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ESCLUSIVO!!! Ecco la risposta della Commissione EU in merito alla proroga 2020

by • 7 novembre, 2014 • Comunicazioni Legislative, No alle aste, Primo Piano, Ultime NotizieComments (1)3534

Il nostro responsabile tecnico Antonio Smeragliuolo ci manda una importantissima segnalazione: come potete leggere qui sotto, l’ormai EX commissario europeo Michael Barnier, con un inaspettato quanto SCONSIDERATO COLPO DI CODA, proprio nell’ultimo giorno di mandato ha RISPOSTO all’interrogazione del Capogruppo del M5S al Parlamento Europeo Ignazio Corrao, (di cui vi avevamo già parlato in questo post: http://www.itbitalia.it/2014/09/in-pericolo-la-proroga-al-2020/ oppure cliccate nell’immagine qui sotto)

Corrao

Qui di seguito (basta sempre cliccare o sul link o sulla prossima immagine) potete leggere la risposta UFFICIALE del Commissario Barnier:
http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2014-006395&language=IT#ref1
Risposta Barnier

Nella risposta, APPARENTEMENTE NEUTRALE ed EVASIVA, vi è invece presente una FRECCIA AVVELENATA, che ci colpisce direttamente: si tratta di quella piccola postilla, nascosta in fondo alla nota N°1 relativa alle “raccomandazioni” (i famosi “compiti a casa”) che la Commissione Europea ha fatto al governo italiano.
Se cliccate sulla nota (http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2014/swd2014_italy_it.pdf) e andate a leggere a pag. 28, nel paragrafo in cui si parla delle concessioni marittime si può leggere:
swd2014_italy-28

“Per quanto riguarda le concessioni marittime, la loro lunga durata (anche dovuta alle ripetute proroghe) limita la scelta dei consumatori e aumenta il costo dei servizi”.

DUNQUE una chiara bocciatura all’attuale ed alle eventuali nuove proroghe ancora ipotizzate da più parti.

A dire il vero, e i molti presenti possono testimoniarlo, in merito eravamo già stati “avvertiti” dall’On. Lara Comi durante il nostro incontro “Salva Spiagge… Salva Italia” alla Fiera SUN di Rimini, la quale aveva poi aggiunto che l’Europa non può e non vuole più accettare le soluzioni “all’italiana” che invece di risolvere una volta per tutte un problema, cercano il modo per rinviare, prorogare, posticipare, eccetera, eccetera…
E’ tempo che il governo italiano, forte di un ampio consenso tra le forze politiche di maggioranza e opposizione, vada in Europa con una soluzione che RISOLVA DEFINITIVAMENTE la questione, così come l’ITB ITALIA ha proposto.

No, a nuovi balletti ventennali, trentennali, decennali o quinquennali, utili più ad illudere ed addormentare la gente che a risolvere veramente la questione.

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One Response to ESCLUSIVO!!! Ecco la risposta della Commissione EU in merito alla proroga 2020

  1. Antonio Smeragliuolo scrive:

    Antonio Smeragliuolo Responsabile Tecnico Nazionale ITB ITALIA. 3.12.14 :
    Risposta di Elžbieta Bieńkowska a nome della Commissione Europea:
    Turismo, concessioni demaniali di spiagge e stabilimenti balneari
    Interrogazioni parlamentari
    9 ottobre 2014 E-007759-14

    Interrogazione con richiesta di risposta scritta
    alla Commissione
    Articolo 130 del regolamento
    Nicola Caputo (S&D)

    Oggetto: Turismo, concessioni demaniali di spiagge e stabilimenti balneari Risposta(e)

    Il turismo balneare rappresenta una realtà strategica, un forte traino per molti altri settori dell’economia: si tratta di circa 30 mila stabilimenti balneari in tutta Italia. La direttiva europea sui servizi, la cosiddetta direttiva Bolkestein, prevede che le concessioni demaniali delle spiagge italiane per gli stabilimenti balneari debbano essere messe a gara a livello europeo e che le concessioni debbano essere di durata limitata. Il comparto è caratterizzato in larga parte da aziende a conduzione familiare e l’attuazione della direttiva potrebbe mettere in ginocchio un comparto già in crisi che conta in Italia oltre 300 000 addetti diretti e un milione di lavoratori nell’indotto.
    Può la Commissione precisare se intende:
    1. porre in essere una diversa modulazione dell’attuazione della direttiva nell’ambito del settore turistico-balneare che, in un momento di crisi economica, deve essere necessariamente incentivato?
    2. porre in essere azioni per la salvaguardia delle imprese balneari esistenti e la regolamentazione in maniera chiara e definitiva del settore delle concessioni demaniali?

    Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2014 Avviso legale

    http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fTEXT%2bWQ%2bE-2014-007759%2b0%2bDOC%2bXML%2bV0%2f%2fIT&language=IT

    Interrogazioni parlamentari
    3 dicembre 2014 E-007759/2014

    Risposta di Elžbieta Bieńkowska a nome della Commissione
    La Commissione è consapevole dell’importanza del turismo balneare in Italia e delle difficoltà che il settore si trova ad affrontare. La Commissione è in contatto con le autorità italiane per trovare una soluzione in grado di garantire il rispetto della direttiva 2006/123/CE («la direttiva servizi»), in particolare delle disposizioni di cui all’articolo 12. Tali disposizioni, per le quali l’Italia ha espresso il suo accordo, obbligano gli Stati membri a garantire la trasparenza nella concessione delle autorizzazioni alle imprese del tipo descritto dall’onorevole parlamentare.
    L’adozione di un quadro giuridico chiaro che, pur garantendo la corretta applicazione della normativa UE, tiene conto degli interessi e delle esigenze di questo settore economico così importante e delle ricadute su chi vi lavora, è di competenza di ciascuno Stato membro e delle sue autorità nazionali.
    Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2014 Avviso legale

    http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2014-007759&language=IT

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