Ricci scrive ai Ministri: “Sì all’Europa, ma prima pensate alle piccole imprese”

by • 21 febbraio, 2012 • Ultime NotizieComments (8)1218

Gentile Ministro per gli Affari Europei
Enzo Moavero Milanesi

Gentile Ministro per il Turismo, Sport, Affari Regionali
Piero Gnudi

San Benedetto del Tronto, lì 18.02.2012

In qualità di Presidente dell’ITB ITALIA, Associazione Italiana Imprenditori Turistici Balneari, è mio desiderio illustrarVi le istanze di coloro che mi hanno affidato l’incarico di rappresentarli in un momento così delicato della nostra storia professionale, ma anche di vita.
Sicuramente siamo tutti a conoscenza del forte stato di preoccupazione e criticità che anche la nostra categoria dei balneari sta attraversando. Una situazione insostenibile che si protrae oramai dal 2009.

Siamo spaventati dal fatto che i nostri titoli concessori scadranno a fine 2015 e siamo ancor più spaventati dal fatto che non possiamo più far conto né sull’abrogato “Diritto d’insistenza” (art. 37, comma 2, seconda parte, del Codice di Navigazione) né sul regime dell’automatismo (art. 10, legge 88/2001), per le note vicende che non riassumo in questa sede proprio perché da Voi ampiamente conosciute.
Siamo perfettamente consapevoli che nell’incontro del prossimo 23 Febbraio con il Governo e con le Regioni, inizierà la partita della nostra vita; in quella occasione presenteremo le risoluzioni di questo documento, che oggi vi proponiamo per la vostra approvazione, convinti che questo Governo, sarà a disposizione anche per noi balneari, paziente nell’esaminare le nostre istanze, instancabile nel trovare quelle soluzioni che realizzino la salvezza delle imprese esistenti, ed impegnato nel riordinare l’aspetto legislativo che ci riguarda apportando quelle correzioni necessarie soprattutto in materia di canoni.

Sarete certamente a conoscenza che negli ultimi due anni nel mondo dell’imprenditoria balneare non c’è stata molta coesione. Anzi, posso ben dire che abbiamo dovuto lavorare per ricucire quello strappo che si era venuto a creare tra i sindacati di categoria e la base, largamente oggi rappresentata dalla nostra Associazione, che non veniva apprezzata dalle altre organizzazioni sindacali, pur avendo larga parte della base a sostegno delle nostre rivendicazioni.
Ma oggi assistiamo ad un cambiamento che ha avuto origine dall’Assemblea Generale dei Balneari che si è svolta lo scorso Ottobre 2011 alla Fiera “Sun” di Rimini, in cui tutte le forze sindacali hanno aderito alla richiesta della base balneare, la quale, con lo slogan “SI alla deroga, NO alle aste” invocava il salvataggio delle proprie imprese, degli investimenti fatti e di quelli che sarebbe necessario fare, affinché l’economia legata al turismo balneare possa ripartire e con essa tutto l’indotto.

Vogliamo andare avanti, avere certezze d’impresa al pari di tutte le altre imprese, e siamo disposti ad accettare i correttivi normativi necessari per garantire il funzionamento del Mercato Unico a patto, però, di farne parte, di non esserne esclusi, perché noi non siamo in vendita.
E non possono essere considerati risolutivi né il riconoscimento del valore commerciale aziendale e d’impresa, né tanto meno un ulteriore termine di scadenza.
Occorre assicurare la continuazione nella gestione delle nostre imprese, tenuto conto del grande impegno e degli investimenti fatti dalla nostra categoria.
Perciò abbiamo colto questi aspetti proprio all’interno della stessa “Direttiva dei Servizi”, laddove si enunciano gli elementi derogatori all’interno di un “sistema autorizzatorio” per ragioni di Tutela dell’Ambiente e di Salute Pubblica; e abbiamo colto le nostre ragioni anche nei principi racchiusi nello “Small Business Act”, ovvero del “pensare anzitutto in piccolo”, così da poter favorire la crescita delle PMI, delle imprese familiari e delle loro radici locali, e il senso di responsabilità sociale nonché la capacità di combinare innovazione e tradizione.

