«Qui in Liguria situazioni al limite»
Pubblicato in 24. lug, 2008 da admin in Italia, Liguria
CHIAVARI – Il delegato Itb per la Liguria, Riviera di Levante, Claudio Piras, ci mette a conoscenza di alcuni “strani” casi che sono avvenuti e avvengono specialmente nei comuni di Chiavari e Santa Margherita Ligure. Caro Presidente, colgo l’occasione dell’incontro al tavolo tecnico presso l’Agenzia Generale del Demanio, per ribadire la nostra sofferenza derivante dai [...]
CHIAVARI – Il delegato Itb per la Liguria, Riviera di Levante, Claudio Piras, ci mette a conoscenza di alcuni “strani” casi che sono avvenuti e avvengono specialmente nei comuni di Chiavari e Santa Margherita Ligure.
Caro Presidente, colgo l’occasione dell’incontro al tavolo tecnico presso l’Agenzia Generale del Demanio, per ribadire la nostra sofferenza derivante dai canoni demaniali imposti dall’ultima legge finanziaria alle pertinenze demaniali marittimi, che stanno boccheggiando e l’ossigeno sta per terminare.
Pervengono alla nostra sede ITB Italia – Regione Liguria – Levante, numerose segnalazioni in ordine a situazioni che rasentano la legittimità e procedura amministrativa demaniale. Cerco di essere più chiaro. La Regione Liguria ha disposto, mediante le proprie linee guida che le concessioni demaniali marittime non considerate ancora stabilimenti balneari, ma che avessero strutture destinate a deposito attrezzature balneari, fossero trasformate in spiagge libere attrezzate con un nuovo titolo concessorio comprendente le strutture e la spiaggia antistante. Diversi Comuni, tra cui spiccano quello di Chiavari e di Santa Margherita Ligure, cosa hanno fatto? Anziché applicare quanto dalla Regione dettato, si sono auto-intestati le concessioni della spiaggia a proprio nome ed hanno successivamente, dato a vecchi concessionari in sub-concessione l’area demaniale per la posa di attrezzature mobili, mediante un contratto di affitto e dietro un corrispettivo spropositato di canone che nulla ha a che vedere con i parametri definiti in finanziaria, addirittura se si considera che i canoni sono semestrali, in quanto sia le attrezzature, sia le strutture vengono rimosse a fine stagione estiva. I Comuni si giustificano nell’asserire di applicare l’art. 45 bis del C.N. che a mio avviso, tali prassi, risulta indebita, illegittima e contraria ai principi ispiratori di detto articolo.
Inoltre in taluni casi hanno inserito nel contratto una determinata superficie da destinare alla posa di attrezzature mobili, ma permettono l’utilizzazione solo per la metà dell’area pur facendo corrispondere il canone per l’intera area, come detto amplificato enormemente rispetto ai parametri di legge. Addirittura il concessionario è ritenuto responsabile di qualsiasi illecito o violazione che si possa eventualmente verificare nell’area di cui non ha la possibilità di utilizzo, poiché lasciata al libero godimento, ma che comunque paga. Tali situazioni impositive hanno creato una destabilizzazione totale nelle piccole imprese balneari, tanto al punto di rivolgersi, pur consapevolmente di rischiare l’annullamento del contratto, ai competenti tribunali amministrativi. Addirittura taluni concessionari hanno prodotto ricorso al TAR Liguria, ottenendo piena soddisfazione nella sentenza che dichiara illegittima la procedura sopra descritta, posta in essere, specificatamente dal Comune di Chiavari.
Tuttavia, detti Comuni e sopratutto quello di Chiavari, continua imperterrito.
Di questo l’Agenzia Generale del Demanio ne è a conoscenza? Dove vanno a finire i canoni? Le certezze che da sempre stiamo cercando di ottenere dove sono?
Come posso tranquillizzare i nostri associati?
Da quando i Comuni trattano il Pubblico Demanio Marittimo alla stregua dei beni patrimoniali? Dov’è andato a finire il Codice della Navigazione?
Nella mia duplice posizione di responsabile della sede ITB Italia – Regione Liguria – costa di Levante e di ex Comandante della Capitaneria di Porto di Rapallo, non nascondo di trovarmi in difficoltà con i nostri associati. Vediamo se è possibile fare un po’ di chiarezza in questo marasma comportamentale tenuto da varie Amministrazioni Comunali.






toni marando
ott 17th, 2010
Avremmo bisogno di parlare con il presidente dell’associazione, per un’iniziativa riguardante gli stabilimenti per la prossima stagione 2011.
Grazie.
Distinti saluti.