L’Itb nella stanza dei bottoni: “Superiamo la Bolkestein. Insieme”
Pubblicato in 19. nov, 2010 da admin in Emilia-Romagna, Italia, Marche
Una delegazione composta, tra gli altri, dal presidente Giuseppe Ricci, accompagnata dai deputati Ciccanti, Agostini e Brandolini, ha incontrato gli alti funzionari del Ministero delle Politiche Comunitarie
ROMA – Ci si prova. Una delegazione composta dai deputati piceni Amedeo Ciccanti e Luciano Agostini del Pd, e dal deputato romagnolo Sandro Brandolini ha accompagnato il presidente Giuseppe Ricci dell’Itb Italia insieme all’avvocato dell’Itb Domenico Ricci e il segretario nazionale del Sindacato Italiano Balneari Piero Gentili ad un incontro con il capo dipartimento Politiche Comunitarie dell’omonimo ministero, dottor Adam, e il direttore generale Gaiani e il dottor Celeste, responsabile delle procedure di infrazione dell’Unione Europea.
Il tutto, ovviamente, per rimediare alla situazione che vede le imprese turistiche balneari bloccate dalla “mannaia” della Direttiva Bolkestein, che nel 2015 rischia di mandare in aria l’intero sistema.
Perché il punto è che, come scrive in una nota Ciccanti, “il rinnovo automatico ogni sei anni delle concessioni demaniali è l’obiettivo nel mirino della Commissione Europea per i contratti di concessione dei beni demaniali marittimi relativi alla gestione degli stabilimenti balneari. Se non si toglie questo automatismo, che ostacola la libertà di insediamento da parte di cittadini ed imprese dei paesi membri dell’Unione Europea, contrastando quindi con l’uguaglianza dei diritti dei cittadini europei, la Commissione Europea non rimuove la procedura d’infrazione promossa nel 2009 a danno dell’Italia, con probabili pesanti sanzioni pecuniarie”.
Purtroppo nel 2007, “per compiacere maldestramente le imprese balneari, tale formulazione fu inserita nella finanziaria, ma in realtà ha acceso i fari della Commissione Europea. Finchè non si rimuove la procedura d’infrazione non può nemmeno essere affrontata una riforma del regime concessorio per gli stabilimenti balneari, anche in relazione ai canoni demaniali”.
“Tale precondizione – continua Ciccanti – da me ribadita in ogni occasione di dibattito con gli imprenditori balneari, è stata riproposta alla Commissione politiche comunitarie del Senato dal dimissionario Ministro Ronchi, con un emendamento soppressivo del comma 2 dell’articolo 1 del decreto legge 400/93 e successive modificazioni ed integrazioni”.
Pienamente soddisfatto dell’incontro anche Giuseppe Ricci: “Abbiamo finalmente potuto constatare che nel documento condiviso sottoscritto da tutte le associazioni, sono state riprese le proposte che la nostra associazione ha suggerito in questi ultimi due anni. Ora si parla lo stesso linguaggio. Noi d’altro canto andremo avanti, il prossimo 25 novembre a San Benedetto incontreremo alcuni esponenti della maggioranza parlamentare”.