Alla Politica chiediamo perciò di introdurre delle misure di salvezza per le nostre attività d’impresa.
Abbiamo già ottenuto che fosse promossa un’indagine conoscitiva del Senato sulle concessioni demaniali marittime aventi finalità turistico-ricreative, conclusasi con l’approvazione dell’ordine del giorno del 5 Maggio 2011 con il quale il Governo si impegnava ad agire presso la Commissione Europea per rappresentare l’unicità del sistema balneare italiano al fine di sottrarla dall’applicazione dalla Direttiva Servizi
Sul fronte europeo, il Parlamento europeo con la Risoluzione sul Turismo 2011, al punto 56 ha invitato “la Commissione a valutare se la direttiva 2006/123/CE abbia ripercussioni negative sulle PMI di questo settore e, se lo ritiene necessario, a proporre misure per attenuare tali ripercussioni e garantire che le caratteristiche specifiche di questa categoria professionale siano prese in considerazione nell’applicazione della direttiva”.
E poi, Vi invito anche a tenere conto della diffusa opera di valorizzazione da noi già compiuta da circa un secolo nel nostro territorio, basata su una cultura della gestione del bene pubblico costiero, dotata di infrastrutture e di attività accessorie per lo svolgimento dell’attività di stabilimento balneare in funzione anche degli interessi collettivi.
Attività queste, tutte supportate da pianificazione urbanistica e permessi a costruire, da pareri e nulla osta degli enti che sono intervenuti a vario titolo nell’amministrazione del bene costiero, ivi compresi i pareri dei Beni Ambientali.
Enti, bisogna presumere, i quali avessero tutti in debito conto che le infrastrutture che si andavano a realizzare superavano certamente la durata sessennale utile per l’ammortamento dei capitali impegnati. Attività queste che, proprio in rispondenza dei pareri, permessi e nulla osta, hanno già concretizzato lo sviluppo sostenibile, hanno già da decenni avviato l’unica economia possibile che consente all’uomo di trarne dei benefici economici senza svilire il bene primario che per la sua caratteristica morfologica e climatica offre questa possibilità di utilizzo.
Ci aspettiamo poi che le Regioni riconoscano i nostri meriti nel buon mantenimento del tratto peculiare del territorio, mantenimento che potrebbe non essere garantito nello stesso modo da eventuali subentranti, in quanto, un controllo a posteriori non garantirebbe la possibilità di ripristino dello status quo ante.
Inoltre le Regioni evidenzino che il modello economico di gestione del tratto costiero, con l’attività di stabilimento balneare, – di sviluppo sostenibile -, legittimato dalla legislazione nazionale e regionale, negli anni ha prodotto i suoi frutti tanto da emergere come importante realtà turistica fino a livelli di visibilità internazionale.
Tale sviluppo è applicabile sul bene costiero in dotazione del territorio non occupato da altre infrastrutture che, come noto, è ancora libero da insediamenti economici almeno per il 70% del restante tratto costiero.
Dunque, il bene non è esauribile.

Ribadisco, quindi, nuovamente la volontà della base balneare da me rappresentata, che è quella di

RICHIEDERE
di avviare con una idonea azione di Governo tutte quelle attività necessarie ad ottenere la DEROGA presso l’Unione Europea;
di

FORMULARE
provvedimenti legislativi idonei a realizzare l’effetto derogatorio utile a garantire la continuità delle imprese balneari esistenti e che al contempo garantiscano l’attività e lo sviluppo del sistema turistico balneare.

A conclusione, in base a quanto sopra esplicitato, ovvero la non applicabilità della “Direttiva servizi” al nostro comparto, e il ripristino immediato dell’Art. 37 del Codice della Navigazione e dell’art. 10, legge 88/2001, noi riteniamo che la soluzione possa trovarsi nel riconoscimento di un diritto di superficie di 99 anni, come già applicato nell’edilizia popolare (legge 167 “Aree P.E.E.P.” e successive modifiche), o in alternativa nella sdemanializzazione, opportunamente regolamentata, delle aree sulle quali oggi sussistono le nostre strutture, che regolarmente sono state autorizzate e garantite da leggi regionali e nazionali.

Su queste nostre posizioni auspichiamo si possa iniziare un dibattito e una proficua collaborazione tra tecnici, imprenditori turistici balneari e governo, affinché si possa porre fine al chiacchiericcio disinformato che sta sempre più compromettendo il nostro futuro.

Per questo, oggi dovrà essere la pietra miliare per una svolta decisiva che metta nelle mani di persone competenti il destino di tutte quelle imprese, a cui noi oggi diamo voce e ne siamo parte integrante, che attualmente, e soprattutto da decenni, svolgono una funzione non soltanto economica ma anche culturale e sociale, nel solco tracciato di una tradizione che i nostri padri hanno tramandato a noi e che tutti noi vorremmo poter lasciare ai nostri figli.

Grazie.
Il Presidente ITB ITALIA
Giuseppe Ricci

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8 Responses to Ricci scrive ai Ministri: “Sì all’Europa, ma prima pensate alle piccole imprese”

  1. Stefano scrive:

    Dio volesse !!!……….teniamo anche le dita incrociate!!!

  2. nordio davide scrive:

    piena condivisione . questa e’ una proposta giusta sul quale lavorare e programmare il futuro.

  3. Vittoria Polacci scrive:

    Leggo e pienamente sottoscrivo!!!

  4. Perfetto!
    E speriamo bene!

  5. Credo sia importante evidenziare l’inopportunità della manovra ,in quanto, oltre a non creare nuovi posti di lavoro, distrugge un tessuto di cultura marinara, che ci ha distinto per un intero secolo.questa azione servirebbe solo a cambiare un sistema imprenditoriale già consolidato, in un qualcosa di incerto. E le famiglie che attualmente lavorano nel settore, cosa andranno a fare? Proviamo a fare questa osservazione!

  6. mario, venezia scrive:

    Preciso e puntuale, come ci si aspetterebbe da un rappresentante di categoria.
    Domani saremo a Roma con te per supportare le tue richieste.
    Venezia

  7. Bruno scrive:

    Devo smettere di fere i sordi,con questa lettera è palese l’importanza della continuità delle nostre aziende,che hanno fondato la cultura delle vacanze estive ITALIANE sul nostro territorio.

  8. Edi Perino scrive:

    Per Ricci esiste solo una parola giusta:
    BRAVO!
    anzi:
    BRAVISSIMO!!!

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