«Sono prigioniero dell’aumento vertiginoso dei canoni»
Pubblicato in 20. dic, 2007 da admin in Italia, Sardegna
LA MADDALENA – Luigi Gallo, imprenditore balneare sardo, ha inviato un commento ad un articolo. Dato l’alto valore delle sue parole, però, ci sembra opportuno dare ampio risalto al suo intervento: «Il mio progetto è arrivato al capolinea, forse i nostri figli conosceranno Ministri delle Finanze più capaci». Gli aumenti dei canoni demaniali così come [...]
LA MADDALENA – Luigi Gallo, imprenditore balneare sardo, ha inviato un commento ad un articolo. Dato l’alto valore delle sue parole, però, ci sembra opportuno dare ampio risalto al suo intervento: «Il mio progetto è arrivato al capolinea, forse i nostri figli conosceranno Ministri delle Finanze più capaci».
Gli aumenti dei canoni demaniali così come prospettati dalla finanziaria 2007/08 dimostrano incompetenza e impreparazione del legislatore nei confronti delle imprese turistiche italiane; ne consegue che l’operatore italiano non investirà più i propri capitali nel demanio marittimo, impoverendo così le proprietà dello Stato; nel breve periodo soccomberemo, schiacciati dagli esosi canoni che non ci permetteranno il minimo ritorno economico.
Non sto a raccontare la mia vicenda a dir poco vergognosa, ma un meritevole progetto che ormai finanzio da anni è diventato prigioniero dell’aumento vertiginoso dei canoni demaniali. In un momento particolarmente delicato per La Maddalena, in cui si assiste alla smobilitazione delle forze armate, subiamo passivamente un altro dramma: l’aumento sconsiderato dei canoni demaniali che devono, oltretutto, essere corrisposti anche prima dell’avviamento dell’attività; il criterio basato sul valore di mercato e non funzione del reddito prodotto, crea una pericolosa sproporzionalità tra quanto corrisposto e quanto ricavato. Possibile che non ci si renda conto di questa grande stupidaggine!
Per quanto mi riguarda il mio progetto è arrivato al capolinea: forse i nostri figli più fortunati, conosceranno veri Ministri della Finanza capaci di curare in egual modo gli interessi dello stato e dei cittadini.
Auguri ancora per il coraggio nel portare avanti questa giusta forma di protesta.
Firmato: Luigi Gallo






Vincenzo Marco Giua
dic 20th, 2007
Carissimo Luigi, innanzitutto mi voglio congratulare per l’intervento proposto che è altamente condivisibile dalla nostra associazione. Questi sono i risultati derivati da una sciagurata politica da parte dei nostri “addetti ai lavori”. La colpa, tuttavia, non è soltanto loro, ma anche e soprattutto di chi rappresenta talune prestigiose associazioni nazionali di categoria, che qualche mese fa, dichiaravano, con un proprio documento, che la finanziaria 2007, relativa ai canoni demaniali era da considerarsi equa per gli imprenditori turistici balneari, ravvisando la necessità di ritoccare solo e lievemente il coefficiente 6.5 in 5 per le pertinenze stagionali, contrariamente a quello che invece, sostenevamo noi nel dichiarare che tali misure avrebbero portato inevitabilmente al collasso turistico balneare. E tanto si è verificato!. Il nostro rammarico deriva dal fatto di esserci trovati da soli a combattere questa battaglia. Certo è che se fossimo stati supportati dalle altre associazioni, forse si poteva auspicare soluzioni diverse. Peccato che se ne siano accorti solo ora che i buoi sono scappati dalle stalle. La nostra battaglia non finisce qui. Comunque ti siamo vicino, soprattutto il sottoscritto che, peraltro è nato nella fantastica isola de La Maddalena.
L’occasione è gradita per formularti voti augurali per un sereno Natale e prosperoso Anno Nuovo
Mario Bua
ago 28th, 2008
spett.le avv, Giua, sono titolare di concessione demaniale marittima rilasciatami in data 2001 come concessione anticipata, e nel 2002 come concessione definitiva con validità sino al 31/12/08. Per l’istituzione di un bar con docce bagni. nonostante tutti i documenti e autorizzazioni paesaggistici abbiano la durata della concessione cioe 6 anni, ed il pagamento avviene annuale ( dal 01/01/ al31/12, il comune nonostante la concessione edilizia concessami, ogni sei mesi mi obbliga di smontare e rimontare il chiosco bar, con molteplici problemi e costi. E’ giusto questo comportamento poichè nei paesi confinanti il chiosco rimane piazzato per tutto l’anno, se possibile sapere se il chiosco non viene smontato, a cosa si va incontro. Castelsardo SS. saluti Mario Bua