Canoni demaniali: no ai rincari sulle pertinenze storiche
Pubblicato in 29. mag, 2007 da admin in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Italia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto
Il rincaro dei costi demaniali resta all’ordine del giorno. Se la battaglia condotta negli ultimi anni dall’Itb ha permesso di bloccare il temuto rincaro del 300%, restano tuttavia molti interrogativi sul minacciato aumento delle cosiddette “pertinenze storiche“, ovvero quei manufatti non prefabbricati che risultano di proprietà statale, pur se la gestione è da sempre appannaggio [...]
Il rincaro dei costi demaniali resta all’ordine del giorno. Se la battaglia condotta negli ultimi anni dall’Itb ha permesso di bloccare il temuto rincaro del 300%, restano tuttavia molti interrogativi sul minacciato aumento delle cosiddette “pertinenze storiche“, ovvero quei manufatti non prefabbricati che risultano di proprietà statale, pur se la gestione è da sempre appannaggio di privati.
Per gli stabilimenti balneari “storici”, infatti, il rischio è quello di vedere un aumento irragionevole dei canoni demaniali, fino ad un incremento esponenziale pari al 1200% rispetto a quelli attuali.
Un aumento insostenibile per gli Imprenditori Turistici Balneari, che sono pronti a indire altre forme di lotta e di protesta e che augurano che il Governo intervenga prontamente per eliminare questo incompensibile balzello.



