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Stazione di Cura e Soggiorno

by • 26 settembre, 2016 • Centro Studi, Primo PianoComments (0)707

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Come sapete, abbiamo sempre sostenuto che il nostro lavoro non consiste solamente nell’affittare “due ombrelloni, due sdraio e un lettino”, piuttosto, al grido de “la Storia siamo noi”, abbiamo sempre detto che l’origine del nostro mestiere è molto più “importante” e seria.

Vogliamo perciò condividere questo interessante articolo che abbiamo trovato a cura dello Chalet A Mare .

 

Curiosità


Il 15 luglio 1814 Luigi Pandolfi, delegato Apostolico della provincia d’Urbino e del Governo di Fano, emanò un editto, per evitare scandali e offese alla morale:

“… Mossi dal vivo desiderio di vedere conservata la dovuta decenza, ed onestà, abbiamo creduto nostro dovere il pubblicare con questo Editto le seguenti disposizioni relative allo scandalo cagionato nei passati tempi dalla scostumatezza di alcuni nei bagni sì di mare che di acqua dolce in tutti i luoghi di questa nostra Delegazione. Ordiniamo pertanto che niuno, sia Uomo sia Donna, possa nuotare ignudo in vicinanza dell’abitato, del passeggio, e della spiaggia. Così parimenti che in tempo del bagno per qualsivoglia causa niuno si faccia vedere ignudo nella riva, o in altra maniera si mostri al pubblico in questa indecente comparsa, così pure che non si faccia atti e non si dica parole, che possano offendere la modestia.
Che tutti quelli, i quali vorranno bagnarsi, non si possano spogliare delle loro vesti, se non giunti che siano in riva del Mare, od al Fiume, e precisamente nel punto immediatamente prossimo al luogo del bagno, entrandovi senza indugio, e guardandosi di restare anche per minimo spazio di tempo fuori del medesimo senza le vesti…”.

Nacque così la pudicità, che portò ad indossare gli ampi costumi da bagno che, visti oggi, fanno sorridere. Nacque così anche la moda del mare: nel 1946 a Parigi, Louis Reard, stilista, inventò il “bikini”, presentato per la prima volta al pubblico il 5 luglio 1946 alla piscina Molitor di Parigi.

Nel 1853 sulla costa delle Marche vennero inaugurati quasi in contemporanea gli Stabilimenti di Pesaro (1 luglio), di Fano (1 luglio) e di Senigallia (9 luglio), tutti costruiti sulla stessa matrice “riminese” (piattaforma e camerini sul mare, padiglione a terra) e, ad eccezione di poche varianti, con il medesimo stile architettonico.

Testualmente, dal sito Balnea e guidachalet:
“Tutti si ponevano gli stessi obiettivi:
…ogni città che sorga presso alle acque marine deve corrispondere al beneficio che le offre la natura coll’apprestare ai suoi Abitanti ogni desiderevole comodità per l’uso dei bagni, che la pubblica igiene universalmente raccomanda…
…a cura e conto di una società di Cittadini prestanti pel pubblico bene, la quale onorata eziandio dalle firme delle principali Autorità…
Tutti offrivano gli stessi servizi:
…una serie di ben disposti camerini opportunamente divisa in due parti, l’una delle quali è intesa al servizio degli Uomini, l’altra delle Donne, forma lo Stabilimento che s’innalza circa …Vi si accede per un solido ponte che fa capo ad una galleria, che introduce a due decenti Camere di Trattenimento , poste rispettivamente a lato delle due descritte parti dell’edifizio…
…una ben fornita Locanda in vicinanza dello Stabilimento, … un Locale ad uso di Trattoria, e di altro pure ad uso di Caffè per chi amasse quivi rifocillarsi e ricrearsi…
Tutti, come raccomandava la scienza, erano sotto la tutela di …professori estimati per la cura sanitaria”.”

A San Benedetto del Tronto dal 1865 funzionava una rudimentale attrezzatura fornita di camerini, e nel 1877 prendeva avvio un progetto per una nuovo e moderno Stabilimento.

Mano a mano, agli Stabilimenti di Pesaro, Fano, Senigallia e San Benedetto, se ne aggiunsero altri, costruiti con le tecniche del “modello adriatico”, che si contrapponeva allo Stabilimento galleggiante dei bagni Dorici di Venezia, sempre più obsoleto e che alla fine secolo verrà posto fuori uso.

Iniziarono a nascere i vari Kursaal, una grande struttura con annesso teatro, sala da ballo, ristorante.

Per maggiori informazioni visitate il sito internet www.guidachalet.it

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