68 commenti

  1. mauro

    giu 19th, 2007

    Avrò necessità di compilare sia il mod.D2 sia il Mod.D3 mi potreste indicare a chi rivolgermi per farmi aiutare nella compilazione? grazie

  2. admin

    giu 19th, 2007

    Caro Mauro, può contattare direttamente la direzione dell’ITB Italia – Federturismo: 3471710210, Viale Trieste 21/23 A, San Benedetto del Tronto, 63039. Puoi anche chiamare il consulente di diritto marittimo dell’ITB Italia, Marco Vincenzo Giua, al 392.9393057

  3. daniele

    ott 10th, 2007

    salve, sono proprietario di uno stabilimento balneare acquisito, quindi con tutti i vari problemi pertinenziali. chiedevo se la superfice cucina rientrava nel calcolo del canone pertinenziale, insieme alla sala ristorante e bar, oppure no?

    in attesa di un vostro parere grazie vivamente

  4. Vincenzo Marco Giua

    ott 19th, 2007

    Caro Daniele, sono il consulente legale marittimo dell’I.T.B.Italia Federturismo Confindustria. Rispondo subito alla tua domanda.
    Il canone per le pertinenze demaniali viene applicato solo agli spazi sfruttati commercialmente, quali bar, ristoranti, cucine e locali complementari all’uso commerciale, mentre vengono escluse dal computo pertinenziale quelle zone ad utilizzo baneare e a completamento quali cabine, spiazzali, aiuole, scale etc.
    Comunque la nostra associazione ha presentato al Governo delle proposte di emendamenti alla finanziaria per rivedere i calcoli delle pertinenze, che potrà visionare nel nostro sito. Spero di essere stato esaustivo. Se vorrà avere ulteriori delucidazioni la invito a contattarci tramite il sito o al n.3929393057. La nostra associazione si sta occupando fattivamnte oltre che delle questioni del canoni anche per quanto riguardano le certezze che i nostri imprenditori turistici balneari necessitano. Sarebbe, infine opportuno annoverarla tra i notri iscritti, nella convinzione che tutti insieme si possa raggiungere i traguardi sperati. Se decidesse farlo potrà scaricare dal sito la domanda di iscrizione ed in tal caso la renderemo partecipe delle nostre inziative a tutela dell’impresa turistica balneare.

  5. procida yachting club

    ott 28th, 2007

    OGGETTO: RINNOVO CONCESSIONE DEMANIALE NEL PORTO TURISTICO DI PROCIDA “MARINA DI CHIAIOLELLA” RILASCIATA DALLA CAPITANERIA DI PORTO DI NAPOLI IL 10/07/1998, RINNOVATA NEL 2002 DALLA REGIONE CAMPANIA E QUINDI SCADE IL 30/06/2008 COME DOVREMMO COMPORTARCI RIGUARDO AL RINNOVO?LA RINGRAZIAMO ANTICIPATAMENTE. IL PRESIDENTE. COSTAGLIOLA SALVATORE

  6. vincenzo marco giua

    nov 1st, 2007

    Egregio Presidente, per rinnovare la concessione occorrerà predisporre il modello D2. se nel frattempo sono state effettuate modifiche al titolo concessorio bisognerà procedere alla compilazione del Mod.D3 con i suoi allegati. Comunque questa associazione rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti.

  7. procida yachting club

    nov 28th, 2007

    Egragio Avv.Nel ringraziarla del vostro interessamento, colgo l’occasione per porgervi un ulteriore dubbio:occorre presentare la domanda di rinnovo entro il 31. 12 2007? La ringrazio anticipatamente. Costagiola Salvatore

  8. vincenzo marco giua

    dic 4th, 2007

    Gent.le Presidente, solitamente le domande di rinnovo dell’atto concessorio vanno presentantate qualche mese prima della scadenza e ciò al fine di permettere alla P.A. di poterle rinnovare a far data dal primo giorno dopo quello di scadenza,mediante il Mod.D2 se non si sono verificate variazioni, in caso contrario con il Mod.D3.
    L’occasione è gradita per porgere a lei e alla sua organizzazione voti augurali di Buon Natale.

