Dal Friuli Venezia Giulia un grido d’allarme
Pubblicato in 14. apr, 2009 da redazione in Friuli-Venezia Giulia, Italia
TRIESTE – L’Itb Italia in Friuli Venezia Giulia per dire no alla precarizzazione dell’impresa turistica balneare, attraverso una modifica della Legge Regionale 22/06. Il presidente dell’Itb Italia Cav. Giuseppe Ricci e il direttore generale dottor Vincenzo Marco Giua si sono incontrati, lo scorso 10 aprile, con la Direzione Centrale Mobilità Energia e Infrastrutture di Trasporto [...]
TRIESTE – L’Itb Italia in Friuli Venezia Giulia per dire no alla precarizzazione dell’impresa turistica balneare, attraverso una modifica della Legge Regionale 22/06. Il presidente dell’Itb Italia Cav. Giuseppe Ricci e il direttore generale dottor Vincenzo Marco Giua si sono incontrati, lo scorso 10 aprile, con la Direzione Centrale Mobilità Energia e Infrastrutture di Trasporto della Regione, per discutere dell’aggiornamento del Piano di Utilizzazione del Demanio Marittimo con finalità turistico ricreativa (P.U.D.) di cui all’art. 2 della Legge Regionale 13 novembre 2006, n. 2, oltre che alla disamina di alcune delibere attualmente vigenti in quella Regione.
Per la particolarità degli argomenti trattati è intervenuto anche il rappresentante dell’Itb Italia del Veneto dottor Stefano Bartoli, che peraltro è titolare della grande struttura denominata “Bagni Alberoni” sita nel Lido di Venezia.
Molto proficuo è stato l’intervento del presidente Ricci che non è mancato nel sostenere la necessità che le imprese turistico balneari abbiano maggiori certezze nella continuità delle loro attività, spesso sottovalutate da talune Amministrazioni, disattendendo le attuali leggi e disposizioni a garanzia dei titolari delle imprese turistiche balneari con gravi danni economici che dovranno essere rivendicati dai singoli operatori, a causa di confusioni interpretative delle leggi demaniali marittime esistenti.
Esempio per tutte l’art. 10 della legge n. 88/2001, che spesso e volentieri viene disattesa. Argomenti di vitale importanza per il futuro delle imprese che debbono essere affrontate con la massima urgenza annullando le decisioni capestro e legalmente attaccabili di amministrazioni locali, contrarie all’impresa turistica balneare ed allo sviluppo economico nazionale.
Il direttore Giua, a tal riguardo, si è soffermato nell’esporre con ogni possibile chiarezza taluni aspetti di ordine giuridico amministrativo che contrastano con quanto spesso legiferato dagli organi amministrativi a cui è stata demandata la gestione del Pubblico Demanio Marittimo.
Il responsabile regionale Bartoli ha posto in evidenza talune diversità interpretative riportate nel Piano Regionale del Friuli Venezia Giulia rispetto a quelle inserite ed adottate nel vicino e confinante Veneto.
L’Assessore al Turismo si è dimostrato altamente attento alle problematiche esposte dall’Itb Italia ed ha manifestato l’intendimento di approfondirle quanto prima possibile in un prossimo incontro. A tal riguardo è stato consegnato all’Itb Italia il Piano di utilizzazione del demanio marittimo corredato dalla relativa normativa tecnica, richiedendo che la stessa Associazione possa esaminarlo ed esprimere le proprie osservazioni.
Pertanto il Presidente Giuseppe Ricci ha riconfermato la totale disponibilità della associazione ad intervenire su tutto il territorio nazionale, mettendo a disposizione degli associati tutte le risorse disponibili ogni qual volta si verifichino situazioni che in generale possano compromettere il futuro dell’impresa turistica balneare.
Un auspicio: diamo più forza all’Itb Italia, aderendo ad una associazione fatta da imprenditori turistici balneari per gli imprenditori turistici balneari.



