Incontro di Roma, Ricci fa il punto
Pubblicato in 21. mar, 2009 da redazione in Italia, Lazio
ROMA – In riferimento all’incontro che Itb Italia ha avuto a Roma il 17 marzo con il Sottosegretario on. Brambilla, il presidente Giuseppe Ricci precisa. In attesa di un provvedimento legislativo che potrebbe essere approvato a breve e che possa salvare le tante attività turistiche balneari al limite della stessa sopravvivenza, questo è quanto la [...]
ROMA – In riferimento all’incontro che Itb Italia ha avuto a Roma il 17 marzo con il Sottosegretario on. Brambilla, il presidente Giuseppe Ricci precisa.
In attesa di un provvedimento legislativo che potrebbe essere approvato a breve e che possa salvare le tante attività turistiche balneari al limite della stessa sopravvivenza, questo è quanto la nostra Associazione di categoria Itbitalia costituita fondamentalmente da imprenditori turistici balneari, auspica.
Inoltre ci impegniamo fin da ora, a sollecitare il Governo ad approntare un piano di intervento complessivo, che metta in condizione sia i Comuni che le Regioni di poter bloccare l’emissione degli ordini d’introito dei canoni demaniali per un periodo necessario affinché si trovi una risoluzione alla complessità delle problematiche della categoria e che non penalizzi ulteriormente la stessa.
L’incontro del 17 marzo con la On.Vittoria Michela Brambilla, pur riscontrando con enorme sollievo, un nuovo modo di affrontare le problematiche esistenti, tramite una partecipazione più attiva del Dipartimento Turismo, ha messo ancora una volta in evidenza le difficoltà che esistono nell’affrontare un problema così importante per lo sviluppo del turismo balneare.
Confermiamo sempre più con maggiore vigore e convinzione l’importanza strategica e quale possa essere il valore che un tavolo tecnico, abilmente predisposto e coordinato dalla stessa On. Brambilla costituito dal Governo, Enti Locali e tutte le associazioni di categoria, nessuna esclusa, possa condurre alla risoluzione delle aspettative necessarie per dare tutte le garanzie di continuità imprenditoriale e certezza dell’impresa.
Difatti, bisogna acquisire una ulteriore capacità di discussione in modo da evitare, come è già avvenuto in passato, la mancata risoluzione in tempi brevi e la relativa correzione dell’evidente errore di valutazione fatta sui canoni demaniali marittimi ad uso turistico, riferito alle pertinenze comprese nella finanziaria 2007, così come evidenziato nel comma 251, continua a pesare e mette in ulteriore allarme la categoria.
E’ necessario, e lo si ripeterà, se volete, fino alla noia, provvedere, soprattutto, a fare ordine nel nostro complesso settore, che ha bisogno di interventi risolutori che ne regolino e ne fissino i punti cardini occorrenti a dare nuove certezze, incentivando lo sviluppo del settore utile al rilancio, come merita, del turismo balneare oggi considerato non a torto “maturo”.
Non basta il solo impegno degli operatori che, come giocatori d’azzardo, hanno continuato ad investire e credere nelle loro attività producendo un importante indotto per l’economia nazionale, loro stessi sono sicuramente meritevoli finalmente di essere riconosciuti imprenditori turistici balneari con una “propria” “reale” ed “ inequivocabile” condizione di impresa turistica balneare.
La nostra disponibilità alla partecipazione propositiva come Associazione di categoria è illimitata e possiamo fin da oggi garantire che continueremo, come operatori, a portare avanti le nostre attività, consapevoli di avere dalla nostra, la volontà di un confronto sempre più serrato e coinvolgente con le Istituzioni, con l’intento di mettere ordine in un settore che rappresentiamo, creando le condizioni di dare le risoluzioni alle annose situazioni di grave precarietà sia per i lavoratori impiegati nel settore e nell’indotto collegato ed anche per le stesse nostre imprese.