  9. procida yachting club

    dic 4th, 2007

    Caro avvocato, ringrazio lei e l’I.T.B ITALIA delle delucidazioni date.Le auguro un FELICE NATALE e un PROSPEROSO 2008. COSTAGLIOLA SALVATORE

  10. Roberto

    dic 12th, 2007

    Dove posso trovare l’allegato 1 al modello d2 (superfici)??
    Grazie

  11. Vincenzo Marco Giua

    dic 18th, 2007

    Gent. Roberto, per favore mi faccia capire meglio a che cosa si riferisce quqandoi parla di allegato 1 alla domanda D2???
    Comunque, nella pagina delle NEWS potrà scaricare tutta la modulistica necessaria. Se avesse necessità di chiarificazioni mi potrà contattare. Auguri di Buon Natale

  12. Fontana Luciano

    gen 7th, 2008

    Sono il Presidente dell’Associazione Diportisti di Salerno.gradirei avere informazioni sul canone da pagare all’autorità portuale di Salerno per la concessione di N° 5 stalli (posti auto) adiacenti alla concessione demaniale , visto che dall’anno 2007 mi hanno raddoppiato il canone da 547 a 1200 € annualmente , pur avendo una concessione stagionale estiva. grazie

  13. Fontana Luciano

    gen 7th, 2008

    aggiungo ancora .
    La capitaneria di porto di Salerno , a partire dal gennaio c.a , ha emesso una comunicazione nella quale si chiede che per ogni varo ed alaggio di una imbarcazione da diporto venga richiesta autorizzazione in carta da bollo. Tale iniziativa , del tutto burocratica e dispersiva, è supportata da una normativa vigente oppure trattasi di una iniziativa del tutto autonoma? grazie

  14. vincenzo marco giua

    gen 10th, 2008

    Eg. Presidente, per poter rispondere al primo quesito, sarebbe opportuno visionare il titolo concessorio demaniale marittimo, al fine di meglio determinare l’effettivo ammontare del canone.
    Per quanto riguada il secondo aspetto, si riferisce che la Capitaneria di Porto di Salerno,ritenuto di apportare in via sperimentale alcune modifiche all’ordinanza n.117/07 del 12.11.2007, al fine di velocizzare l’attività amministrativa connessa alle operazioni di alaggio e varo, ha emanato, in data 07.01.2008, l’ordinanza n.04/08. Dalle lettura di quanto in essa contenuto, si palesa che nessuna richiesta o incombenza sarà necessaria qualora le operazioni di alaggio e varo siano effettuate presso i cantieri navali, gli scali di alaggio e gli scivoli. Durante tali operazioni i responsabili di tali strutture, ovvero i proprietari delle unità navali, dovranno solamente adempiere determinate prescrizioni, contenute nell’art.3 di detta ordinanza, per quanto applicabili.
    Nel caso, invece, che le operazioni in parola siano effettuate sulle banchine e, comunque presso strutture diverse da quelle sopra indicate, la ditta interessata dovrà richiedere alla Capitaneria di Porto di Salerno, almeno due ore prima dell’inizio delle operazioni, un nulla-osta, peraltro in carta semplice, ovvero non in bollo, come da modello allegato all’ordinanza stessa.
    In ultimo, v’è da dire che tali ordinanze, peraltro presenti in tutti i circondari marittimi nazionali, derivano dall’applicazione dell’art.68 del vigente Codice della Navigazione e successive modificazioni, trattandosi di: “vigilanza sull’esercizio di attività nei porti”, in cui tutti coloro che esercitano un’attività nell’interno dei porti sono soggetti, nell’esplicazione di tali attività, alla vigilanza del Comandante del Porto.
    Spero essere stato esaustivo. L’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

  15. Marco Crociani

    gen 24th, 2008

    Eg.dr.Giua, scrivo in riferimento al rinnovo della concessione demaiale in Liguria. So che la gestione demaniale è di competenza comunale, ma vorrei avere maggiori informazioni su quale sia l’iter per il rinnovo. La concessione è scaduta nel 2007 e ho provveduto a richiedere il rinnovo. Mi piacerebbe conoscere quanto tempo prima bisogna produrre la domanda di rinnovo e se il rinnovo sia o meno automatico e quale legge eventualmente lo stabilisce
    La ringrazio
    Marco

