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Una nuova speranza

by • 3 novembre, 2015 • Primo Piano, Ultime NotizieComments (1)2451

Esattamente come vi avevamo già anticipato un paio di settimane fa (e che potete rileggere in questo nostro resoconto: Da Rimini a Roma, bomba o non bomba), importanti novità giungono da Roma e precisamente dalla Sala Caduti di Nassirya al Senato, dove mercoledì 28 ottobre è stato presentato l’Intergruppo Parlamentare per la tutela delle Piccole Imprese Turistico Balneari.

L’incontro, organizzato dalla Sen. Manuela Granaiola (PD) ha visto la partecipazione di numerosi onorevoli e senatori dei vari schieramenti politici, dal PD a Forza Italia, e soprattutto del Sottosegretario all’Economia On. Baretta. Presenti ovviamente diversi rappresentanti sindacali dei balneari, tra cui il Presidente dell’ITB ITALIA Giuseppe Ricci.

«Scopo dell’intergruppo, a cui hanno già aderito 32 parlamentari sia di Camera che di Senato, è quello di accendere i riflettori sulla questione e di sollecitare un intervento del Governo per risolvere una situazione che danneggia non solo il settore balneare, ma tutto il turismo delle nostre coste» ha spiegato la senatrice Granaiola.

Ma l’intervento più atteso (non ce ne vogliano gli altri politici presenti) è stato quello del Sottosegretario Baretta, che da tempo si sta occupando della vicenda balneari.
Come potete vedere in questo nostro VIDEO ESCLUSIVO (INTERVENTO ON. BARETTA), il sottosegretario fa delle importantissime puntualizzazioni: «La soluzione sta nella legge di riordino del settore, tutto il resto sono soluzioni tampone e scorciatoie» dice, e poi aggiunge «dobbiamo lavorare tutti per un percorso partecipato su alcuni passaggi fondamentali quali: una sollecitazione alle Regioni per una ridefinizione delle linee demaniali e una bozza di Ddl condivisa per il riordino della materia che il governo potrebbe fare propria».

Dunque una bocciatura in piena regola per scorciatoie (tipo la proroga al 2020) o soluzioni pasticciate che verrebbero bocciate dalla UE (tipo il cosiddetto “Doppio Binario”).

«Oggi siamo soddisfatti di questo incontro – ha commentato al termine il Presidente dell’ITB ITALIA Giuseppe Ricci – ho iniziato il mio intervento scusandomi se a volte non sono “elegante” nel portare avanti la nostra battaglia e il grido di dolore che arriva da migliaia di famiglie; ma a quanto pare, questo approccio “franco” e diretto finalmente inizia a dare i suoi frutti, se oggi, sia da parte del governo, sia da parte di tanti esponenti di diverse forze politiche, si incomincia a parlare di una soluzione concreta per salvare le nostre imprese dal fallimento».
E poi ha aggiunto: «La categoria non può farsi scappare un occasione del genere e, per l’ennesima volta, dividersi, o meglio farsi dividere, dai soliti quaquaraquà: se tutti i balneari saranno uniti nel sostenerci, anche fosse al 90° minuto o in “Zona Cesarini”, questa volta possiamo vincere!»

Apprezzamento, per quanto emerso dall’incontro, anche da parte del responsabile dell’ufficio tecnico-legislativo Antonio Smeragliuolo (ITB TOSCANA): «il Sottosegretario Baretta ha fatto un chiaro riferimento a quanto già da tempo avevamo segnalato, ovvero al comma 9-septiesdecies dell’art. 7 del D.L. 78/2015 (convertito in legge dalla L. 125/2015) con il quale il governo demanda alle Regioni una ricognizione delle rispettive fasce costiere, finalizzata anche alla proposta di revisione organica delle zone di demanio marittimo ricadenti nei propri territori. Questa proposta dovrà essere poi inviata sia al “Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare” che all’ “Agenzia del Demanio”, che nei 120 giorni successivi al ricevimento della proposta, attivano, per gli aspetti di rispettiva competenza, i procedimenti previsti dagli articoli 32 (Delimitazione di zone del demanio marittimo) e 35 (Esclusione di zone dal demanio marittimo) del codice della navigazione, anche convocando apposite conferenze di servizi. In pratica è lo stesso governo che ci dice che una soluzione, quella soluzione che noi dell’ITB ITALIA andiamo ripetendo da tempo, è “in itinere” e ora tocca alle regioni applicarla”.

Insomma una nuova speranza che appare concretamente realizzabile.

«Abbiamo deciso di costituire un intergruppo aperto a tutte le forze politiche presenti in Parlamento – ha concluso la Sen. Granaiola – per sollecitare e supportare il Governo nell’emanazione di una legge di riordino della materia e nella ricerca di una soluzione in sede europea che consenta alle nostre imprese di svolgere la propria attività con serenità e con le certezze necessarie. È quindi importante l’impegno del governo, ribadito dal sottosegretario Baretta, per un percorso partecipato su alcuni passaggi fondamentali quali: una sollecitazione alle Regioni per una ridefinizione delle linee demaniali; una bozza di DDL condivisa per il riordino della materia che il governo potrebbe fare propria».

Ora tocca a tutti noi balneari fare la nostra parte, a Roma, come in tutte le regioni. Perché il lavoro paga… basta crederci.

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One Response to Una nuova speranza

  1. Pinuccio scrive:

    La regione Puglia o meglio il comune di mia residenza con segnalazione alla capitaneria di porto stanno operando al procedimento per l’incameramento di alcune strutture di difficile rimozione costruite da privati intorno agli anni 1910/1912 e con concessione in validità fino al 2020 forse non considerando la concessione ancora in atto e la prossima rideterminazione della linea demaniale che potrebbe portare all’apertura di contenziosi legali ed eventuali sentenze negative per le amministrazioni.

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