L’Itb incontra la Mmt. Ricci: “Basta con questa Europa”

by • 17 marzo, 2013 • Ultime NotizieComments (0)980

ANCONA – Una delegazione dell’Itb Italia ha partecipato alla conferenza di “E’ un Economicidio”, che si è svolta ad Ancona sabato 16 marzo presso l’aula magna del Liceo Classico Rinaldini, con relatore Daniele Basciu, referente nazionale della Me-Mmt (Mosler Economics Modern Money Theory, ovvero Teoria della Moneta Moderna, filone post-keynesiano che vede nell’americano Warren Mosler uno dei suoi “padri” fondatori).

Una relazione tecnica, storica ed economica che però ha scaldato i cuori agli oltre cento presenti: dalle teorie economiche alla base della costruzione europea al lobbismo e alla mancanza di democrazia negli organismi europei, fino a giungere all’illeggibilità dei Trattati Europei che sovrastano le Costituzioni nazionali. E infine il tema della moneta sovrana, i bilanci settoriali e l’abdicazione dello Stato italiano ad essere tale, per ritrovarsi ridotto ad un mero “acquirente” della moneta che invece, fino al 1981, era di sua esclusiva proprietà.

Questi sono stati i temi illustrati da Basciu che hanno colpito favorevolmente il presidente Itb Italia Giuseppe Ricci: “Ci sentiamo coinvolti in questa vicenda, ringraziamo che finalmente qualcuno ci stia aprendo gli occhi riguardo cosa è accaduto o sta accadendo in Europa. Noi imprenditori balneari abbiamo investito, dando in ipoteca per i prestiti delle banche le nostre case, impegnando i risparmi di una vita, il tutto all’interno delle leggi dello Stato italiano. Adesso, all’improvviso, l’Unione Europea ci dice che è tutto sbagliato, che dobbiamo abbandonare le nostre strutture e addirittura vendere le nostre imprese”.

“Per noi non sarà possibile indebitarci nuovamente e partecipare alle ‘fantomatiche’ aste. E chi ha casa impegnata, oltre a trovarsi senza lavoro, rischia anche di restare senza casa – ha detto Ricci al termine dell’incontro – Per questo motivo il nostro interesse per la Mmt non finirà qui e cercheremo di mettere a conoscenza l’intero settore balneare e i nostri fornitori, allo stremo per l’assenza di investimenti in un settore fino a qualche tempo fa immune dalla crisi, di quanto avvenuto e sta avvenendo sopra le nostre testa. Basta con questa Europa”.

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