  16. vincenzo marco giua

    gen 24th, 2008

    Eg.Sig. Marco, in risposta al suo quesito mi permetto far presente che se anche non esistono specifiche disposizioni in proposito alla tempistica della presentazione della domanda di rinnovo, è bene richiederlo almeno qualche mese prima della scadenza e ciò al fine di permettere alla P.A. di poter rinnovare il titolo concessorio dal primo giorno successivo a quello di scadenza.
    Per quanto riguarda il rinnovo della concessione, si richiama quanto disposto dall’art.10 della legge 88/2001, che prevede che le concessioni demaniali marittime, indipendentemente dalla loro natura e consistenza delle opere e strutture siano rinnovate automaticamente di sei anni in sei anni. Va tuttavia chiarito che l’automaticità non significa che il termine viene semplicemente traslato di sei anni, senza alcuna formalità, anzi occorrerà svolgere una istruttoria per quanto semplificata. Utile è quindi richiamare le disposizioni del S.I.D. che prevedono la compilazione di precisa modulistica, che troverà in questa pagina. La Finanziaria 2007 ha previsto addirittura una durata maggiore di sei anni a fronte di investimenti effettuati.
    Sempre a Sua disposizione
    cordiali saluti

  17. raffaella

    feb 9th, 2008

    Salve.
    scrivo dalla calabria e vorrei farle una domanda.Se nel PIR e di conseguenza nel PCS viene riportata una norma sulla distanza tra struttura balneari,è lecito che l’ufficio urbanistico faccia una variante e minimizza la distanza da una struttura già esistente?

  18. vincenzo marco giua

    feb 13th, 2008

    Eg.Sig.ra Rafaella, in riscontro alla Sua, mi permetto di porre in tutta evidenza il seguente concetto. L’art.105 comma 2° del D.Lgs. n.112/1998, susseguente all’art.59 del D.P.R. 616/1977, contempla il definitivo e generale conferimento alle Regioni di tutte le funzioni amministrative riferite al Pubblico Demanio Marittimo ad uso turistico-balneare- ricretivo, eccezion fatta per le funzioni attribuite alle autorità portuali dalla L. n. 84 del 28.01.1994, individuate, peraltro, dal D.P.C.M. 21.12.1995.
    Ne consegue che l’Ente Regione, con riferimento alla funzione di indirizzo e di coordinamento e volta ad assicurare che l’esercizio delle funzioni conferite avvenga nel rispetto del quadro normativo, definisce le modalità ed i contenuti delle linee guida (P.I.R.) per assicurarne l’uniformità nell’ambito della stessa regione. Le varie amministrazioni Comunali, ne redigere i P.C.S. debbono necessariamente riferirsi alle norme dettate dal P.I.R., fermo restando talune diversificazioni derivanti dalla tipologia dei luoghi. Comunque le varianti previste dal P.C.S. dovrebbero essere ritenute miglirative rispetto alla normativa regionale (P.I.R.) Da ciò potrebbe, conseguente, porsi il problema delle legittimità posta in essere dall’amministrazione comunale nel minimizzare la distanza da una sruttura balneare già esistente.
    Naturalmlemaete quanto sopra detto, va inteso nella generalità delle funzioni spettanti sia alla Regione sia al Comune costiero, fermo restando una più approfondita disamina di quanto da Lei posto, conoscendo il problema nella sua completezza.
    distintamente

  19. Francesco

    mar 18th, 2008

    Salve, sono il gestore di un villaggio turistico con concessione demaniale scaduta il 31/12/07. Già dal 2005 abbiamo presentato domanda di ampliamento dell’area in concessione con l’inserimento di un chiosco bar ed una toilette. Abbiamo ottenuto il nulla osta ambientali e paesaggistici, ma con il passaggio delle competenze al comune quest’ultimo non ha approvato ancora il piano spiaggia e pertanto ci dicono che è possibile solo rinnovare la vecchia concessione. E’ corretto o ci sono margini legali per chiedere l’ampliamento e posa di manufatti amovibili per la prossima stagione 2008?

  20. maurizio

    mar 29th, 2008

    Sono in trattative molto avanzate per l’acquisto di uno stabilimento balneare in sardegna. Ho, però, avuto notizia che la regione sardegna si mantiene il diritto di revocare la concessione demaniale anche prima della scadenza e inoltre anche il diritto di diminuire i mq della concessione. E’ vero? Come potrei tutelarmi da questo rischio che é il solo motivo di dubbio nell’ambito della trattativa per l’acquisto?

