L’Itb scrive all’Anci: “Sindaci, ma voi siete dalla nostra?”
Pubblicato in 08. nov, 2010 da admin in Notizie
Direttiva Bolkestein, si chiede un intervento dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani
ROMA – Appurato ormai l’immobilismo e la rassegnazione delle altre associazioni categoria, la nostra associazione fatta di imprenditori per gli imprenditori, ha deciso di muoversi da sola per scongiurare, o almeno provarci a questo punto, l’applicazione dell’ormai celeberrima nostro malgrado direttiva Bolksenstein, che come è noto manderà all’asta le concessioni demaniali a partire dal 2015.
E cerca di coinvolgere direttamente i sindaci, quei rappresentanti politici che sono i più vicini ai cittadini, e che, fino ad ora, poco hanno detto a difesa degli imprenditori balneari.
In questi giorni infatti, l’Itb Italia ha inviato una lettera a firma del presidente Giuseppe Ricci a tutti i presidenti regionali dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per mettere all’erta tutti i primi cittadini del rischio che si sta correndo, affinché anche tutti i sindaci si schierino dalla parte degli imprenditori turistici con una presa di posizione forte.
Questo uno stralcio della missiva: “L’applicazione della Direttiva Bolkenstein, in particolare, a partire dal 2015, comporterà l’effettuazione di gare d’appalto europee, aperte alle società di capitale di tutt’Europa. Questo significa lo stravolgimento del modello di turismo balneare italiano, basato sulla qualità, la relazione col cliente e l’attenzione al territorio, a favore di un turismo basato su società anonime, portatrici di un modello di turismo industrializzato e orientato a sviluppare stabilimenti balneari “all inclusive”, chiusi al rapporto con il territorio. Se pensiamo che l’indotto del turismo balneare vale 45 miliardi di euro, ovvero una fetta rilevante del Pil nazionale, vorremmo davvero che la Sua associazione lottasse al nostro fianco per farci uscire dalla Direttiva Bolkenstein e far valere la nostra valenza turistica balneare come una nostra tipicità, tipicità esclusivamente italiana”.
In conclusione l’Itb invita i sindaci dell’Anci a partecipare a iniziative comuni volte a tutelare, insieme, il nostro modello di turismo balneare, oltre ad allegare il documento condiviso redatto lo scorso 28 ottobre in occasioni degli al Residence Le Terrazze di Grottammare.






Pietro Aureli
nov 9th, 2010
Caro Ricci,
ieri ad Ancona ho consegnato il documento condiviso redatto il 28 ottobre alle terrazze.. il contatto l’ho avuto tramite il nostro Pietro Colonnella. Vannucci è a conoscenza di tutta la problematica e per ha rappresentato il PD nella “manisfestazione dei Bagnini” tenuta a Roma il primo dicembre 2009 ed era presente al SUN di rimini di quest’anno. A distanza di un anno sarebbe utile riorganizzare una manifestazione nazionale con sit-in davanti al parlamento..?!
saluti e buona giornata. Pietro Aureli
PEPPE
nov 9th, 2010
CON QUELLE PROPOSTE IO NON HO NULLA A CHE SPARTIRE L’INCONTRO DI ROMA è DA CANCELLARE COME SONO DA CANCELLARE le associazioni che intrallazzano
CI STANNO VENDENDO COME HANNO FATTO CON LE BOTTEGHE DOVE IO ANDAVO A PRENDERMI IL BEL PANINO TONNO E SOTTACETI PRIMA DI UN BICCHIERE DI VINO BIANCO CON GLI AMICI ..BEI TEMPI
COMUNQUE SE I NOSTRI COLLEGHI LO CAPISSERO IN TEMPI UTILI POSSIAMO ANCORA FARCELA
Augusto Barsotti
gen 24th, 2011
SI’, ALLA DIRTTIVA SERVIZI; NO, ALLA DIRETTIVA ESPROPRI!
La Direttiva europea Bolkestein è una direttiva SERVIZI.
E’ e deve rimanere tale, ispirando l’azione del legislatore di ogni Stato europeo, affinchè ne dia applicazione nel proprio territorio, senza devianze dai suoi sacrosanti, originari, obiettivi: unificare e migliorare le norme in materia di PUBBLICI SERVIZI.
La Direttiva Bolkestein non è, non può essere nè diventare una DIRETTIVA ESPROPRI.
La Corte di Giustizia Europea ha la funzione di intervenire per garantire ad OGNI cittadino europeo la “giusta” applicazione di OGNI normativa comunitaria.
Lo Stato Italiano ha il dovere di “revisionare” tutta la normativa demaniale, ripulendola dalle contraddiizioni, adeguandola sì alle norme europee “compatibili”; ma prima e soprattutto adattandola ai tempi e agli interessi dello Stato, nel pieno rispetto dei DIRITTI E DELLE ASPETTATIVE delle imprese e dei cittadini.
Scusandomi per l’enfasi involontaria, che mi ha sopraffatto, Vi auguro buona giornata e buon lavoro.
p.s. Mi complimento per l’invito all’”unitarietà” che avete espresso.
roberto topa
gen 26th, 2012
credo che dovremmo far sottoscrivere un documento a tutti i sindaci dei comuni che si affacciano sul mare che sono contrari alla direttiva europea,questo servirebbe a rafforzare la nostra posizione e a capire se sono veramente dalla nostra parte.