Ecco il testo della circolare intepretativa

by • 17 maggio, 2010 • Ultime NotizieComments (5)1170

ROMA – «La legge di conversione del decreto legge, invece, in ragione sia della valorizzazione delle attività imprenditoriali, sia della tutela degli investimenti, ma anche dell’esigenza di certezza nei rapporti concessori intersoggettivi esistenti e delle attività di impresa lì esplicate, ha mantenuto la possibilità per i titoli concessori a valenza turistica, indipendentemente dalla natura o dal tipo degli impianti previsti per lo svolgimento delle attività, di avere una durata comunque superiore sino a vent’anni»: questo il testo della circolare interpretativa del decreto “mille proroghe” relativo alla durata delle concessioni demaniali.
Si legge infatti, di seguito: «Anche attesa la pacifica posizione della Commissione europea che, nell’ambito della propria “comunicazione interpretativa sulle concessioni del diritto comunitario” ha sottolineato che la durata della concessione deve essere fissata tenendo conto della necessità di consentire al concessionario di ammortizzare gli investimenti e remunerare i capitali investiti e che il principio di proporzionalità esige che la concorrenza si concili, per l’appunto, con l’equilibrio finanziario». E quindi: «Ne discende che entro e non oltre il periodo temporale di proroga previsto ex lege sino al 31 dicembre 2015, i soggetti interessati potranno con richieste motivate richiedere una diversa durata delle concessioni superiore ad anni sei e comunque non superiore a venti anni, in ragione dell’entità degli investimenti e delle opere da realizzare e sulla base dei piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo predisposti dalle Regioni».
Per questo motivo entro il 31 dicembre 2015, «fermo restando il limite di anni venti» deve essere presentato un progetto tecnico e finanziario di investimenti.

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5 Responses to Ecco il testo della circolare intepretativa

  1. Marco scrive:

    Non c’è da stare tranquilli, le modalità di questi businness plan ancora non sono state chiarite e già proliferano consulenti, avvocati e geometri che ovviamente chiedono ai piccoli stabilimenti, già in pesante crisi, decine di migliaia di euro per abbracciare questo testo.
    Ma quali saranno mai le prospettive, se non ci consentono perlomeno di poter comprare le strutture sulle quali abbiamo faticosamente inventato e costruito in tanti anni le nostre attività? Speriamo di non cadere in un vicolo cieco! In più, da piccolo balneare, ho visto “report” su rai 3 ed il suo servizio devastante sulla nostra categoria….dove (onestamente) alcuni dei nostri più illustri rappresentati (che ho scoperto essere casi limite anche nell’importo-basso-dei pagamenti) non hanno salvato la faccia, compromettendo in più anche la nostra, quella dei piccoli stabilimenti che realmente rischiano una vita senza gratificazioni, rovinata e di miserie. Tenamo duro.

  2. riccardo ciferni scrive:

    Buongiorno a tutti i “Ricci di mare” ahahaha, a parte gli scherzi sono Riccardo del consorzio Ciba di Pescara , mi preme ricordare che una circolare interpretativa di un ministero di uno Stato membro ai fini comunitari non ha nessun effetto, e che la comunita’ europea puo’ non tenerne conto, quindi con forza come voi continuo a CHIEDERE A TUTTI I SINDACATI di farsi promotori dell’acquisto delle aree diversamente utilizzate dalla balneazione che con una legge quadro che vada in analogia alla133/08 (piano casa) dia la possibilita’ al concessionario di non vedere vanificati gli sforzi di una vita e capitalizzare gli investimenti. Va da se’ che la spiaggia avrebbe meno appeal specialmente se dovesse essere ogni 6 anni riconosciuto al concessionario, quale base d’asta del bando , il valore commerciale d’azienda che si occupa solo dei servizi di balneazione oltre al canone dovuto. Ne consegue l’altissima probabilita’ che il titolo sia quindi rinnovato al precedente concessionario. Grazie, LE NOSTRE AZIENDE NON SI TOCCANO, Riccardo

  3. cm scrive:

    vorrei sapere cos’e’ il federalismo demaniale che domani (20 maggio)sara’ approvato dal governo.C’ entra qualcosa con le nostre concessione e sulle proposte di giuseppe ricci pr risolvere il problema del rinnovo delle concessioni.grazie anticipatamente.

  4. gene scrive:

    Come faccio a sapere se alla scadenza della concessione demaniale riuscirò ad avere il rinnovo?
    Mi hanno proposto di acquistare una concessione per uno stabilimento in sardegna che scade nel 2014, è ovvio che il valore cambia molto se riuscirò o meno ad avere il rinnovo. Ma come faccio oggi a saperlo per poter dare il giusto valore all’acquisto??? Aiutatemi grazie

  5. francesca scrive:

    siamo tutti preoccupati ed ora piu’ che mai forse ci rendiamo conto che la nostra categoria non ha grandi sostenitori.mi auguro che trasmissioni come reporter dell’altra settimana non si permettano piu’ di fare paragoni senza conoscere o comunque informare che esiste una realta’ ben diversa da quella che hanno faziosamente trasmesso.spero che si inizi un periodo di coalizione nazionale ,perche’ si dovra’ stare attenti anche alla cattiva informazione che non puo’ far altro che movimentare gente senza scrupoli con magari qualche soldo da investire!i sacrifici di piu’ generazioni non si possono toccare…francesca….san felice circeo

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