  21. alessandra

    mag 14th, 2008

    Salve, le scrivo dalla Calabria e avrei bisogno di un chiarimento sulla gerarchia tra P.S.C. in attuazione del P.I.R. e strumento urbanistico comunale (ex P.R.G. ora P.S.C.). In particolare: il P.C.S. può andare in contrasto con le norme del P.R.G. prevedendo il rilascio di concessioni in aree di litorale extra-urbano che il P.R.G. ha destinato alla pubblica balneazione?

  22. vincenzo marco giua

    mag 15th, 2008

    Gent.ma Alessandra, si ritiene buona prassi che il P.G.R. non tratti le zone appartenenti al Pubblico Demanio Marittimo, le quali vanno strettamente ad interessare i Piani di Spiaggia Comunali. Comunque se volesse sapere nel dettaglio, La invito a contattarmi

  23. vincenzo marco giua

    mag 15th, 2008

    Gent.ma Alessandra, di solito i P.R.G. NON trattano zone appartenenti al Pubblico Demanio Marittimo, che invece rientrano più specificatamente nei Piani di Spiaggia Comunali. Comunque se volesse maggiori ragguagli, La invito a contattarmi.
    Saluti

  24. dr raffaele esposito

    ott 30th, 2008

    Buongiorno, sono raffaele esposito presidente dell’associazione balneari camerota(SA) rappresento circa 32 aziende balneari nel territorio cilentano..attualmente le c.d.m sono in scadenza e urge quindi fare istanza di rinnovo..l’associazione ha già inoltrato domanda relativa a tutti gli associati previo protocollo comunale. volevo chiedere è indispensabile presentare anche i modelli d2 e d3?
    ringrazio anticipatamente .

  25. renzo argiolas

    ott 31st, 2008

    Salve, sono concessionario di due stabilimenti balneari in provincia di Cagliari, dal 05 ottobre c.a. le concessioni demaniali passano dalla Capitaneria di Porto alla Regione Sardegna, una è stata appena rinnovata fino al 2013, l’altra e in scadenza a maggio 2009. Chiedo gentilmente come dobbiamo comportarci?? Sapendo che la Regione Sardegna ha creato qualche problema per le concessioni demaniali, possiamo stare tranquilli??
    In attesa di una sua consulenza, porgo distinti saluti.
    Renzo Argiolas

  26. vincenzo marco giua

    nov 14th, 2008

    Pr.mo dott. Raffaele Esposito, Il Decreto 10.02.2004 ha approvato i nuovi modelli D2 e D3. Personalmente reputo importante condividere quanto previsto dal S.I.D. D’altra parte tali modelli si dimostrano facilmente compilabili ed hanno lo scopo preciso di permettere alla pubblica amministrazione competente di avere costantemente pianificato il territorio demaniale. Ultimamente ho partecipato, unitamente al presidente della nostra associazione, ad un convegno indetto presso l’università 3 di Roma in cui hanno preso parte, tra l’altro, funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i quali si sono raccomandati di adempiere alle formalità previste dal SID, ovvero mediante la compilazione del modello D2 in caso di rinnovo e del D3 nel caso in cui si siano verificate variazioni nell’atto concessorio. In tal caso si andrebbero a soddisfare sia le esigenze di avere costantemente aggiornata la realtà demaniale e dall’altra offrire maggiori garanzie all’imprenditore turistico balneare, riguardo la propria consistenza della concessione demaniale marittima.

  27. vincenzo marco giua

    nov 14th, 2008

    Gent.mo Sig. Renzo Argiolas, rispondo sempre con piacere alle email dei miei conterranei “isolani” Non vedo problemi ostativi ai rinnovi delle concessioni demaniali marittime. La legge 88/2001, offre all’attualità garanzie in tal senso.
    Di recente ho avuto modo di leggere su un quotidiano locale sardo che la Regione in caso di scadenza della concessione provvederà a mettere a licitazione privata l’area demaniale. Sin qui nessun problema sempre che la decadenza di concessione sia derivante dall’applicazione dell’art.47 C.N. e non, di certo, allo scadere del titolo concessorio, in quanto automaticamente rinnovabile di sei anni in sei anni.

