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Lettera ITB ITALIA all’On. Luigi Di Maio

by • 25 gennaio, 2017 • No alle aste, Primo PianoComments (0)1079

In questi anni, l’ITB ITALIA, nel svolgere la sua attività sindacale sulla questione Bolkestein, ha incontrato tutte le forze politiche senza esclusione alcuna, al fine di conoscere le loro posizioni in merito e presentare le proprie soluzioni.

Abbiamo così potuto raccogliere una notevole quantità di dichiarazioni sia a nostro favore che contro la nostra categoria, da alcuni additata addirittura come “prenditori” e “sfruttatori”.

Questo ci ha permesso di capire, più o meno chiaramente, quali fossero i politici con cui avviare  di volta in volta, un rapporto di collaborazione e stima, e viceversa quali fossero quelli da evitare e denunciare “politicamente” come “nemici” della categoria e delle nostre imprese.

Così abbia interpellato anche il MoVimento 5 Stelle, per poter capire quale fosse la loro posizione, ricevendo però sempre delle risposte contrastanti e diverse tra loro.
Per questo ci siamo ancora una volta muniti di carta e penna e impegnati a scrivere una lettera al Vice-Presidente della Camera dei Deputati, nonché esponete di punta del MoVimento, Luigi Di Maio, per conoscere la loro posizione ufficiale in merito alla nostra questione (Applicazione della Direttiva Bolkestein).

È passato ormai un mese da quando abbiamo spedito questa lettera, ed ora abbiamo deciso di pubblicarla, in quanto pensiamo sia imminente una Sua risposta al nostro quesito.

È fondamentale conoscere la loro posizione per avere un quadro completo della situazione e poter così decidere con la massima libertà come muoverci nei prossimi appuntamenti elettorali.

UNITI SI VINCE.

 

(Qui la lettera)


 

Al Vice-Presidente della Camera dei Deputati

On. Luigi Di Maio

San Benedetto del Tronto (AP), 16 dicembre 2016

Egregio Onorevole, o se preferisce, Gentile Cittadino,

sono Giuseppe Ricci, Presidente dell’Associazione degli Imprenditori Turistici Balneari (ITB Italia).

Ci siamo conosciuti in occasione della sua visita a San Benedetto del Tronto durante la campagna elettorale per le elezioni regionali del 2015.

Le scrivo per mantenere fede all’impegno che avevamo preso in quella occasione, ovvero quello di trovare una soluzione alla questione che ormai da anni affligge il nostro settore e migliaia di piccole imprese turistico balneari a conduzione familiare, ovvero la Direttiva Servizi Bolkestein.

Come avevo avuto modo di spiegarLe in quella occasione, dal 2006 ad oggi ci siamo già rivolti ai ministri dei 5 governi che si sono succeduti da allora, a deputati, senatori ed Europarlamentari di ogni colore e schieramento. Ed ogni volta, da ognuno di questi rappresentanti delle istituzioni, abbiamo ascoltato solo discorsi vaghi e generici, ricchi di promesse di impegni nei nostri confronti.

Con l’unico risultato che oggi ci ritroviamo con le nostre imprese allo stremo, senza più alcun valore, e con la prospettiva di ritrovarci, anche prima del 2020, noi e le nostre famiglie senza più un lavoro.

Ora, con le (finte) dimissioni del governo Renzi, si è creata una situazione di ulteriore stallo, che rischia di compromettere ancora di più il futuro delle nostre imprese.

Infatti, come può un imprenditore balneare investire, ammodernare, fare manutenzione, sviluppare la sua concessione adeguandola alle nuove esigenze del turista balneare, se questo significa investire sul niente, a causa della sua oramai certa sostituzione da parte di Società di capitali (stranieri o illeciti) e di operatori esterni, portatori di interessi diversi, spesso estranei al turismo balneare? Per quale motivo dovremmo essere sostituiti da questi personaggi?

Perché dovremmo consegnare a mani estranee (o straniere) un prodotto da noi realizzato e veramente “Made in Italy”? Perché far morire il nostro turismo di qualità, che tutto il mondo ci invidia, lasciandolo preda di investitori multinazionali, mafie e speculatori?

Noi balneari in questi mesi ci siamo adoperati fortemente nella campagna referendaria a favore del NO alla “Schiforma” Boschi, anche con l’intenzione di mandare a casa un Governo che in questi tre anni non ha avuto rispetto delle nostre attività, del nostro lavoro e della nostra storia.

Così come, in tutti questi anni passati, ci siamo ogni volta impegnanti, lungo le nostre spiagge e nelle nostre 30.000 imprese, a fare campagna contro quei politici politicanti che volevano toglierci il lavoro.

Noi siamo pronti ancora una volta a scendere in piazza per chiedere di essere padroni del nostro futuro, a difesa dei nostri diritti, e decidere democraticamente da chi farci governare.

Chiediamo soltanto, a Lei e al Movimento, una parola chiara e univoca in merito alla nostra questione: vorremmo sapere come intendete evitare che ci vengano tolte le nostre imprese regolarmente costituite, seguendo le leggi e le disposizioni dello Stato italiano e delle amministrazioni locali. Come pensate di salvare le nostre famiglie, depredate e mortificate dopo anni di lavoro e investimenti fatti per sviluppare le nostre attività?

Nel malaugurato caso che andassimo alle aste, chi pagherà i nostri mutui? Chi si accollerà i debiti che abbiamo contratto? Di quanti nuovi esodati dovrà farsi carico lo Stato? Quali garanzie avranno le centinaia di migliaia di nostri collaboratori? Quante persone dovranno ammalarsi, suicidarsi o commettere gesti pericolosi?

Noi vorremmo capire effettivamente quello che il Movimento 5 Stelle prevede di fare, visto che, troppe volte, dalla vostra formazione si sono levate voci contrastanti nei nostri confronti.

Ecco perché vogliamo sperare che almeno Lei ci ascolti e con Lei tutti quelli che nel Movimento credono che il turismo sia un vero bene economico e sociale che debba essere assolutamente tutelato, nell’interesse comune, con un intervento chiaro e deciso.

Per questo chiediamo soltanto un incontro con la nostra Associazione, anche pubblico, per poter ripartire, magari dalla piazza, per rivendicare, tutti assieme i nostri diritti.

Fiducioso che questo nostro appello venga accolto

Le auguriamo Buon Lavoro.

Giuseppe Ricci
Presidente Nazionale ITB TALIA

 

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