Proroga fino al 2030

by • 14 maggio, 2010 • Ultime NotizieComments (7)1367

ROMA – Per ora è un sospiro di sollievo: il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha emanato una circolare interpretativa del decreto milleproroghe emanato dal governo, il cui contenuto consta della possibilità di ottenere una proroga di venti anni rispetto alla scandenza naturale del rinnovo delle concessioni demaniali. Calcolatrice alla mano, se cinque anni di proroga rispetto alla direttiva Bolkestein erano stati già ottenuti, spostando l’asticella al 2015, adesso la proroga va considerata per altri quindici, ovvero fino al 2030.
Si tratta di un risultato per cui si è speso fattivamente il senatore Salvatore Piscitelli (Pdl), eletto nelle Marche: «Basterà inserire in un apposito modulo, da parte di ciascun concessionario, la richiesta di proroga sulla base di una apposita garanzia di investimenti» dice a Itbitalia.it in merito alla circolare interpretativa emanata il 6 maggio.
Senatore, non si tratterà mica di cifre astronomiche come di recente previsto dalla normativa regionale veneta?
«No, non ci sono cifre di milioni di euro, non avrebbe senso».
C’è il rischio che l’Unione Europea decida che questa “circolare interpretativa” infranga l’articolo 43 di Maastricht?
«No. L’Unione Europea contesta l’automaticità del rinnovo, mentre in questo caso fissiamo, attraverso un piano di investimenti, una proroga alla scadenza».
Presto sul sito itbitalia.it sarà disponibile il testo della circolare in oggetto.

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7 Responses to Proroga fino al 2030

  1. Andrea scrive:

    Salve
    chi ha investito sulla struttura in questi anni rifacendo il tutto ha diritto alla proroga di 20 anni?

  2. toni scrive:

    salve come puo’ una circolare interpretativa avere piu’ valore di una legge?(proroga fino al 2015) noi balneari speriamo tutti che sia vera questa nuova proroga fino al 2030 ma personalmente ho qualche dubbio al riguardo….

  3. avv. Ricci Domenico scrive:

    Salve, vorrei rispondere ai dubbi dei due amici Andrea e Toni. Al primo voglio precisare che la circolare interpretativa emanata recentemente dal Ministero dei Trasporti e Infrastrutture prevede che i costi sostenuti verranno considerati solo per quella parte non ammortizzata: pertanto se hai sostenuto dei costi alcuni anni fa, un professionista dovrà accertare l’importo non ancora ammortizzato medio-tempore, cosicchè sarà solo questo valore a poter essere imputato nel piano di investimento che si dovrebbe presentare in sede di richiesta per il rinnovo della concessione. A Toni vorrei ricordare semplicemente che la circolare è un atto meramente interno, cioè: ha valore vincolante in sede interpretativa solo per quegli uffici sottordinati all’organismo che ha emanato la stessa circolare. Tant’è vero che nella stessa circolare si precisa chetale atto NON avrà valore vincolante, ma al contrario varrà come semplice parere, nei confronti degli enti locali che si troveranno a dover gestire il bene demaniale. Molto probabilmente lo Stato approverà una legge quadro per la gestione del demanio proprio per evitare lo spiacevole inconveniente che situazioni simili vngano trattate in maniera differente. Spero di essere stato abbastanza esauriente. In ogni caso rimango a completa disposizione per tutti quegli amici, più o meno interessati alla questione,che avessero dubbi in merito. Avv. Domenico Ricci, consulente legale dell’Itb Italia.

  4. sandra scrive:

    Tra gli investimenti rientra anche il valore speso per l’acquisto ?
    Se uno due anni fa ha speso una somma rilevante per il rilevamento della concessione, il costo sostenuto rientra nelle spese di investimento ?
    grazie

  5. gene scrive:

    Come faccio a sapere se alla scadenza della concessione demaniale riuscirò ad avere il rinnovo?
    Mi hanno proposto di acquistare una concessione per uno stabilimento in sardegna che scade nel 2014, è ovvio che il valore cambia molto se riuscirò o meno ad avere il rinnovo. Ma come faccio oggi a saperlo per poter dare il giusto valore all’acquisto??? Aiutatemi grazie

  6. giovanni scrive:

    vorrei, per favore conoscere il vostro delegato per la prov.di bari ed eventualmebnte un recapito per contattarlo, grazie.

  7. mario Venezia scrive:

    Alla fine non è cambiato nulla, una circolare interpretativa non ci dà nessuna tranquillità nei confronti dell’unione europea, inoltre se non è legata ad una tabella degli investimenti richiesti non vale nulla, ricordo il caso già citato del veneto, regione nella quale al concessionario venivano richiesti investimenti per 2.520.000 euro, 80% in edilizia e 20% in attrezzature per avere l’estensione fino a vent’anni della concessione, senza tenere conto delle dimensioni del concessionario, cioè sia per la Sab (più di 1000 capanne) che per il chiosco self-service di 200 mq.
    Accogliamo con piacere questa novità quale spunto iniziale e punto di partenza, ma corriamo il rischio reale di farci buttare ancora una volta del fumo negli occhi se questo dovesse restare lettera morta come ormai le classi politiche italiane ci hanno ormai abituati

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