  28. Renzo Argiolas

    nov 14th, 2008

    Egregio dott. Giua, chiedo a nome di un gruppo di concessionari sardi cosa fare per aderire al vs sindacato.
    In attesa porgo cordiali saluti
    Renzo Argiolas

  29. Vincenzo Marco Giua

    nov 17th, 2008

    Eg. Sig.Argiolas, si apprende con grande piacere l’intendimento di far parte della nostra famiglia.
    Le modalità di adesione Le saranno comunicate a breve.
    Ringraziandola per la fiducia distintamente

  30. Monti Carmelo

    nov 17th, 2008

    egreg. avv. Vincenzo Marco Giua sono un balneare della sardegna e precisamente di alghero.come tutti i balneari siamo spaventati dalla situazione che si è creata in seguito all’approvazione da parte della regione deil piano paesistico .in rispetto a questo i comuni dovranno predisporre i piani urbanistici,che dovranno necessariamente essere completi di piani di utilizzo dei litorali.ora,per farla breve,cosa dicono le direttive regionali?….che le concessioni decadranno automaticamente a dicembre 2009senza diritto di insistenza,e che verranno riassegnate all’asta al miglior offerente,che non potranno superare i 400 mq.,e che il fronte mare non dovra superare i 50 mq.tutto questo e altro viene giustificato dall’interesse pubblico,si perchè secondo loro il ppr è interesse pubblico.ma noi che fine faremo?…i nostri investimenti,i nostri posti di lavoro,i sacrifici di una vita.la prego se avrà modo ,di visionare il piano regionale ,e dare a tutti noi una risposta grazie.

  31. bruno pais

    nov 25th, 2008

    Egr. avv. Giua, sono anch’io un balneare di Alghero, che come il mio collega ha a cuore le sorti della mia azienda , costruita con mille sacrifici. Cosa ci consiglia di fare, e come agire riguardo alla paventata azione del Comune di Alghero che attuerà i piani spiaggia con le regole che la Regione Sardegna ha attualmente emanato, che prevedeno la nostra scomparsa dalla scena da un giorno all’altro, perchè non più dentro le nuove regole imposte. possibile che nessuna legge ci tuteli? Grazie della eventuale risposta che mi (ci) vorrà dare. Cordiali saluti. Uno dei tanti balneari di Alghero preoccupati.

  32. vincenzo marco giua

    nov 26th, 2008

    Eg. Sig. Pais, si apprende con tristezza quanto viene detto nella sua email. Tuttavia la nostra associazone sta prendendo provvedimenti tesi a trovare delle risoluzioni alle vostre problematiche. In tale occasione potrò ben chiarire quelle che saranno le nostre posizioni.

  33. bruno pais

    dic 2nd, 2008

    Grazie della sua risposta. Al più presto mi metterò in contatto con Lei, anche dopo aver sentito i miei colleghi, che spero siano d’accordo, e non vedo motivi per non esserlo, per muoverci tutti insieme per difendere il nostro lavoro dagli attacchi insensati fatti dalla Regione nei nostri confronti. Grazie e a risentirci presto-

  34. bruno pais

    feb 8th, 2009

    Egr.avv.Giua,la ridisturbo, per informata che il comune di Alghero,è oramai in procinto di portare all’attenzione della Regione il Piano Spiaggia, e dal quel momento, la loro approvazione , noi saremo a tutti gli effetti ex concessionari, perchè se verranno messe all’asta, con quali denari possiamo partecipare , ma soprattutto, il nostro lavoro, le nostre famiglie, una vita di sacrifici,e di sudore, debiti in corso ecc. dove vanno a finire? è giusto tutto questo?ci dia una risposta o un consiglio in questo momento in cui tutti noi vediamo nero per il nostro futuro, nostro e delle nostre famiglie, e chi come me, è alla soglia dei 50 anni, e siamo in tanti, dove andremo a finire. Grazie della sua eventuale risposta e a risentirla a breve( speriamo con delle buone nuove).

