della Bolkestein e a creare le condizioni per dare certezza e tranquillità a tutte le imprese balneari ed al relativo indotto».

 

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