Ricci a colloquio con Alfano, Celani e Abrignani

LETTERA AL PRESIDENTE LETTA

by • 16 gennaio, 2014 • Ufficio stampaComments (0)1433

IL PRESIDENTE RICCI CHIEDE ALLE ISTITUZIONI DI DARE SEGUITO A QUANTO DETTO PER METTERE IN SICUREZZA LE NOSTRE 30.000 IMPRESE TURISTICHE BALNEARI

IL PRESIDENTE RICCI CHIEDE ALLE ISTITUZIONI DI DARE SEGUITO A QUANTO DETTO PER METTERE IN SICUREZZA LE NOSTRE 30.000 IMPRESE TURISTICHE BALNEARI

S. Benedetto del Tronto

15 Gennaio 2014

 

 

Alla c.a. del Presidente del Consiglio, on. Enrico Letta

Alla c.a. del Ministro dei Beni, Attività Culturali e Turismo, on. Massimo Bray

 

Sono ormai 35 anni che come imprenditori turistici balneari lottiamo per vedere riconosciuto il nostro ruolo,il nostro lavoro, le nostre imprese che meritano la stessa attenzione delle altre categorie professionali: ruolo messo in discussione dalla futura applicazione della Direttiva Servizi della U.E., (altrimenti detta Bolkestein), un’applicazione che pone la nostra  categoria, il nostro Made in Italy turistico, a rischio di estinzione!

Noi dell’ITB Italia (Associazione indipendente di imprenditori balneari) vogliamo, anzi dobbiamo, nel rispetto delle nostre 30.000 imprese turistiche balneari italiane,  essere coinvolti nella stesura del prossimo decreto sul Turismo.

Vogliamo, con questa lettera ricordare a tutti e a Lei, come nostro Presidente del Consiglio, che l’applicazione di tale direttiva, con le sue gare d’appalto europee, comporterà, nel migliore dei casi, l’arrivo di oscure finanziarie .. e nel peggiore,  decine di migliaia di ricorsi al TAR e infinite cause legali!

Noi vorremmo, in sede di tavolo tecnico, poter illustrare le ragioni della nostra proposta sulla  sdemanializzazione a valori di mercato, delle sole aree dove insistono i nostri stabilimenti balneari. Ciò significa che non saranno sicuramente le spiagge, che sono e resteranno, anche per noi, di proprietà del Demanio e assoggettate al canone che dovrà essere concordato tra le parti.

Questo affinché non si ripeta la “irresponsabile” applicazione del comma 251 della legge finanziaria del 2007, applicazione che ha messo in crisi il settore turistico balneare e quanti operano con strutture commerciali di pertinenza demaniale; è assolutamente necessario  salvaguare gli attuali imprenditori dalla immotivata messa all’aste delle proprie attività!

Noi dell’ITB Italia siamo riusciti, in tanti anni di lavoro sindacale, a trovare un’adesione quasi totale a questa nostra proposta: siamo riusciti a raccogliere consensi importanti, anche da parte delle istituzioni, come ad esempio da parte del Sottosegretario al Ministero dell’Economia Pier Paolo Baretta, che, alla presenza di qualificati esponenti politici di tutti gli schieramenti di  la maggioranza di governo e a quella dei rappresentanti sindacali a condiviso la nostra impostazione, così come il direttore dell’Agenzia del Demanio e i rappresentanti dell’ANCI. Dall’incontro, infine, col Vice Primo Ministro Alfano tenutosi a Palazzo Chigi, presenti tutti i Sindacati di Categoria, si è ottenuto di approntare le risoluzioni entro il Maggio 2014: queste le promesse fatte …

Oggi ci auspichiamo, pertanto, che si attivi al più presto un tavolo tecnico che possa definire il tutto entro la scadenza di Maggi, compreso il problema IVA (a quella in vigore, nello stesso settore in molte nozioni europee  nostri competitor nell’offerta turistica

Noi dobbiamo essere uniti, come imprenditori e come Rappresentanti delle Istituzioni, per difendere con immediatezza quel modello di Made in Italy che è rappresentato dal nostro turismo balneare a misura di persone e che vale il 9 % del PIL nazionale!

Sicuri della Sua attenzione di quella dell’on. Bray, nella speranza di un Vostri riscontro per un incontro, porgiamo i più distinti saluti ed auguri di un buon lavoro.

 

 

Giuseppe Ricci

Presidente itb italia

 

 

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