  35. Vincenzo Marco Giua

    feb 11th, 2009

    Gentile Sig. Bruno, ho letto la sua email ed a tal proposito ho delle notizie utili da comunicare al riguardo. Mi contatti al più presto al n.3409867966

  36. antonio

    feb 17th, 2009

    Appprofitto della vostra competenza in materia per rivolgere due domande: 1) Per il rilascio di una concessione demaniale marittima è necessario acquisire il parere del settore dei beni ambientali
    2) : Per il rilascio di una concessione demaniale marittima è necessario acquisire il parere del settore dei beni ambientali?
    grazie per le risposte Antonio

  37. Vincenzo Marco Giua

    feb 19th, 2009

    Sig. Antonio,il rilascio della concessione demaniale marittima è subordinato al parere del settore BBAA della Regione e Soprintendenza ai Beni Architettonici, Artistici e Storici, poiché le arre demaniali generalmente sono interessate da vincoli storico-ambientali.
    Nei comuni sub-delegati ai pareri delle aree sottoposte ai vincoli ambientali, la procedura viene all’interno degli Uffici comunali, previo invio di copia di tutti gli elaborati alla Sovrintendenza competente per territorio.
    La Soprintendenza invia le proprie memorie entro sessanta giorni, trascorsi i quali, senza alcun esito, il parere si intende espresso in senso favorevole.
    Ho risposto anche al Sig.Francesco sulla stessa domana. a presto

  38. Maurizio pricoli

    feb 26th, 2009

    Illustre Associazione avrei necessità di sapere, se vi è possibile, due cose:
    1. si può cambaire una CDM da stagioanle ad annuale nel corso dei sei anni? se è si, quale è la procedura burocratica da seguire, tenendo conto però che il Piano spaiggia non è ancora esecutivo?;
    2. il Mod.D3 si deve usare per quelle concessione che nel corso dei sei anni vengono modificate con nuove attività o con il loro ampliamneto?. L’allestimento di una passerella, per esempio, è soggetta al mod.D3 o basta una semplice comunicazione.
    Grazie per l’attenzione

  39. geremia

    mar 6th, 2009

    Riguardo alle concessioni demaniali:si parla di revoche ,di aste e di altre cose strane per spezzare le gambe ad un settore,la domanda e’:in questa cosa rientrano tutti i tipi di conc. o solo quelle di noleggio di sdraio e ombrelloni,o solo quelle construtture annesse,o tutte?

  40. Vincenzo Marco Giua

    mar 9th, 2009

    Sig. Maurizio, (1) l’art,10 della legge n. 88/2001 recita testualmente: Le concessioni demaniali marittime, indipendentemente dalla loro natura, hanno durata sessennale e vengono rinnovate automaticamente di sei anni in sei anni.
    Da ciò ne consegue che la sua concessione dovrà avere validità sessennale.
    Per far ciò rivolga specifica domanda al Comune competente.
    Il fatto che il piano di spiaggia sia in itinere, non va ad invalidare la durata della sua concessione. (2) Il modello D3 va fatto ogni volta che nel suo complesso si effettuano delle variazioni in relazione alla sua utilizzazione. Le passerelle, intese a similitudine dei corridoi per i disabili, ovvero realizzate mediante la posa a secco sulla sabbia, non determinano la presentazione del D3. Occorre una semplice comunicazione di presa d’atto al Comune. Comunque prenda contatti diretti con il responsabile demanio del suo Comune.

  41. Vincenzo Marco Giua

    mar 9th, 2009

    Sig. Geremia, la sua domanda è molto generica. (1) La revoca è regolata dall’art.42 del C.d.N. (motivi di interesse di pubblica utilità). (2) L’asta o licitazione privata viene eseguita qualora ci siano, per la stessa zona, più domande. Alcune amministrazioni, tuttavia, prevedono, nelle loro norme di attuazione dei piani di utilizzazione degli arenili, la pubblicità delle aree disponibili a nuove concessioni ed indicono una gara pubblica. Comunque mi faccia sapere più dettagiatamente

  42. geremia

    mar 10th, 2009

    Grazie per la prima delucidazione.sono titolare di un conc.dem.che va rinnovata a fine estate,e come me ci sono almeno altre 50 persone;mi chiedevo possiamo dormire sonni tranquilli per quanto riguarda il rinnovo per i successivi 6 anni,o ci possono essere sorprese strane?

  43. bruno pais

    mar 12th, 2009

    Gentilissimo avv. Giua, ho letto la sentenza del tar sardegna riguardo le disposizioni contestate dal Sib.Se Lei gentilmente volesse prenderne visione, le do l’indirizzo per potrelo visionare ed avere da lei un gradito parere. http://www.giustizia-amministrativa.it tar sardegna sede di Cagliari, sentenza del 17/02/2009 n.200900193. Grazie.

