Itb, convegno in diretta

by • 11 dicembre, 2010 • Ultime NotizieComments (0)1500

Inizia Giuseppe Traini, della Ecoservice, impresa specializzata nella manutenzione delle aree verdi e in particolar modo sul punteruolo rosso, parassita che sta devastando le palme in Italia, quindi Jonni Perozzi, responsabile provinciale dell’associazione familiari vittime della strada, che ha parlato del problema dell’accessibilità.

Letto un messaggio dell’europarlamentare Carlo Fidanza.

Riccardo Ciferni, sindacato balneari di Pescara, che ha duramente criticato l’idea di bando sulle concessioni demaniali: “Noi non siamo concessionari di servizi, ma abbiamo sviluppato dal 1850 una economia, e non è possibile che dicano che non siamo imprese concessionari di beni! Non possono venire a rubarci il nostro lavoro. Se siamo concessionari di beni significa che non rientriamo nella Direttiva Servizi, e allora quel trafiletto inserito nel 2007 sta rovinando la vita a migliaia di persone. Se continua così, se nel 2014 le banche manderanno la lettera per il ritiro dei fidi, non essendoci più i beni a garantirli, noi vedremo che le persone si suicideranno, perché avranno la loro vita, quella dei figli e dei nipoti rovinate per sempre”.

Interviene poi il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani.

Ore 12, è’ poi arrivata Lara Comi, europarlamentare europea, e l’onorevole Udc Amedeo Ciccanti.

Riccardo Ciferni e poi l’avvocato dell’Itb Domenico Ricci espongono le loro contrarietà alla Direttiva Bolkestein, quindi ci sono gli interventi di un imprenditore turistico balneare che ha acquisto lo stabilimento nel 2005 nella certezza del rinnovo automatico (700 mila euro di investimento) e di Giuseppe Ricci, presidente Itb.

Lara Comi: “Ho cancellato tutti gli appuntamenti odierni nonostante la situazione del Governo. Voglio essere qui. Non è il momento di fare promesse ma dobbiamo invece raggiungere insieme un risultato. Questo è l’obiettivo del working group che ho costituito al Parlamento Europeo che si chiama On The Beach per capire come uscire da questa situazione. Vi chiedo di capire che io, coi parlamentari europei e il Governo sono con voi per darvi una mano. In passato ho lottato per il made in Italy, e ritengo che anche questa sia una lotta per il made in Italy, perché le spiagge italiane sono le più belle d’Europa. Probabilmente oggi dirò delle cose che non vi piacciono, ma non mi piace dire cose che non sono vere. Sto vivendo anche la difficoltà, come istituzioni, dato alla divisione delle organizzazioni dei balneari e abbiamo difficoltà a parlare con un gruppo unito. Venerdì scorso ho convocato una riunione a Roma con tutte le associazioni di categoria, assieme ai tecnici e funzionari dei ministeri del Turismo, rapporto Stato-Regione, Politiche Comunitarie. Eravamo tutti insieme, e dobbiamo farlo ancora”.

Giuseppe Ricci: “Noi non siamo con le associazioni, che stanno vendendo il nostro lavoro. La base non è con loro!”

Lara Comi: “Quello è stato il primo tavolo e ne succederanno altri. Come abbiamo superato divisioni politiche, credo anche voi, sulla base della tutela del vostro lavoro, possiate farlo. Nell’intervista di Affaritaliani.it, facevo riferimento alla nascita del working group. La mia frase “privilegiati”, è stata una frase con la quale ho discusso con il giornalista, ma comunque è lo Stato che vi ha messo in condizioni diverse rispetto al resto dell’Europa. Io non ho votato la Direttiva Bolkestein, perché sono entrata in Parlamento Europeo successivamente. Sono qui per aiutarvi, e dobbiamo farlo tutti insieme, perché se ogni regione va per conto suo allora andiamo in infrazione che significa multe molto alte.

Nel 2007 c’era un piccolo emendamento di poche righe in cui si è votato favorevolmente che le concessioni demaniali dovevano andare in libera concorrenza. Ma vi ricordo che dobbiamo evitare l’infrazione, ci riusciremo tra dicembre e gennaio, poi dovremo stabilire le peculiarità, le caratteristiche che vi aiuteranno a mantenere la titolarità della spiaggia. So che non è bello, ma l’asta oramai è irrevocabile, possiamo cercare, insieme, di aiutarvi”.

“Non vorrei che ci fossero, successivamente, dei problemi simili anche per il nostro settore ambientale, perché un tre stelle italiano, ad esempio, non può essere paragonato ad un tre stelle inglese”.

Arriva anche l’assessore al Turismo della Provincia di Ascoli Bruno Gabrielli. Lara Comi continua: “Non possiamo arrivare al 2015, perché altrimenti gli investimenti sono bloccati. Io non voglio avere il bagnino cinese, russo, tedesco o francese. Il tavolo andrà avanti, sarete aggiornati costantemente. Ci tengo a ribadire il contenuto dell’intervista, altrimenti non sarei qui ora”.

Amedeo Ciccanti (Udc): “Lo dico e lo ripeto: pensare di modificare la Direttiva Bolkestein è tempo perso. Il 16 e 17 dicembre il Consiglio d’Europa dovrà decidere importanti decisioni per i prossimi vent’anni. Io e Lara Comi siamo su due posizioni politiche opposte, ma pensiamo la stessa cosa, occorre dare una immediata risposta. Il Governo ha sbagliato quando non ha dato subito le risposte per rimuovere la procedura di infrazione, adesso si è giunti a dare una qualche risposta, in discussione al Senato. L’ex ministro Ronchi ha scritto un emendamento per rimuovere quelle due righe che hanno creato tutta la procedura di infrazione. Ovvero da quando un parlamentare italiano ha fatto scrivere “rinnovo automatico”, da voi salutato come una vittoria”.

Ciccanti viene interrotto da alcuni imprenditori: “Voi avete smesso di fare politica! Cosa state a fare al Parlamento Europeo!” Ciccanti risponde: “Sono qui per imparare, non per insegnare. La rimozione della procedura di infrazione è indispensabile, questo ora ne avete anche voi la convinzione. Una volta rimossa la procedura di infrazione, come anche noi dell’Udc vogliamo, aiutando la maggioranza, inserendo decreti compatibili già nel decreto MilleProroghe, anticipando la risposta di modifica della legge oggetto di procedura di infrazione. La durata della concessione a parer mio dovrà essere proporzionata agli investimenti fatti, ad esempio come con le Autostrade. Anche i canoni demaniali dovranno essere differenziati zona per zona, regione per regione”.

Lara Comi termina: “Nella sfortuna più grande avete la fortuna di gestire voi le regole, perché il problema è grave ma di solito il politico le decide, stavolta invece vi stiamo chiedendo di darcele per il bando”.

Riccardo Ciferni: “Io sono d’accordo, la politica dove era quando è stato inserito il trafiletto europeo, quando l’88/2001 non era un vantaggio generale ma particolare. Dov’era la politica quando ci ha dato la certezza con l’articolo 37, che ci dava lo sfruttamento nel miglior modo del bene pubblico. Noi non siamo bagnini e marinai, ma siamo imprenditori. Non se ne esce con la valutazione degli investimenti. Se la Politica deve risolvere, l’interlocutore che deve trarci fuori non è un singolo politico, ma chi siede a Palazzo Chigi, Berlusconi o chi per lui”.

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