Marcello Di Finizio scende dal Cupolone ma non dai nostri cuori

by • 3 ottobre, 2012 • Ultime NotizieComments (0)364

ROMA – E’ sceso attorno alle 20 di mercoledì 3 ottobre, Marcello Di Finizio, l’imprenditore triestino titolare dello stabilimento balneare “La Voce della Luna” che attorno alle 17 del 2 ottobre era salito sulla Cupola di San Pietro per protestare contro l’applicazione della direttiva Bolkestein che prevede le aste per le concessioni balneari alla fine del 2015.

“Sono esausto”, ha riferito Di Finizio a Radio Capital, che lo ha intervistato quando Marcello era ancora sul Cupolone. “Spero che il capo della gendarmeria abbia fissato un incontro con Monti, Milanesi e Moavero. Tutti dovrebbero fare come me! Non se ne può più: se non sono corrotti e ladri sono degli incapaci, se non sono degli incapaci sono dei banchieri o multinazionali, qui non si sa più di che morte morire. Sono disposto ad arrivare fino alla fine”.

Dopo esser sceso, il suo spirito battagliero non è certo venuto meno: “Non è stato combinato nulla, sono state fatte promesse e basta. Io sono disposto a parlare con argomentazioni serie, con impegni precisi e date precise. Sono disposto a scendere in quel caso, sono disperato. Questa storia deve finire, in Italia l’economia deve ripartire. Sono stati fatti solo tagli ma programmi di sviluppo zero” ha dichiarato.

Ad aspettarlo, in Piazza San Pietro fin dalle prime ore, una delegazione di Itb Italia con il presidente Giuseppe Ricci. Di Finizio era salito attorno alle 17 del 2 ottobre, appoggiandosi ad una finestra della Cupola e mostrando uno striscione con su scritto: “Basta Monti Basta Europa Basta Multinazionali. Questo non è sviluppo, è macelleria sociale. No Aste no  Bolkestein no Mes. Mes stabilità per chi?

 

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