  44. bruno pais

    mar 12th, 2009

    Dalla lettura e dalle motivazioni adotte dal Tar, nonostante le leggi che Lei scrive, i giudici si sono espressi con motivazioni e forti di precedenti sentenze, totalmente sfavorevoli a noi, e ci mettono con le spalle al muro, non garantendoci, per i motivi che poi leggerà,l’insistenza e il diritto di rinnovo, il subingresso e altro, con motivazioni che attualmente sembrano ai nostri occhi, insormontabili e inattaccabili. Quindi se tutti noi abbaimo timore del nostro futuro, a leggere gli atti, sembra tutto meno che dormire sonni tranquilli,e ripeto, che la lettura del dispositivo, aggiunge disperazione a disperazione. Noi tutti ci auguriamo che il nuovo governo prenda a cuore e metta al più presto le cose in ordine, per non essere sempre “imprenditori turistici” solo sulla carta, ma in realtà senza nessun peso. E la lettura della sentenza, ribadisco, non mette nessuno di buon umore, anzi.Sembra anche troppo chiaro.

  45. mario

    mar 15th, 2009

    Egr. Dott. Giua,
    Sono un concessionario del comune di Venezia e visito oggi per la prima volta il Vs. sito. Con sconforto noto che la situazione riguardo al rinnovo delle concessioni balneari è a dir poco drammatica. Il comune di Venezia stà per approvare il regolamento per la gestione del demanio marittimo che prevede il rinnovo della concessione alla sua naturale scadenza previa domanda. Tutto ciò solamente se non vi sono altre domande concorrenti per la stessa conessione, nel qual caso si adotterebbe circa lo stesso iter previsto per il rilascio di nuove concessioni. In tal caso non ci sarebbe riconosciuto neppure il diritto di prelazione. Inutile dire quale sarebbe la nostra posizione in caso di “asta” pubblica. Difficile formulare un’offerta competitiva dovendo tener conto di 10 anni di investimenti come nel mio caso e un mutuo residuo di 100.000 euro. Chiedo se la soluzione non sia da individuare a livello nazionale e chi si può fare portavoce dei ns. problemi e preoccupazioni. Vorrei inoltre sapere quali sono le dimensioni della nostra categoria, quanti concessionari, quanti dipendenti del settore etc. per poter avere un quadro generale. Credo che la frammentazione a livell comunale sia un ostacolo per la nostra categoria che ora più che mai, o forse per la prima volta, deve essere unita.Colgo l’occasione per complimentarmi per il Vs. sito, veramente chiaro ed esaustivo e Le porgo distinti saluti.

  46. Mario Bua

    mag 14th, 2009

    devo rinnovare la concessione demaniale marittima in sardegna e da quanto leggo devo presentare il mod. D/2 oppure il mod. D/3 per chi ha campiato qualcosa. Norale il demanio mi chiede il mod. D/1 che riguarda la nuova concessione e non il rinnovo perche?. datemi una risposta.

  47. vincenzo marco giua

    mag 20th, 2009

    Carissimo Mario, per il rinnovo occorre necesariamente il Mod.D2 e solo per casi in cui sono state effettuate delle innivazioni occorrerà il Mod. D3.
    Mi faccia sapere comunque la loclità della Sardegna in cui ricade la concessione. Fine maggio sarò all’Isola essendo ach’io sardo.

  48. vincenzo marco giua

    mag 21st, 2009

    Sig. Mario, per il rinnovo della concessione occorre la presentazione del Mod. D2, sempre che Lei non abbia effettuato del lavori che possano determinare la consistenza della concessione demaniale originaria. In tral caso dovrà presentare il Mod. D3.
    Mi faccia sapere in quale località ha la sua concessione, in qnato tra qualche giorno verrò in Sardegna, che è la mia isola.

  49. Mario Bua

    mag 25th, 2009

    egreggio avv. Giua,nel ringraziarla per avermi risposto al quesito, chiarendomi il il problea. Le sarei grato se potessi comunicare con il suo ufficio e parlarle un pò del problema che da sei anni ho con il demanio eil comune. nel ringraziarla anticipatamente le porgodistinti saluti

  50. Mario Bua

    mag 25th, 2009

    egreggio avv. Giua,nel ringraziarla per avermi risposto al quesito, chiarendomi il il problea. Le sarei grato se potessi comunicare con il suo ufficio e parlarle un pò del problema che da sei anni ho con il demanio e il comune. nel ringraziarla anticipatamente le porgo distinti saluti


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